Società Italiana per l’Educazione Musicale

 

Corsi estivi internazionali

di didattica musicale
 

CREATIVITÀ eRICERCA

Lerici, 13-18 luglio 2009

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MODULO ISCRIZIONE

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Il progetto

 

            Dopo la sospensione dello scorso anno, dovuta alla realizzazione della Conferenza Mondiale dell’Isme, la Siem - Associazione disciplinare qualificata dal MIUR per la formazione del personale della scuola (DM 177/2000 - Direttiva 90/2003) - torna a proporre i Corsi  internazionali di Didattica della musica.

            I corsi di formazione ed aggiornamento sono rivolti a docenti dei vari ordini scolastici e ad operatori del settore socio-educativo.

            I contenuti riguardano i campi operativi dell’educazione musicale, in una prospettiva interdisciplinare. Il filo conduttore delle attività è la creatività, riferita alla prassi strumentale, all’uso della voce e del movimento. Cura particolare è assegnata anche alla fascia d’età 0-3.

            Accanto alle proposte operative ed in relazione ad esse, si terrà un seminario sul tema dell’insegnante ricercatore, in collaborazione con il Corso Superiore di Ricerca (a cura del Consiglio di Studio e Ricerca Siem e dell’Accademia Filarmonica di Bologna).

Il progetto,  in continuità con il quadro culturale della SIEM e le indicazioni del Direttivo Nazionale, tiene in considerazione:

Ø      le indicazioni, gli orientamenti e le valutazioni espresse dai corsisti sulle edizioni precedenti dei corsi estivi della SIEM;

Ø      le proposte della commissione scientifica per i corsi estivi 2009;

Ø      i bisogni formativi dei docenti, emersi dai sondaggi effettuati tra i partecipanti ai corsi delle precedenti edizioni;

Ø      la necessità di offrire opportunità di formazione e aggiornamento ai molteplici ordini di scuola, fruibili anche da soggetti non aventi specifiche competenze in ambito musicale;

Ø      le trasformazioni in atto nel sistema scolastico e nello specifico dell’insegnamento delle discipline musicali;

Ø      le esigenze legate alle nuove professionalità in campo musicale.

 

Finalità

Ø      Offrire opportunità di aggiornamento su aspetti metodologici e di contenuto legati all’educazione musicale, anche in prospettiva interdisciplinare;

Ø      Formare figure professionali ed esperti che operino a diversi livelli nel settore musicale.

 

Strutturazione dei corsi

È confermata la formula organizzativa mista. Si prevede un corso di Ricerca di 24 ore e corsi di 9 ore. Per ciascun corso strutturato in tre giorni è prevista la possibilità di raddoppio del modulo. In alcuni casi per lo stesso ambito sono proposti due corsi distinti con due docenti diversi, in modo tale da offrire due percorsi autonomi ma complementari. 

Ambiti e tematiche

*      La didattica strumentale per tutti gli strumenti musicali: metodologia creativa per sviluppare sia abilità di base che creatività esecutiva, interpretativa, compositiva estemporanea.

*      La musica d’insieme con strumentario didattico e oggetti sonori: metodologia creativa per sviluppare sia abilità di base che creatività esecutiva, interpretativa, compositiva attraverso l’utilizzo di strumentario Orff, di materiali etnici  e oggetti sonori.

*      La didattica vocale: metodologia che sviluppa esperienze di uso collettivo della voce, scoperta dei processi di coordinamento e autoregolazione del circuito audio-vocale, propriocezione,  presa di coscienza del canto come momento privilegiato di ascolto e interazione con gli altri;

*      Il movimento: metodologia creativa che sviluppa esperienze di espressione corporea personale, abilità interpretative, compositive e tecniche di osservazione.

*      La storia della musica: percorsi didattici creativi con le musiche ed i paesaggi sonori del passato in prospettiva interdisciplinare e costruzione di strumenti musicali.

