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Al Presidente della
Repubblica Italiana Preg.mo Onorevole Presidente, in base a quanto reso noto da fonti
istituzionali del
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in
materia di
"riordino dei Licei" e, in generale, del segmento formativo della
scuola
secondaria di secondo grado, è con grande
disagio che dobbiamo prendere atto della scelta operata dal Governo di
marginalizzare la cultura e l'espressione musicale, il cui ambito
disciplinare risulta totalmente espunto dal profilo formativo finale
degli
studenti del sistema liceale. Tale scelta sembra non recepire le
raccomandazioni
del Consiglio dell'Unione Europea (peraltro richiamate nei " Risultati
di
apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali") che indicano
chiaramente
tra le competenze chiave la "Consapevolezza
dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed
emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello
spettacolo, la letteratura e le arti visive." La presenza
delle arti, e in primo luogo della musica,
nel tessuto delle opportunità formative,
rientra dunque a pieno titolo tra le competenze strategiche che la
scuola deve
offrire a tutti: soprattutto nella fascia d'età dell'obbligo
scolastico e in particolare in quella adolescenziale.
Il raggiungimento di tali competenze non può essere demandato in
toto alle
opzioni facoltative, pur importanti, riconosciute all'autonomia delle
singole
istituzioni scolastiche (che hanno peraltro dimostrato grande
sensibilità verso
l'enorme "domanda di musica" testimoniata dai dati rilevati dallo
stesso MIUR nell'indagine Musica e Scuola - Rapporto 2008, pubblicata nel n° 132 degli Annali
della PI). Tale offerta dovrebbe invece rispondere a una pianificazione
organica del diritto di accesso alla conoscenza riconosciuto ad ogni
singolo
individuo. Nel caso della fascia liceale questa latitanza appare
particolarmente grave considerata l'importanza
della musica, nell'età dell'adolescenza quale fattore identitario,
di coesione/integrazione sociale, di sviluppo
della sensibilità estetica, di educazione
e controllo consapevole delle emozioni e degli affetti e
in quanto chiave d'accesso alla libera
espressione tramite le arti sancita anche quale principio
fondamentale
dalla nostra Costituzione (art. 33). a.
in campo psicopedagogico,
in quanto risulta
gravissima
l'assenza
dello sviluppo di competenze musicali pratico/teoriche nel Liceo delle Scienze umane,
ossia nella formazione anche dei futuri educatori nelle Scuole
dell'infanzia e
Primaria;
troppo ridotta la
destinazione di sole 66 ore di Educazione
musicale (limitatamente alla seconda annualità) nei percorsi
professionali
a indirizzo Servizi socio sanitari; b.
in campo tecnologico,
dove risulta inspiegabile la totale assenza di discipline musicali nel
piano di
studi del Liceo artistico ad indirizzo
"audiovisivo". Gentile Presidente, ci
appelliamo alla Sua sensibilità artistico-musicale (che
abbiamo
avuto modo di apprezzare anche nel Suo discorso di fine anno)
affinché, per
quanto nei Suoi poteri, possano essere riconsiderate alcune delle
scelte sopra
richiamate. Lo
chiediamo per il futuro economico del Paese e, soprattutto, per la
crescita
civica e critica di tutti i cittadini della Repubblica di cui Ella
è massimo autorevole
garante. |
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l'educazione musicale Altre associazioni aderenti Altri firmatari: |