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UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA
COMITATO REGIONALE PER LA MUSICA (CO.RE.MUS)


di Maurizio Piscitelli
segretario del Comitato Regionale per la Musica dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania


Il mio intervento mira all'illustrazione delle attività svolte dal Comitato Regionale per la Musica Co.Re.Mus. che è nato in seno alla Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania nel 2003, con l'intento di elevare a sistema tutte le attività musicali che vengono compiute nelle scuole della Campania. A questa si affiancano altre finalità, come il potenziamento dell'offerta formativa, l'organizzazione di momenti di riflessione su temi specifici, l'organizzazione di eventi musicali, la cura di pubblicazioni scientifiche, l'attuazione di sperimentazioni didattiche e la realizzazione di attività di ricerca.
L'organismo, che è presieduto dal Direttore Scolastico Regionale, è formato da musicisti (un direttore e un docente di conservatorio), dirigenti scolastici e docenti di strumento nelle SMIM, esperti dell'USR, del CSA e dell'IRRE, un Dirigente Tecnico e un rappresentante della Fondazione IDIS - Città della Scienza.
Dopo aver effettuato un monitoraggio dei laboratori musicali e delle scuole a indirizzo musicale, i risultati del quale sono stati pubblicato in un numero monografico della rivista "Konsequenz" pubblicata da Liguori, e nel settore COREMUS del sito www.campania.istruzione.it, il Comitato ha fondato un coro di voci bianche attivo presso il Teatro di San Carlo, i cui componenti sono prevalentemente alunni delle SMIM.
È stata appena avviata la costituzione di una orchestra regionale della scuola campana, formata da alunni e docenti delle scuole nelle quali si insegna lo strumento. Sempre di recente è stato dato inizio alla ricerca - azione "Atlante sonoro", che consiste nella rilevazione delle caratteristiche musicali dell'appartenenza identitaria alla collettività presso le popolazioni dei Paesi che si affacciano sulle sponde del Mare Mediterraneo.
La ricerca-azione si presenta come un affascinante viaggio attraverso le culture musicali dei Paesi del Mediterraneo, sulle tracce di usi, tradizioni, strumenti, tipi particolar di vocalità, modalità esecutive, mediante i quali individuare gli elementi civili della tradizione musicale locale. Per esigenze scientifiche, dovendosi procedere a una definizione accorta del campo di indagine, che si presenta smisurato, si è stabilito di dedicare particolari attenzioni al nesso suono-parola nei canti popolari di ispirazione civile.
I partner che sono stati coinvolti finora provengono da diverse regioni d'Italia (Campania, Liguria, Friuli Venezia-Giulia, Puglia, Sicilia, Sardegna e da alcuni Paese del Mediterraneo: Giordania, Turchia, Tunisia, Spagna e Francia.
L'iniziativa, finanziata dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, patrocinata dal Parlamento Europeo e sostenuta dalla Regione Campania, si concluderà con la pubblicazione di un volume e di un DVD entro il dicembre 2006.
Dopo il convegno dello scorso settembre sulla didattica dello strumento, il Co.Re.Mus. ha realizzato un seminario sul liceo musicale, che si è tenuto il 13 maggio 2005 presso il Teatro di Corte del Real Palazzo di Caserta, in occasione della Rassegna Nazionale delle Scuole a Indirizzo Musicale, di cui il Comitato è promotore.
È stata inserita nel catalogo ARION 2005.2006 una visita presso la Direzione Scolastica Regionale della Campania, che prevede un itinerario attraverso le sedi delle più rilevanti attività formative in essere in campo musicale nella regione.
Tra le iniziative che saranno realizzate nel prossimo futuro, si segnalano un segmento formativo sulla musica da film e per immagini che sarà sviluppato nell'ambito di un corso di formazione per docenti su "media audiovisivi digitali", l'attivazione di una collana sulla musica e l'educazione, un corso di perfezionamento in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Salerno.
Le ragioni di un impegno così elevato nel settore dell'educazione musicale sono molteplici e non si limitano alla sfera della formazione di strumentisti: è evidente che si ritiene che il linguaggio musicale, lungi dall'essere una sorta di esperanto valido per tutti i popoli del pianeta, presenta caratteristiche di immediatezza comunicativa tanto efficaci, da diventare un veicolo potentissimo di valori, di identità, di contenuti culturali e civili. Questa caratteristiche rendono la musica un potentissimo strumento educativo, soprattutto in un territorio come quello campano, sospeso tra la grandezza del passato e le lacerazioni del presente, diviso tra l'azione virtuosa dei più e la prevaricante insidia di minoranze deviate.


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