*      ZeroTreAnni: proposta che intende offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere sulle caratteristiche pedagogiche dell’intervento musicale. Il suono viene inteso come canale di comunicazione e conoscenza che l’adulto deve saper mettere in gioco e rilanciare in modo consapevole.

*      L’insegnate ricercatore: attraverso l’analisi di ricerche si affronteranno gli aspetti metodologici principali della ricerca in modo tale da soddisfare le esigenze sia di coloro che desiderino migliorare la propria didattica acquisendo gli strumenti necessari per utilizzare i risultati di ricerca, sia di coloro che desiderino affacciarsi al mondo della ricerca per la didattica musicale in vista di un impegno più specifico come insegnanti ricercatori.

 

 

Corsi

 

Titolo

 

Docente

 

Destinatari

 

Durata

 

 

 

 

 

 

 Imparare a improvvisare o improvvisando si impara?

 

 

 

 

Maria Teresa Lietti

 
Docenti di Scuola media a indirizzo musicale, Liceo musicale, Conservatorio, Scuole di musica pubbliche e private, diplomati e diplomandi in strumento, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica.

 
dal 13 al 15 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
Gruppo B:

ore 15/18
(9 ore)

 

 

Gianni Nuti

 
Docenti di Scuola media a indirizzo musicale, Liceo musicale, Conservatorio, Scuole di musica pubbliche e private, diplomati e diplomandi in strumento, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica.

 
dal 16 al 18 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
il16 e 17 luglio

Gruppo B

ore 14/18,30
(9 ore)

 

 

Forme felici. Per fare musica insieme.

 

 

Enrico Strobino

 

Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria, Liceo Musicale, operatori musicali, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica

 

 

dal 13 al 15 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
Gruppo B:

ore 15/18
(9 ore)

 

 

 Impro/composizioni di gruppo

 

 

Andrea Sangiorgio

 

Docenti di scuola primaria e secondaria, Liceo Musicale, operatori musicali, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica

 

dal 16 al 18 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
il16 e 17 luglio

Gruppo B

ore 14/18,30
(9 ore)

 

 

 

 Fanta/Sineste/sie vocali

 

 

Fiorella Cappelli

 

Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica, formatori ed esperti esterni dell’area musicale, operatori del settore socio educativo

 

dal 13 al 15 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
Gruppo B:

ore 15/18
(9 ore)

 

 

 

Fanta/Sineste/sie vocali

 

 

Ida Maria Tosto

 

Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica, formatori ed esperti esterni dell’area musicale, operatori del settore socio educativo

 

dal 16 al 18 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
il 16 e 17 luglio

Gruppo B

ore 14/18,30
(9 ore)

 

 Musica e movimento.

Sentire – esprimere- creare.

 

Sabine Otterli

 

Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica, formatori ed esperti esterni dell’area musicale, operatori del settore socio educativo

 

dal 16 al 18 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
il 16 e 17 luglio

Gruppo B

ore 14/18,30
 (9 ore)

 

Storie di musiche e di suoni. Percorsi didattici creativi con le musiche e i paesaggi sonori del passato

 

Elita Maule

 

Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di 1° grado, formatori ed esperti esterni dell’area musicale

diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica

 

dal 13 al 15 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
Gruppo B:

ore 15/18
(9 ore)

 

Il gioco musicale da zero a tre anni

 

Franca Mazzoli

 

Educatori di nido, scuola dell’infanzia, operatori musicali, operatori del settore socio-educativo

 

dal 16 al 18 luglio

Gruppo A:
ore 9/12

(9 ore)
il 16 e 17 luglio

Gruppo B

ore 14/18,30
(9 ore)

 

Didattica, ricerca, creatività

Mario Baroni Tim Cain

Johannella Tafuri

 

Docenti di ogni ordine di scuola, operatori musicali, educatori

 

dal 13 al 18 luglio
ore 9/13

(24 ore)

 

 Spazio aperto. Presentazione di ricerche

 

 

Esperti e ricercatori

 

