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EDUCAZIONE MUSICALE E FORMAZIONE STRUMENTALE:
DIVERGENZE E SINERGIE

di Annalisa Spadolini
docente di strumento nella scuola media a indirizzo musicale

 
  Il tema centrale della ricerca è stata l'analisi delle identità del docente di strumento e del docente di educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado, osservati nel loro percorso professionale, all'interno di un ideale /reale e necessaria esigenza di collaborazione e cooperazione professionale.
L'obiettivo della ricerca ha messo a confronto le due figure di docenti, analizzandone:
a) i percorsi di formazione
b) le identità professionali
c) le esperienze
d) le funzioni, i ruoli nel sistema istruzione della scuola secondaria
e) i punti forti e deboli del loro impegno didattico e pedagogico

Il metodo utilizzato per la ricerca è stato lo studio del caso e i dati sono stati ottenuti mediante interviste e questionari a 20 docenti di educazione musicale, 20 docenti di strumento e 20 Dirigenti scolastici, appartenenti ad altrettante scuole ad indirizzo musicale della Regione Lazio.
Gli argomenti dell'intervista e dei questionari riguardavano:

a) l'accertamento dell'esistente, con l'identificazione dei punti di collaborazione e non, fra le due figure di docenti
b) il grado di valorizzazione, di coinvolgimento e di responsabilizzazione del singolo docente nel proprio lavoro individuale e all'interno di gruppi di lavoro
c) la determinazione di cosa può essere cambiato e migliorato nell'impiego delle risorse umane e come e dove intervenire

Dai risultati è emersa una realtà territoriale molto diversificata che influenza le scelte didattiche di ogni Istituto, dove le collaborazioni sono poco strutturate e raramente frutto di un reale lavoro di equipe.
Le cause della poca collaborazione sono imputate alla estrema diversità di approccio pedagogico e didattico con gli allievi, alla non coincidenza dell'orario di lavoro, alla mancanza di un reale e volitivo confronto nel progettare comune, alla poca considerazione e conoscenza dell'altro e del suo lavoro.
La ricerca quindi nelle sue conclusioni ha inteso porre l'attenzione sulla necessità di riuscire a trovare un equilibrio tra l'unitarietà/ omogeneità del progetto educativo da proporre ai ragazzi e le esigenze derivanti dalla tutela della libertà di insegnamento.
La strategia più urgente è quella di superare la rigidità degli unici momenti di collaborazione quali i Consigli di Classe o i gruppi di dipartimento che si muovono all'interno di un contesto organizzativo generale, rigido, che ne fissa scopi, contenuti e ruoli, in favore della creazione di gruppi di lavoro che portino a termine obiettivi liberamente identificati e condivisi.
Nei progetti a lungo termine, il grado di cooperazione professionale dipende dal reale e libero coinvolgimento dei partecipanti, equamente responsabili e uniti nel perseguimento degli obiettivi.
In questa prospettiva sembra rendersi necessaria in ogni scuola la figura di un Coordinatore, capace di comprendere bisogni e timori ma anche di saper riconoscere competenze e specificità nel tentativo di guidare gli strumenti, i ruoli, le modalità, i tempi e gli obiettivi in una direzione che soddisfi i bisogni e le aspirazioni di tutti.
Solo in questo senso le attività proposte ai ragazzi, le diverse professionalità esistenti ed un continuo ed efficiente monitoraggio riescono nel progettare comune, ad offrire ai ragazzi garanzie di benessere, a stimolarli nella costruzione attiva del proprio apprendimento, rendendoli partecipi del progetto educativo e sollecitandoli a prendere parte, ogni volta che risulterà opportuno, alle scelte di percorso.
La passione, il desiderio, il calore e la fiducia dei docenti possono incidere molto sulla affettività dei ragazzi, l'esempio di comportamenti collaborativi sono percepiti da loro come provocatori di
benessere, soddisfazione e sicurezza.
E' stato presentato, quindi, un esempio eccellente di collaborazione e cooperazione nel Laboratorio musicale della scuola media di Domodossola, le cui attività sono coordinate da Stefano Gori. Nel progetto del Laboratorio, gli insegnanti di educazione musicale e i docenti di strumento lavorano e collaborano in sinergia  da diversi anni in un progetto verticale che coinvolge anche la scuola materna e la scuola elementare fino al liceo.


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