Il convegno nazionale
della SIEM si realizza
a Milano. dove quaranta anni fa fu fondata l'associazione, grazie
Comitato Scientifico: Mario Baroni, Maria Grazia Bellia, François Delalande, Carlo Delfrati, Franca Mazzoli, Mario Piatti, Annibale Rebaudengo (coord.) Comitato Tecnico-Organizzativo: Paolo Bove (coord.) Antonella Caputo, Paola Colombo, Davide Donelli, Maurizio Sciuto, Letizia Schifano Preiscrizioni: siem-convegni L’iscrizione è gratuita. Per partecipare inviare entro il 15 luglio una e-mail all’indirizzo siem-convegni@libero.it, segnalando il laboratorio o gruppo di lavoro scelto. Informazioni per viaggi, pernottamenti e soggiorno: VENTANA GROUP - Sancarlo
Viaggi s.r.l. - ww.ventanagroup.it
NB: tariffe
vantaggiose per prenotazioni
effettuate entro il 15 luglio.Tel: +39 02 36628188 Fax: +39 02 49976766
Sede Convegno mappa Metropolitana: linea 1
(Rossa) fermata S. Babila [via Borgogna, dopo primo semaforo a destra]
Autobus: linee 61 - 56 - 94 Tram: linea 12
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EDUCAZIONE MUSICALE: PUNTO E A CAPO? Conservatorio "Giuseppe Verdi" - Sala Puccini via Conservatorio, 12 - Milano ------------------------ Sabato 12
settembre,
ore
14.30-17.30
Creatività
musicale a scuola.
1. Scuola dell’infanzia, a cura di Franca Mazzoli 2. Scuola primaria, a cura di Antonio Giacometti 3. Scuola secondaria di primo grado, a cura di Giuseppe Grazioso 4. Scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, a cura di Ciro Fiorentino 5. Scuola secondaria di secondo grado, a cura di Daniele Vineis 6. Gruppo di lavoro del Forum per l’Educazione musicale, coordinato da Annalisa Spadolini NB: per partecipare ai laboratori è necessario inscriversi indicando la propria preferenza a: siem-convegni Abstract laboratori: 1.
Scuola
dell’infanzia, a
cura di Franca Mazzoli Partendo dall’ascolto di una selezione di produzioni musicali dei bambini, registrate nella scuola dell’infanzia, si cercherà di ragionare su obiettivi, metodologie e dispositivi utilizzabili per sviluppare un’educazione musicale creativa. A questo tipo di percorso si unirà l’ascolto e una successiva messa in gioco di materiali musicali “per” i bambini, finalizzati a far emergere alcuni dei processi che legano ascolto e produzione sonora. In generale, il laboratorio intende approfondire soprattutto gli strumenti metodologici degli insegnanti, puntando a individuare gli elementi che consentano di proporre, nei diversi contesti scolastici, situazioni di gioco favorevoli all’esplorazione sonora e all’invenzione musicale dei bambini. I partecipanti che desiderano proporre l’ascolto un frammento musicale attinente a esperienze musicali realizzate nella propria scuola, possono portarlo come file mp3 di breve durata (massimo 2 minuti), comunicando la loro intenzione alla conduttrice del gruppo: fr.mazzoli@fastwebnet.it ------------------------
Il
progetto
didattico Insegnare la musica giocando al
teatro, «Percorso-sperimentazione multidisciplinare che
conforma l’aspetto
ludico e la spontanea vocazione gestuale, ritmica, melodica e
improvvisativa
dei bambini alla conoscenza della disciplina teatrale, coinvolgendo
esperti dei
vari campi espressivi, rilevando l’uso funzionale e "scenico" delle
musiche, ideate e eseguite (o cantate) dagli stessi "attori"»,
come
l’ha voluto definire Angelo Foletto, Presidente della giuria del
prestigioso
“Premio Abbiati per la scuola” 2008, è frutto insieme di una
riflessione e di
un sogno. La riflessione riguarda i rapporti che l’insegnamento della
musica
può intrattenere con la didattica per concetti in un contesto
educativo
integrato e non disciplinarmente settoriale. Il sogno consiste nel
prefigurarsi
una didattica che parta veramente dai vissuti del bambino, dalla sua
voglia di
esprimersi e di comunicare, per costruire ogni tipo di conoscenza, da
quella
umanistica e artistica a quella scientifica e logico-matematica.