Docenti di ogni ordine di scuola

 

dal 13 al 18 luglio
ore 12/13

 

 

 

Metodologie

Accanto al seminario di carattere teorico sul tema della ricerca - ed in relazione ad esso - si affiancano tutte le altre proposte di carattere prettamente operativo, con proposte facilmente trasferibili nel contesto di lavoro,  che non trascurano gli aspetti metodologici e la riflessione sui presupposti pedagogici alla base delle azioni formative. Viene privilegiata la dimensione laboratoriale, che facilita la partecipazione attiva di tutti i corsisti e stimola la sperimentazione, il confronto e la condivisione dei risultati.

A seconda delle diverse tipologie di corsi sono utilizzati: ascolto guidato, discussione collettiva, lavoro di gruppo, simulazione di lezione, pratica strumentale e vocale, esperienze di musica/movimento e danza, drammatizzazione.

 

Verifica e valutazione

Il direttore del corso relaziona sugli aspetti organizzativi e gli esiti complessivi dell’attività di formazione; il docente valuta i risultati del corso rispetto agli obiettivi prefissati utilizzando gli strumenti che ritiene più idonei alle caratteristiche e ai contenuti del proprio corso (test in ingresso e in uscita, contratto formativo, diario collettivo di bordo, schede d’osservazione, osservazione diretta, check list, prova pratica, performance, simulazione di lezione, altro…).  La valutazione può essere riferita al gruppo (interesse, partecipazione, risposta, risultati globalmente raggiunti…) quando non è possibile la verifica delle prestazioni dei singoli corsisti.

A tutti i corsisti vengono distribuiti un questionario di gradimento/valutazione e una scheda per la rilevazione dei dati statistici; video e audioregistrazioni e materiali prodotti durante il corso sono utilizzati come ulteriori elementi per la valutazione. La fase di follow-up è garantita grazie alla relazione a distanza, richiesta facoltativamente al corsista al fine di accertare nel tempo gli esiti dell’azione formativa nel contesto scolastico e di lavoro. Non si escludono inoltre contatti tra docenti e corsisti tramite eventuali appositi forum telematici.

Al termine del corso viene rilasciato un attestato con l’indicazione delle ore effettivamente svolte.

 

Risorse umane

I docenti sono stati scelti in base alle riconosciute competenze nei rispettivi settori.



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Fanta/Sineste/sieVocali

 

 

 

Docenti: Ida Maria Tosto e Fiorella Cappelli

 

Il corso, rivolto agli insegnanti di educazione musicale e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire la conoscenza dello strumento Voce e delle sue potenzialità espressivo/creative, è articolato in due moduli a carattere laboratoriale, affidati a due diverse docenti, che affronteranno l’ambito tematico sotto differenti angolature.

 

Fiorella Cappelli (13-15 luglio).

 

Il laboratorio, indirizzato in particolar modo alla conoscenza della voce infantile, promuove la partecipazione attiva dell’educatore al gioco di invenzione ed esecuzione vocale con lo scopo di stimolare la capacità di comunicazione istintiva e immediata: sarà proprio un’espressione vocale libera e liberante dell’adulto a sollecitare, in una sorta di “contagio empatico” la naturalezza della voce cantata nel bambino. Le caratteristiche specifiche della voce infantile verranno affrontate attraverso l’esecuzione di un repertorio didattico comprendente canzoni, giochi cantati, giochi d’improvvisazione vocale e movimento corporeo.

 

Ida Maria Tosto (16-18 luglio)

 

Nel contesto del laboratorio i partecipanti saranno guidati, attraverso attività collettive di lavoro corporeo, ascolto e produzione vocale, in un percorso di conoscenza della propria voce che, chiamando in gioco tutti i sensi, permetterà di sperimentare come il pensiero creativo possa contribuire all’affinamento della gestualità vocale, portando all’acquisizione di competenze tecniche, oltre che musicali. Anche l’approccio ai repertori cantati verrà affrontato facendo appello soprattutto all’immaginazione e alla creatività dell’orecchio e della voce.

