Pubblichiamo qui un sintetico resoconto del
convegno "MUSICA + LICEO = LICEO MUSICALE?" con gli abstract di alcune
relazioni. I contributi mancanti verranno inseriti successivamente.
Gli atti completi del convegno saranno pubblicati
nei prossimi mesi sulla rivista Musica Domani.
Il giorno 13 marzo 2004 ha
avuto luogo, nell'ambito delle iniziative correlate al DISMA MUSIC SHOW
organizzato presso il centro fieristico di Rimini, il convegno nazionale
SIEM dedicato alla seguente traccia: "Musica + Liceo = Liceo musicale?".
In un periodo di sostanziali modificazioni
del sistema ordinamentale scolastico italiano la tematica ha richiamato
un folto e attento pubblico che ha gremito la sala e seguito, nell'intero
arco della giornata, gli interventi dei relatori che si sono succeduti
nello svolgimento del percorso congressuale.
La sessione mattutina del convegno
è stata introdotta da Annibale Rebaudengo (presidente nazionale
SIEM) che ha richiamato in maniera sintetica ed efficace il quadro normativo
esistente e le sue possibili linee evolutive nel breve e nel medio periodo
evidenziando punti di forza e difficoltà (Bozza
di lavoro della Commissione sul Liceo musicale e coreutico del MIUR).
Ha fatto seguito Antonio Monzino
(presidente
DISMAMUSICA) con una riflessione attorno ai rapporti tra mondo della didattica
e mondo dell'imprenditoria musicale e la lettura dei saluti di Guido
Zangheri (direttore dell'Istituto Musicale Pareggiato di Rimini).
Franca Ferrari, docente di
Pedagogia della Musica presso il Conservatorio di Frosinone, ha argomentato
la seguente traccia: "Unitarietà
del sapere e specificità musicale: riflessioni pedagogiche"
evidenziando vari punti di sicuro interesse, quali: curricolo liceale e
sviluppo cognitivo, le discipline e la loro funzione di rappresentazione
del mondo e del tempo, mete del liceo, la musica e l'educazione al patrimonio,
l'esperienza dei laboratori nelle scuole medie superiori, gli O.S.A. (Obiettivi
specifici di apprendimento) del liceo musicale in un'ottica trasversale
tra le varie discipline.
Arrigo Cappelletti, musicista
Jazz, è intervenuto conducendoci in un percorso dal titolo: "Jazz
e discorso verbale: indagine sulla persuasività dell'improvvisazione
jazzistica".
Anna Maria Freschi, docente
di Pedagogia musicale presso il Conservatorio di Perugia, svolgendo la
seguente traccia: "Fare e pensare in musica: alla ricerca di connessioni
tra i saperi musicali" ha delineato, sulla scorta di un'analisi dei modelli
tra mente e cultura di Bruner, le possibili evoluzioni liceali in un'ottica
di "superamento dei modelli tradizionali".
Giordano Montecchi, docente
presso il Conservatorio di Parma, ha esposto il seguente tema: "E'
possibile studiare musica e vivere felici?" coinvolgendo il
pubblico, in chiusura dei lavori del mattino, in riflessioni ironiche quanto
realistiche sulla realtà scolastica e musicale italiana.
La sessione pomeridiana, presieduta
da Mariateresa Lietti (coordinatrice della Commissione Indirizzo
Musicale della SIEM), si è aperta con l'illustrazione da parte di
Claudia
Galli, docente presso il Conservatorio di Palermo, del suo lavoro di
analisi dal titolo: "Le
sperimentazioni in corso: analisi e confronti". La Galli ha
illustrato, in maniera coincisa ed efficace, alcuni modelli (tra i molti
pervenuti in sede organizzativa) evidenziando di ciascuno i punti di forza
e di debolezza e il loro "rapporto" rispetto al nuovo impianto liceale
previsto dalla normativa di riforma.
Ciro Fiorentino, referente
nazionale COM, ha esposto una traccia che è strettamente connessa
a quella del nascente liceo musicale: "Dalle
Scuole Medie ad Indirizzo Musicale (SMIM) al Liceo Musicale: un progetto
di continuità nell'innovazione". Il relatore attraverso
una competente disamina del quadro attuale ha posto in luce il ruolo cruciale
che potrebbe essere svolto dalle SMIM dal punto di vista di un percorso
di formazione musicale integrato: SMIM-Liceo musicale-Conservatorio.
Ha inoltre evidenziato come le scelte
ordinamentali che potranno essere assunte in prosieguo possono condizionare
in maniera sostanziale la riuscita dell'intero impianto formativo in ambito
musicale.
Guido Salvetti, direttore
uscente del Conservatorio di Milano, nel suo contributo dal titolo: "Il
rapporto tra Liceo Musicale e la successiva formazione in conservatorio"
ha illustrato la realtà milanese esistente presso il Conservatorio
e da essa ha cercato di tracciare le problematiche e possibili scenari
futuri: dal riconoscimento dei crediti formativi acquisiti all'interno
della fascia liceale nel passaggio alle lauree di primo livello, propedeuticità
della formazione liceale rispetto a quella conservatoriale, ecc. Auspicava
inoltre una fase transitoria, di difficile delimitazione temporale, gestita
in collaborazione tra conservatori e nascenti licei musicali.
Paolo Russo, docente di drammaturgia
teatrale presso l'Università di Parma, ha trattato il tema "Liceo
musicale e Università: prospettive di continuità".
L'ultimo intervento convegnistico
è stato quello di Roberto Neulichedl, docente di Pedagogia
musicale presso il Conservatorio di Alessandria, che ha argomentato sul
tema: "La
formazione dei docenti del Liceo musicale". La disamina della
traccia è avvenuta in maniera ampia ed esaustiva suscitando interesse
nel pubblico che nella parte dedicata al dibattito ha posto domande interessanti
e pertinenti che palesavano preoccupazioni ed entusiasmi di fronte alle
novità contenute nell'impianto riformistico soprattutto nei suoi
riflessi occupazionali (organici, cattedre, ecc.) e contenutistici.