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L'ESPERIENZA DEL LABORATORIO DI DOMODOSSOLA

di Stefano Gori
coordinatore del laboratorio musicale di Domodossola

 
 Ho accettato molto volentieri l'invito di Annalisa Spadolini di partecipare al suo intervento al Convegno Nazionale SIEM del 23/24 aprile a Rimini, portando l'esperienza della mia scuola come esempio di buona collaborazione tra docenti di strumento e docenti di Educazione musicale.  Cercherò, quindi, di descrivere brevemente come funziona la scuola nella quale insegno.
Nei corsi ad indirizzo musicale della S.M.S. di Domodossola, dove dall'a.s. 1988/89 sono docente di flauto e dall'a.s. 1999/2000 coordinatore del "Laboratorio musicale", da diversi anni con gli insegnanti di strumento e di Educazione musicale si lavora insieme ad un progetto comune e condiviso che è quello di contribuire con decisione alla formazione musicale di base dei nostri alunni; l'obiettivo primario che ci proponiamo è di far nascere l'interesse e la passione per la musica anche attraverso la proposta di un'esperienza concreta molto forte.

La "costruzione" di uno spettacolo annuale è il motore giusto che abbiamo scelto per far muovere tutti gli ingranaggi della nostra idea didattica.  Ecco a grandi linee come lavoriamo:

Quest'anno Olzer ha composto musiche originali per musicare le immagini della nostra valle Ossola e quindi produrremo, oltre al CD audio, anche un DVD che raccoglie le musiche (suonate e cantate dai ragazzi) e le immagini (raccolte e montate dai ragazzi).  Con il CD di quest'anno raggiungiamo quota sei; gli altri sono: "COLORI IN MUSICA" (musiche originali, a.s. '99/2000), "LA BELLA OSSOLANA" (musiche originali, a.s. 2000/2001), "GIROGIROMONDO" (arrangiamenti, a.s. 2001/2002), "CIAK SI MUSICA" (arrangiamenti, a.s. 2002/2003) e "'900" (arrangiamenti, a.s. 2003/2004).

L'idea che mi piace sottolineare è quella legata al piacere di lavorare insieme per raggiungere uno scopo comune che è anche di tipo pratico come immaginare, costruire e realizzare uno spettacolo musicale vero e proprio. Questo dà sapore e valore al lavoro quotidiano di docenti e alunni perché evita la dispersione delle energie canalizzandole, invece, nella stessa direzione; tutti ci sentiamo più coinvolti e partecipiamo molto più volentieri all'attività scolastica che è solitamente a rischio di svogliatezza e aridità. Gli alunni sono più attivi perché sanno che tutti insieme si andrà a realizzare una cosa bella, concreta e che darà soddisfazione.  È molto più interessante andare a scuola sapendo che ogni giorno aggiungiamo un mattoncino alla nostra costruzione! Ogni collega mette a disposizione la proprie competenze "accessorie" o come insegnante di canto (anche per le classi elementari), oppure in campo informatico per la costruzione dei filmati e la proiezione, in campo teatrale come tecnici del suono per le registrazioni audio ma anche per riparazioni di strumenti elettrici, come direttori d'orchesta.  La collega di educazione musicale poi, oltre a svolgere il lavoro tradizionale sulla lettura ritmica, l'educazione all'ascolto ecc..., è parte integrante del lavoro di gruppo e partecipa attivamente alla costruzione dell'evento utilizzando alcune delle proprie ore per prove a sezioni con una classe alla volta, con la possibilità anche per i colleghi di strumento di organizzare lezioni supplementari. Con le classi prime, nel primo quadrimestre, parte della sua attività è dedicata alle esercitazioni corali per la preparazione dello spettacolo, mentre da febbraio si comincia anche con loro l'attività orchestrale.
Senza voler far pensare a chi legge che nella mia scuola siano tutte rose e fiori, mi sento davvero di esprimere piena soddisfazione per l'attività che in questi ultimi anni siamo riusciti a svolgere e vorrei augurare a tutti i colleghi delle scuole a indirizzo musicale una piena realizzazione delle loro aspirazioni didattico-educative.


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