 

Fiorella Cappelli, studiosa di psicopedagogia musicale infantile, è attualmente  presidente onorario del Centro Studi Musica & Arte. E’ stata  docente di ruolo di Pedagogia Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze e docente alla Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario dell'Università “Alma Mater” di Bologna. E’ autrice di testi, saggi e articoli di psicopedagogia e didattica musicale

Ida Maria Tosto. Dedita alla ricerca nel settore della didattica vocale e corale, insegna Direzione di coro e repertorio corale presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze, e svolge attività concertistica come direttore del gruppo vocale femminile In Cluster di Firenze. E’ autrice con F. Cappelli del libro Geometrie vocali ( Ricordi 1993) e del volume in corso di pubblicazione La voce musicale (EDT 2009)

 

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Imparare a improvvisare o improvvisando s'impara?

Metodologia della didattica strumentale

Docenti: Mariateresa Lietti e Gianni Nuti

Il corso avrà carattere laboratoriale ed è rivolto a docenti di strumento nei vari ordini di scuola, a diplomati e diplomandi in Strumento, a diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica. Tutti (ad eccezione dei pianisti) dovranno portare il proprio strumento musicale. Il corso è articolato su due moduli autonomi e complementari.

Nel modulo A si elaboreranno percorsi, individuali e collettivi che sviluppino la musicalità e la creatività e consentano l'acquisizione di abilità musicali trasversali e abilità di tecnica strumentale. Nelle attività si utilizzeranno materiali dell'ambito dell'imitazione, della lettura, dell'invenzione e si prenderà spunto anche da stimoli extramusicali, in un'ottica interdisciplinare. Dalla sperimentazione pratica si arriverà alla riflessione teorica e didattica riflettendo anche sulle diverse modalità di conduzione della lezione (lezione individuale, lezione collettiva, musica d’insieme, attività orchestrale). Alcune delle attività proposte, scelte tra i vari ambiti, verranno approfondite per arrivare a esecuzioni, produzioni, improvvisazioni di gruppo. 

Nel modulo B si vogliono promuovere progetti nei quali la musica sia pensata come materia plasmabile, con la quale edificare buone forme che rappresentino un oggetto intermediario di relazione, dialogo, empatia, condivisione di emozioni e stati affettivi. Questi i temi:

*        modi, tempi e forme l’importanza della pianificazione, il valore della flessibilità e dell’indeterminato.

*        da soli non si suona: la pratica di insieme fin dalla prima lezione;

*        a ritroso nella storia: dall’informale al formale, dall’improvvisazione di gruppo ai laboratori di composizione, alla manipolazione libera di repertori tradizionali e classici;

*        suonando, vi parlo: tecniche di dialogo sonoro-musicale, strumenti di osservazione dei comportamenti socio-affettivi durante le esperienze musicali di gruppo

*        come me non c’è nessuno: strategie e materiali che facilitino l’espressione dell’individuo in contesti musicali di insieme;

*        guardiamoci dall’alto: come favorire lo sviluppo del senso critico e autoriflessivo di un gruppo di pratica strumentale

*        da soli non si studia: suggerimenti per affinare un metodo di studio in gruppo.

 

Mariateresa Lietti, violinista, insegna in una scuola secondaria a indirizzo musicale di Como e da anni si occupa di didattica della musica d’insieme e del violino. Dirige dal 2006 la rivista “Musica Domani” ed è autrice di numerosi articoli e testi sulle tematiche della didattica musicale.

Gianni Nuti, chitarrista, nato ad Asti nel 1964 da famiglia lucchese e vive a Sarre (Aosta). Musicista, pedagogista, si occupa di didattica e psicologia della musica, è ricercatore di Didattica Generale presso l’Università della Valle d’Aosta, dove insegna anche Metodologia del gioco di ruolo e tecniche di animazione e Psicologia della Musica. Ha alle spalle una carriera concertistica ventennale come chitarrista, è autore di monografie e centinaia di saggi. Ha scritto un romanzo, “Di un crescendo”, premiato in numerosi concorsi letterari italiani.

