SIEM - Convegno Nazionale 2009 
Il convegno nazionale della SIEM si realizza a Milano. dove quaranta anni fa fu fondata  l'associazione, grazie
Autorizzazione MIUR all'esonero dal servizio per i docenti di ogni ordine e grado di scuola partecipanti al convegno (Direzione Generale del personale della scuola - Ufficio IV - prot. n.7996 del 3-6-2009)

Comitato Scientifico:


Mario Baroni,
Maria Grazia Bellia,
François Delalande, Carlo Delfrati,
Franca Mazzoli, Mario Piatti,
Annibale Rebaudengo (coord.)

Comitato Tecnico-Organizzativo:
[sezione SIEM di Milano]

Paolo Bove
(coord.)
Antonella Caputo,
Paola Colombo, Davide Donelli, Maurizio Sciuto,  Letizia Schifano 

Preiscrizioni:
siem-convegni
L’iscrizione è gratuita. Per partecipare inviare entro il 15 luglio una e-mail all’indirizzo siem-convegni@libero.it, segnalando il laboratorio o gruppo di lavoro scelto.


Informazioni per viaggi, pernottamenti e soggiorno:
VENTANA GROUP - Sancarlo Viaggi s.r.l. - ww.ventanagroup.it
Tel: +39 02 36628188
Fax: +39 02 49976766
NB: tariffe vantaggiose per prenotazioni effettuate entro il 15 luglio.

Sede Convegno mappa
Conservatorio di Musica "G. Verdi"
via Conservatorio, 12 - 20122 - Milano

Metropolitana: linea 1 (Rossa) fermata S. Babila [via Borgogna, dopo primo semaforo a destra]
Autobus: linee 61 - 56 - 94
Tram: linea 12





Convegno Nazionale SIEM 2009

EDUCAZIONE MUSICALE: PUNTO E A CAPO?

11-13 settembre 2009 - MILANO
Conservatorio "Giuseppe Verdi" - Sala Puccini
via Conservatorio, 12
- Milano

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Sabato 12 settembre, ore 14.30-17.30

Creatività musicale a scuola.

Laboratori paralleli in ricordo di Augusto Pasquali

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Abstract laboratori:

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1.     Scuola dell’infanzia, a cura di Franca Mazzoli

Per affrontare il tema della creatività musicale nella scuola dell’infanzia il laboratorio sceglie l’ascolto come strumento indispensabile per gli insegnanti che intendono trovare un giusto punto di equilibrio tra una metodologia orientata alla creatività e i meccanismi cognitivi e relazionali che caratterizzano la fascia 3-6 anni, spesso fortemente condizionata dai modelli di consumo musicale imposti dal mercato.
Partendo dall’ascolto di una selezione di produzioni musicali dei bambini, registrate nella scuola dell’infanzia, si cercherà di ragionare su obiettivi, metodologie e dispositivi utilizzabili per sviluppare un’educazione musicale creativa. A questo tipo di percorso si unirà l’ascolto e una successiva messa in gioco di materiali musicali “per” i bambini, finalizzati a far emergere alcuni dei processi che legano ascolto e produzione sonora.
In generale, il laboratorio intende approfondire soprattutto gli strumenti metodologici degli insegnanti, puntando a individuare gli elementi che consentano di proporre, nei diversi contesti scolastici, situazioni di gioco favorevoli all’esplorazione sonora e all’invenzione musicale dei bambini.
I partecipanti che desiderano proporre l’ascolto un frammento musicale attinente a esperienze musicali realizzate nella propria scuola, possono portarlo come file mp3 di breve durata (massimo 2 minuti), comunicando la loro intenzione alla conduttrice del gruppo: fr.mazzoli@fastwebnet.it

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2.     Scuola primaria, a cura di Antonio Giacometti
Insegnare la musica giocando al teatro

  1. Sincronizzazioni: La Haka
  2. Pulsazioni: “Ballet mecanique”
  3. Poliritmie: “Il teatro del ritmo”
  4. Il suono della voce: “La rappresentazione degli elementi”
  5. Continuità e discontinuità: “Varésiana"

Il progetto didattico Insegnare la musica giocando al teatro, «Percorso-sperimentazione multidisciplinare che conforma l’aspetto ludico e la spontanea vocazione gestuale, ritmica, melodica e improvvisativa dei bambini alla conoscenza della disciplina teatrale, coinvolgendo esperti dei vari campi espressivi, rilevando l’uso funzionale e "scenico" delle musiche, ideate e eseguite (o cantate) dagli stessi "attori"», come l’ha voluto definire Angelo Foletto, Presidente della giuria del prestigioso “Premio Abbiati per la scuola” 2008, è frutto insieme di una riflessione e di un sogno. La riflessione riguarda i rapporti che l’insegnamento della musica può intrattenere con la didattica per concetti in un contesto educativo integrato e non disciplinarmente settoriale. Il sogno consiste nel prefigurarsi una didattica che parta veramente dai vissuti del bambino, dalla sua voglia di esprimersi e di comunicare, per costruire ogni tipo di conoscenza, da quella umanistica e artistica a quella scientifica e logico-matematica.
Attraverso l’analisi e la i-produzione di alcune tra le tappe salienti della sperimentazione svolta in una scuola elementare bresciana, gli insegnanti della scuola primaria avranno occasione di toccare con mano la valenza affettiva, espressiva e cognitiva di un modo di stare insieme che supera le barriere del diverso, stimola la complessità del pensiero e la ricerca di senso e sottrae nel contempo la musica (e magari anche la scuola!) da una pericolosa deriva tecnicista.