L’ascolto
e la musica d’insieme sono le attività
all’interno delle quali dovrebbero confluire gli interventi didattici
dell’Educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado.
Queste, però,
non soltanto soffrono spesso di un insegnamento trasmissivo e
riproduttivo, ma
vengono anche svolte dimenticando che in entrambe possono entrare a
pieno
titolo gli interventi creativi. Oggi si parla di creatività con
maggior
competenza rispetto al passato, ma quegli insegnanti che nel loro
curricolo di
studi hanno eseguito molto e inventato poco, provano talvolta un senso
di
disagio di fronte a qualcosa che sembra non avere sicuri punti di
riferimento e
che è di difficile valutazione. La situazione può
cambiare se si entra nell’ordine
di idee che, per uscire dagli schemi abituali del proprio lavoro,
occorre anche
far improvvisare, variare e comporre i propri allievi in modo da
contribuire
con maggiore efficacia allo sviluppo della loro musicalità.
Indicazioni per far
questo si possono trovare frequentando corsi e leggendo pubblicazioni
aggiornate, ma il mezzo più efficace rimane la ricerca sul
campo, sia essa studio del caso in ricerca–azione o quasi–esperimento, lavorando
preferibilmente in collaborazione con colleghi di altre discipline
sensibili o
sensibilizzati al problema. Le attività di questo laboratorio,
pertanto,
saranno inquadrate in progetti di ricerca per la realizzazione dei
quali
saranno anche forniti materiali di supporto. ------------------------ 4. Scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, a cura di Ciro Fiorentino La
didattica
delle SMIM si è caratterizzata, da un lato, per la particolare
attenzione
dedicata alla Musica d’Insieme, dall’altro, per il rinnovamento della
didattica
strumentale. Al di là delle forme organizzative (si pensi in
particolare al
modello della lezione collettiva), l’obiettivo principale di questo
rinnovamento è stato quello di considerare l’apprendimento
tecnico una
componente inscindibile del più complessivo processo di
formazione musicale.
-
Corsi
di base di Conservatorio -
Corsi
di base di Conservatorio in
convenzione con scuole secondarie di secondo grado -
Liceo
musicale con programmi simili
ai corsi di base conservatoriali -
Liceo
o scuola secondaria di
secondo grado a curvatura musicale Il
laboratorio si concentrerà su attività didattiche
di musica d’insieme che possano stimolare la creatività musicale
nella scuola
secondaria di secondo grado, distinguendo due opzioni contrastanti:
1) Corsi
di base di Conservatorio o Liceo musicale a indirizzo
professionalizzante Il
gruppo di lavoro sceglierà i percorsi, i repertori,
le funzioni (divertimento, festa, rituale, ecc.); l'ambiente
condizionerà le
modalità di comportamento, i modelli relazionali personali e di
gruppo per
sviluppare le abilità strumentali e/o vocali attraverso:
2) Liceo
a curvatura musicaleLo studio
della cultura musicale come ampliamento degli orizzonti culturali.
È
richiesto ai partecipanti di
portare il
proprio strumento.Una scuola a curvatura musicale che non rappresenti un indirizzo per musicisti professionisti o musicologi, ma che sappia accostarsi al sapere con un’attenzione particolare alla musica. Il laboratorio proporrà attività esecutive, improvvisative, compositive; giochi, percorsi, progetti, per sviluppare nei discenti, il "piacere del far musica".
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