 

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Storia di musiche e di suoni.

Percorsi didattici creativi con le musiche

e i paesaggi sonori del passato

Docente: Elita Maule

Destinatari: Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di 1° grado, formatori ed esperti esterni dell’area musicale, diplomati e allievi dei bienni di didattica della musica.
Il corso si prefigge di trovare adeguate risposte al bisogno di musica, e della sua storia, di bambini e di ragazzi; intende cercare soluzioni per procurare, in primo luogo, un piacere empatico nei confronti di generi  musicali poco conosciuti dalle nuove generazioni e nei confronti di quelle antiche sonorità che caratterizzavano i paesaggi sonori della civiltà pre industriale; vuole far scoprire i reali legami musicali che l’identità di ciascuno intrattiene con il passato immediato o remoto, ma anche i debiti culturali che tutti noi abbiamo contratto con le generazioni che ci hanno preceduto nel tempo.

La scommessa del corso consiste nel valorizzare le sopravvivenze del passato nel presente in modo che ciascuno si senta parte integrante del fluire della storia.

Le attività pratiche, come la sonorizzazione di testi, le danze, le semplici esecuzioni strumentali, i canti, le drammatizzazioni, la costruzione di antichi strumenti musicali, ecc.., cercheranno di coinvolgere i partecipanti in una rivisitazione  attiva e partecipativa delle sonorità del passato, indicando, nel contempo, la via per promuovere in classe importanti obiettivi legati all’educazione ritmica, della voce e dell’orecchio musicale considerati in contesti trasversali di apprendimento.

Elita Maule, è laureata in  Discipline Musicali, perfezionata in Musicologia, specializzata in Musicologia e Pedagogia Musicale, diplomata in Didattica della Musica, diplomata esperta della terapia con i suoni (Tomatis Developpement, Parigi).  Insegna ai Bienni di didattica della Musica del Conservatorio di Bolzano e alla Facoltà di Scienze della Formazione di Bolzano. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli e libri, tra i quali Storia della musica: come insegnarla a scuola, ETS, Pisa 2008; Musica, storia, territorio. Itinerari didattici per la scuola elementare e media, Quaderni Operativi dell'Istituto Pedagogico di lingua italiana di Bolzano n. 10, Junior, Bergamo 1999; Per una didattica attiva del paesaggio sonoro. Antichi sound da scoprire e reinventare, Orff-Schulwerk Italiano, Brescia 2005;

 

 

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Il gioco musicale da zero a tre anni

 

Docente: Franca Mazzoli

 

La proposta di aggiornamento intende offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere sulle caratteristiche pedagogiche dell’intervento musicale con i bambini da zero a tre anni, impegnati nel complesso processo di separazione/individuazione, indispensabile per la costruzione della propria identità. Il suono viene quindi inteso come canale di comunicazione e conoscenza che l’adulto deve saper mettere in gioco e rilanciare in modo consapevole attraverso l’ascolto, il dialogo, lo scambio.

Oltre ad essere allestitore ambientale e osservatore attento, l’adulto deve infatti sapersi collocare all’interno del gioco come compagno competente capace di integrare, rilanciare, espandere ciò che viene via via scoperto, pur salvaguardando nei bambini il gusto di fare da soli. Tre le strategie di promozione dall’interno utilizzabili dagli educatori anche in ambito musicale: rispecchiamento, modeling e scaffolding, che verranno presentate e analizzate per riflettere sui molti modi possibili con cui l'adulto può rispondere a ciò che il bambino propone.

Il corso intende infatti soprattutto proporre un repertorio metodologico da utilizzare e rielaborare in relazione ai diversi contesti, per organizzare situazioni esplorative adeguate alle diverse età dei bambini e rispondere in modo sintonico alle loro richieste di sostegno e condivisione.