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3.    Scuola secondaria di primo grado, a cura di Giuseppe Grazioso
Progettare la creatività

L’ascolto e la musica d’insieme sono le attività all’interno delle quali dovrebbero confluire gli interventi didattici dell’Educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado. Queste, però, non soltanto soffrono spesso di un insegnamento trasmissivo e riproduttivo, ma vengono anche svolte dimenticando che in entrambe possono entrare a pieno titolo gli interventi creativi. Oggi si parla di creatività con maggior competenza rispetto al passato, ma quegli insegnanti che nel loro curricolo di studi hanno eseguito molto e inventato poco, provano talvolta un senso di disagio di fronte a qualcosa che sembra non avere sicuri punti di riferimento e che è di difficile valutazione. La situazione può cambiare se si entra nell’or­dine di idee che, per uscire dagli schemi abituali del proprio lavoro, occorre anche far improvvisare, variare e comporre i propri allievi in modo da contribuire con maggiore efficacia allo sviluppo della loro musicalità. Indicazioni per far questo si possono trovare frequentando corsi e leggendo pubblicazioni aggiornate, ma il mezzo più efficace rimane la ricerca sul campo, sia essa studio del caso in ricerca–azione o quasi–esperimento, lavorando preferibilmente in collaborazione con colleghi di altre discipline sensibili o sensibilizzati al problema. Le attività di questo laboratorio, pertanto, saranno inquadrate in progetti di ricerca per la realizzazione dei quali saranno anche forniti materiali di supporto.


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4.     Scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, a cura di Ciro Fiorentino

La didattica delle SMIM si è caratterizzata, da un lato, per la particolare attenzione dedicata alla Musica d’Insieme, dall’altro, per il rinnovamento della didattica strumentale. Al di là delle forme organizzative (si pensi in particolare al modello della lezione collettiva), l’obiettivo principale di questo rinnovamento è stato quello di considerare l’apprendimento tecnico una componente inscindibile del più complessivo processo di formazione musicale.
In tale contesto, lo sviluppo della creatività risulta essere un obiettivo costante dell’attività didattica e permea ogni momento e ogni livello della formazione dello strumentista. Da ciò la ricerca e l’ideazione di specifiche attività e materiali didattici che, pur nel contesto di un apprendimento strumentale di base, consentano di svolgere, individualmente e/o in situazioni di gruppo, esercitazioni che contemplino la coesistenza di obiettivi di apprendimento tecnico-strumentale con lo sviluppo della creatività.
Ai partecipanti a questo laboratorio verrà proposto di sperimentare in prima persona tale possibilità attraverso la realizzazione di attività che consentono di affiancare alla didattica tradizionale, sostanzialmente dedicata all’acquisizione di competenze tecnico-strumentali, ogni altro aspetto della formazione, musicale ma non solo, nel suo complesso: l’educazione dell’orecchio, la capacità metacognitiva ed in particolare la creatività, dalla semplice scelta all’elaborazione tematica, all’improvvisazione. Non una dimostrazione teorica, quindi, ma la possibilità di analizzare, sulla base di un’esperienza diretta vissuta insieme, la possibilità di trasporre nel proprio vissuto didattico (nell’ambito dell’attività scolastica individuale, di quella collettiva e dello studio personale a casa) procedure, modelli e semplici esercizi.

È  richiesto ai partecipanti di portare il proprio strumento.
www.comusica.name

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5.     Scuola secondaria di secondo grado, a cura di Daniele Vineis

L’istituzione del nuovo Liceo musicale pone gli educatori di fronte a prospettive didattiche divergenti in base alle indicazioni programmatiche che verranno poste in essere. Il Liceo musicale, sulla carta, dovrebbe preparare i giovani all’iscrizione all’AFAM, sia da un punto di vista tecnico strumentale che culturale.  Attualmente ciò avviene all’interno dei Conservatori con i corsi di base.
Le prospettive che coinvolgeranno i docenti, gli allievi e le loro famiglie potranno essere quindi le seguenti:

- Corsi di base di Conservatorio

- Corsi di base di Conservatorio in convenzione con scuole secondarie di secondo grado

- Liceo musicale con programmi simili ai corsi di base conservatoriali

- Liceo o scuola secondaria di secondo grado a curvatura musicale

Il laboratorio si concentrerà su attività didattiche di musica d’insieme che possano stimolare la creatività musicale nella scuola secondaria di secondo grado, distinguendo due opzioni contrastanti:

    1) Corsi di base di Conservatorio o Liceo musicale a indirizzo professionalizzante

Il gruppo di lavoro sceglierà i percorsi, i repertori, le funzioni (divertimento, festa, rituale, ecc.); l'ambiente condizionerà le modalità di comportamento, i modelli relazionali personali e di gruppo per sviluppare le abilità strumentali e/o vocali attraverso:Ascolto - Analisi - Esecuzione – Improvvisazione - Composizione
    2)   Liceo a curvatura musicale
Lo studio della cultura musicale come ampliamento degli orizzonti culturali.
Una scuola a curvatura musicale che non rappresenti un indirizzo per musicisti professionisti o musicologi, ma che sappia accostarsi al sapere con un’attenzione particolare alla musica.
Il laboratorio proporrà attività esecutive, improvvisative, compositive; giochi,  percorsi,  progetti,  per sviluppare nei discenti, il "piacere del far musica".
È  richiesto ai partecipanti di portare il proprio strumento.

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6.     Gruppo di lavoro del Forum per l’Educazione musicale, coordinato da Annalisa Spadolini
Materiali forum