LA FORMAZIONE DEI DOCENTI DEL LICEO MUSICALE
Il presente intervento si articola a partire dalla definizione:
1. del contesto
scolastico di riferimento (Liceo musicale e coeutico)
2. del
rapporto tra le "discipline" e le possibili "figure" dei docenti (ed i
relativi profili professionali)
3. delle
problematiche connesse alla preparazione degli insegnanti individuando
possibili percorsi per la formazione.
Questa prima traccia terrà
ovviamente conto, in fase espositiva, degli argomenti già sviluppati
negli altri interventi nel corso del convegno.
1. Il Liceo quale contesto di
riferimento.
La problematica investe varie questioni
connesse all'architettura stessa dell'impianto curricolare, cioè
la suddivisione in ambiti disciplinari, la specificità delle singole
'discipline' ed il loro possibile grado d'interazione (inter-funzionalità).
In questo quadro, grande importanza
riveste la potenziale fruttuosa 'convivenza' della doppia dimensione artistica:
quella musicale e quella coreutica. È quindi importante chiarire
quale sia il modello culturale che regge un impianto formativo basato su
questo binomio (musica/coreutica) nel più vasto quadro del "fare
artistico".
2. Dalle 'discipline' alle 'figure'
dei docenti (funzioni e profili professionali)
La questione affrontata riguarda
il rapporto tra il possibile grado di specializzazione a livello delle
singole discipline e quello della formazione trasversale, ovvero potenzialmente
inter-disciplinare, nella preparazione dei docenti.
Se da un lato la specializzazione
appare fondamentale è pur vero che, soprattutto in ambito artistico,
ogni specializzazione dovrà trovare i suoi punti di contatto con
le discipline 'altre'. Si tratta in sostanza di prospettare una specializzazione
che, senza far venire meno il necessario affinamento di una specificità,
riesca a mantenersi comunque "aperta". Ma affinché questo apertura
non rimanga un fatto episodico o spontaneo (quindi non strutturale),
devono essere individuati dei modi concreti per sostanziare l'intento inter-disciplinare.
I dispositivi formativi qui proposti investono:
a) il piano
metodologico (tra generale e specifico)
b) il rapporto
dialettico tra teoria e prassi nella musica intesa quale arte e scienza
c) il rapporto
tra 'contenuti concettuali' e 'contenuti materiali'
Questi elementi di trasversalità
consentono d'ipotizzare un'ideale area formativa comune della docenza da
porre alla base della formazione più strettamente specialistica.
3. La formazione dei docenti di discipline musicali e coreutiche: quale modello?
3.1
verso la specializzazione quale laboratorio culturale
Nella prospettiva delineata, anche
sul piano delle diverse competenze, il ruolo dei Conservatori e quello
delle Università appaiono irrinunciabilmente complementari e inevitabilmente
ancorati al 'destino' del mondo della scuola secondaria che viene direttamente
investita dei problemi della società. È questo un nodo nevralgico
della formazione di futuri docenti su cui si dovrà riflettere senza
pregiudiziali di partenza.
La costruzione di 'percorsi formativi'
deve vedere al tavolo della progettazione queste diverse competenze, avendo
chiaro come obiettivo finale il progetto culturale di fondo nello spirito
della ricerca. Una ricerca non condotta in modo avulso dalle prassi educative
ma radicata nel contesto scolastico nel quale gli studenti (futuri insegnanti)
e gli insegnanti della scuola secondaria siano parte attiva ed attori principali.
Il progetto formativo dovrebbe quindi
puntare alla:
3.3 Percorsi formativi:
per un'ipotesi concreta
Nel corso dell'esposizione viene
presentata una concreta proposta di schema dell'articolazione dei piani
di studio per la formazione dei futuri docenti di discipline musicali per
i Licei musicali e coreutici.