 

Metodologia

 

Per puntualizzare meglio gli elementi teorici e metodologici del corso, negli incontri verranno analizzati alcuni filmati realizzati al nido d’infanzia, con particolare riferimento allo stile educativo degli adulti. Inoltre verrà proposta  la sperimentazione diretta di alcune semplici attività di gioco musicale, funzionali a mettere in evidenza i meccanismi di interazione presenti nell’intervento educativo con i bambini piccoli.

 

Franca Mazzoli, epedagogista, si occupa di educazione musicale con particolare riferimento alla fascia 0/6, attraverso un lavoro di ricerca su campo in scuole di diverse regioni, a cui si collega l’attività di formazione e aggiornamento rivolta a educatori di  nido e scuola dell’infanzia. Per documentare l’esperienza educativa utilizza varie forme di scrittura, inclusa quella audiovisiva. Tra le pubblicazioni più recenti “C’era una volta un re, un mi, un fa - Nuovi ambienti per l’apprendimento musicale” (EDT, 2001), “I giochi musicali dei piccoli” con Arianna Sedioli e Barbara Zoccatelli (Junior 2003), “Cantar giocando”, dossier monografico per la rivista Bambini (2008).

 

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Musica e Movimento

 Sentire – Esprimere - Creare 

(introduzione alla Ritmica Jaques-Dalcroze)

 

Docente: Sabine Oetterli

Destinatari: Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di 1° grado, formatori ed esperti esterni dell’area musicale, diplomati ed allievi dei corsi di Didattica della musica, attori, danzatori.

 

Il corso offre ai partecipanti l'occasione di esplorare gli elementi musicali attraverso l’attività motoria, intesa come movimento creativo ed espressivo; questo al fine di sviluppare l’ascolto, favorire l’arricchimento della propria personalità, nonchè migliorare la capacità di rielaborare le proprie esperienze, riproponendole in maniera personale e creativa.

Le proposte operative sviluppano la sensibilizzazione alla musica attraverso la percezione corporea del ritmo e degli elementi musicali (pulsazione, accento, frase, cellule ritmiche, dinamica, misura, forma, altezza), rafforzando capacità motorie quali equilibrio, coordinazione, lateralità, prontezza dei riflessi, associazione/dissociazione, in relazione a  spazio, tempo ed energia.

I partecipanti sono pregati di indossare un abbigliamento comodo e scarpette da ritmica o calzini antiscivolo (no scarpe da ginnastica).

Sabine Oetterli ha conseguito la Licenza in Ritmica Jaques-Dalcroze presso il Conservatorio di Biel/Bienne (Svizzera). Si è perfezionata nel campo dell’espressione corporea presso la Scuola di Mimo ILG di Zurigo. Ha insegnato per diversi anni presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e la Scuola Svizzera di Roma. Insegna tutt’ora preso varie Scuole d’infanzia e primarie, pubbliche e private. Conduce corsi di aggiornamento per insegnanti e musicisti presso Scuole Statali, Conservatori e associazioni private. E’ stata docente nei corsi estivi di Urbino (FIMA), Selinunte, Agrigento, Marsala (SIEM). Ha collaborato con la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia all’interno del corso di formazione “Orff-Schulwerk” di Roma. E’ stata docente del corso triennale di formazione finalizzato all’ottenimento del Dalcroze Certificate,  in collaborazione con la Dalcroze Society (Inc.) presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina. E’ collaboratrice dell’associazione Mus-e. E’ socia fondatrice della Scuola di Musica arteinmovimento a Roma. E’ presidente dell’Associazione Italiana Jaques-Dalcroze.

 

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Impro-composizioni di gruppo

 

Docente: Andrea Sangiorgio

Destinatari: docenti di scuola primaria e secondaria, Liceo Musicale, operatori musicali, diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica

Il corso è centrato sull’uso dello strumentario didattico e su possibili esperienze di produzione e interazione musicale, da realizzare con bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.

