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LA FORMAZIONE DEI DOCENTI DEL LICEO MUSICALE


di Roberto Neulichedl
docente Conservatorio di Alessandria

Il presente intervento si articola a partire dalla definizione:

   1.   del contesto scolastico di riferimento (Liceo musicale e coeutico)
   2.   del rapporto tra le "discipline" e le possibili "figure" dei docenti (ed i relativi profili professionali)
   3.   delle problematiche connesse alla preparazione degli insegnanti individuando possibili percorsi per la formazione.

Questa prima traccia terrà ovviamente conto, in fase espositiva, degli argomenti già sviluppati negli altri interventi nel corso del convegno.
 

1. Il Liceo quale contesto di riferimento.
La problematica investe varie questioni connesse all'architettura stessa dell'impianto curricolare, cioè la suddivisione in ambiti disciplinari, la specificità delle singole 'discipline' ed il loro possibile grado d'interazione (inter-funzionalità).
In questo quadro, grande importanza riveste la potenziale fruttuosa 'convivenza' della doppia dimensione artistica: quella musicale e quella coreutica. È quindi importante chiarire quale sia il modello culturale che regge un impianto formativo basato su questo binomio (musica/coreutica) nel più vasto quadro del "fare artistico".
 

2. Dalle 'discipline' alle 'figure' dei docenti (funzioni e profili professionali)
La questione affrontata riguarda il rapporto tra il possibile grado di specializzazione a livello delle singole discipline e quello della formazione trasversale, ovvero potenzialmente inter-disciplinare, nella preparazione dei docenti.
Se da un lato la specializzazione appare fondamentale è pur vero che, soprattutto in ambito artistico, ogni specializzazione dovrà trovare i suoi punti di contatto con le discipline 'altre'. Si tratta in sostanza di prospettare una specializzazione che, senza far venire meno il necessario affinamento di una specificità, riesca a mantenersi comunque "aperta". Ma affinché questo apertura non rimanga un fatto episodico o spontaneo (quindi  non strutturale), devono essere individuati dei modi concreti per sostanziare l'intento inter-disciplinare. I dispositivi formativi qui proposti investono:
   a)   il piano metodologico (tra generale e specifico)
   b)   il rapporto dialettico tra teoria e prassi nella musica intesa quale arte e scienza
   c)   il rapporto tra 'contenuti concettuali' e 'contenuti materiali'
Questi elementi di trasversalità consentono d'ipotizzare un'ideale area formativa comune della docenza da porre alla base della formazione più strettamente specialistica.
 

3. La formazione dei docenti di discipline musicali e coreutiche: quale modello?

   3.1    verso la specializzazione quale laboratorio culturale
Nella prospettiva delineata, anche sul piano delle diverse competenze, il ruolo dei Conservatori e quello delle Università appaiono irrinunciabilmente complementari e inevitabilmente ancorati al 'destino' del mondo della scuola secondaria che viene direttamente investita dei problemi della società. È questo un nodo nevralgico della formazione di futuri docenti su cui si dovrà riflettere senza pregiudiziali di partenza.
La costruzione di 'percorsi formativi' deve vedere al tavolo della progettazione queste diverse competenze, avendo chiaro come obiettivo finale il progetto culturale di fondo nello spirito della ricerca. Una ricerca non condotta in modo avulso dalle prassi educative ma radicata nel contesto scolastico nel quale gli studenti (futuri insegnanti) e gli insegnanti della scuola secondaria siano parte attiva ed attori principali.
Il progetto formativo dovrebbe quindi puntare alla:

   3.2   Dagli 'standard formativi' del Liceo alla formazione dei docenti
Un'analisi delle competenze ricavabili dagli standard formativi fissati dal MIUR consente di ipotizzare almeno i seguenti tipi d'insegnamento: Va osservato che rispetto alle indicazioni presentate dall'apposito gruppo di lavoro (Fiuggi il 28 febbraio 2003), il Ministero ne ha recepite solo una parte, escludendo invece quelle in ordine a competenze creative (esplorative e di elaborazione anche mediante forme di improvvisazione), competenze comparative (per quanto attiene lo studio delle musiche della contemporaneità e in ambiti non accademici) ed alla consapevolezza sul piano della corporeità e della psicoaffettività. La cancellazione o sostituzione di termini o espressioni chiave ha riguardato in particolare: Senza entrare nel merito di questa scelta culturale, la progettazione della formazione degli insegnanti dovrà dunque soddisfare le esigenze delineate dalla riforma complessiva del sistema, ma senza rinunciare ai paradigmi fondamentali che la stessa ricerca educativa (ed artistica nel nostro caso) vanno maturando nel corso della loro crescita autonoma rispetto alle istanze e scelte politiche contingenti.

3.3  Percorsi formativi: per un'ipotesi concreta
Nel corso dell'esposizione viene presentata una concreta proposta di schema dell'articolazione dei piani di studio per la formazione dei futuri docenti di discipline musicali per i Licei musicali e coreutici.


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