La finalità è quella di far acquisire agli allievi una crescente consapevolezza e padronanza del proprio agire musicale, sviluppare un vocabolario attivo, adattare flessibilmente il proprio contributo alla situazione d’insieme. Tra le tematiche:

·        giochi di comunicazione musicale: proporre, reagire, integrarsi nel gruppo

·        improvvisazioni su regole extramusicali: creare musica a partire dall’immagine, dal movimento, dal testo

·        invenzione ritmica e tonale: ostinati e scale modali

·        processo e prodotto: dall’esplorazione alla Gestaltung

·        aspetti metodologici dell’educazione alla creatività in musica: il continuum libertà/vincolo e la regola di gioco; l’improvvisazione come comportamento; la strutturazione dei percorsi didattici

 

Andrea Sangiorgio, diplomato all’Istituto Orff di Salisburgo; co-dirigente del CDM onlus - Centro Didattico Musicale di Roma; formatore a livello nazionale e internazionale (approccio Orff-Schulwerk, creatività musicale, alfabetizzazione, aspetti cognitivi dell’apprendimento musicale).

 

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Forme Felici

Per fare musica insieme

 

Docente: Enrico Strobino

Pensiamo alle forme come modi di fare, modi per costruire musica insieme:  tecniche e tattiche che si basano soprattutto sulle relazioni che esse mettono in scena. Felici in quanto accomodanti, accoglienti, aperte, capaci di accettare i partecipanti per quello che sono, contesti musicali in cui si può entrare facilmente e in cui si desidera rimanere, per far musica inseguendo prima di tutto un principio di piacere, tra esperienze di esecuzione, improvvisazione e composizione di gruppo.

Giocare con la musica, utilizzando la voce e i suoni del corpo, gli strumenti e gli oggetti quotidiani. Suono, movimento, spazi e materiali disegnano la scena di un gioco globale e creativo verso la teatralità della musica.

 

Enrico Strobino, insegnante e formatore negli ambiti dell’animazione e della didattica della musica, è docente di Musica d’insieme alla Scuola di Animazione Musicale di Lecco e ai Corsi di Musicoterapia di Assisi e di Lecco. Fa parte della redazione della rivista on line Musicheria, edita dal Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio Di Benedetto di Lecco. È autore di numerose pubblicazioni, di canzoni e musiche per il teatro.

 

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Didattica, Ricerca, Creatività     

Docenti:

Mario Baroni, musicologo, docente presso il Dottorato in musicologia di Roma.

Tim Cain, School of Education, University of Southampton, Highfield.

Johannella Tafuri, docente di Pedagogia della musica presso il Conservatorio di Bologna.

Destinatari:  docenti dei vari ordini di scuola, operatori musicali, educatori

La qualità della didattica dipende certamente dall'impegno degli insegnanti più attenti al proprio rinnovamento ma dipende anche dai contributi che la ricerca scientifica è in grado di dare alle loro intuizioni e ai loro dubbi. Certo, i rapporti fra l’attività scolastica quotidiana e il lavoro dei ricercatori non sono sempre facili, ma c’è da credere che uno sforzo per rendere più strette le loro intese potrebbe giovare sia a chi fa scuola sia a chi fa ricerca.   

Il presente corso si propone appunto di favorire tali intese:  affronterà gli aspetti metodologici della ricerca e cercherà di spiegare in che cosa consiste il lavoro scientifico, ma soprattutto cercherà di fornire esempi di ricerche “utili”. In particolare si propone di aiutare gli insegnanti a reperire le ricerche pubblicate, a “leggerne” a loro vantaggio i risultati e a capire come esse  possano contribuire a risolvere i loro problemi. La figura dell’”insegnante ricercatore” viene definita appunto a partire dall’acquisizione di capacità come queste.

L’idea di creatività, a cui i corsi estivi fanno appello, non si esaurisce nell’invenzione musicale. Si può essere creativi anche nel pensiero. Scegliere e interpretare una ricerca e adattarla ai propri fini è un lavoro eminentemente creativo.