
Corsi
estivi internazionali
di
didattica musicale
CREATIVITÀ
e’ RICERCA
Lerici,
13-18 luglio 2009
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Il
progetto
Dopo
la sospensione dello scorso anno, dovuta alla realizzazione della
Conferenza Mondiale
dell’Isme,
I
corsi di formazione ed aggiornamento sono rivolti a docenti dei vari
ordini
scolastici e ad operatori del settore socio-educativo.
I
contenuti riguardano i campi operativi dell’educazione musicale, in una
prospettiva interdisciplinare. Il filo conduttore delle attività è la
creatività,
riferita alla prassi strumentale, all’uso della voce e del movimento.
Cura
particolare è assegnata anche alla fascia d’età 0-3.
Accanto
alle proposte operative ed in relazione ad esse, si terrà un seminario
sul tema
dell’insegnante ricercatore, in collaborazione con il Corso Superiore
di
Ricerca (a cura del Consiglio di Studio e Ricerca Siem e dell’Accademia
Filarmonica di Bologna).
Il
progetto, in continuità con il quadro
culturale della SIEM e le indicazioni del Direttivo Nazionale, tiene in
considerazione:
Ø
le
indicazioni, gli
orientamenti e le valutazioni espresse dai corsisti sulle edizioni
precedenti
dei corsi estivi della SIEM;
Ø
le
proposte della
commissione scientifica per i corsi estivi 2009;
Ø
i
bisogni formativi dei
docenti, emersi dai sondaggi effettuati tra i partecipanti ai corsi
delle
precedenti edizioni;
Ø
la
necessità di offrire
opportunità di formazione e aggiornamento ai molteplici ordini di
scuola,
fruibili anche da soggetti non aventi specifiche competenze in ambito
musicale;
Ø
le
trasformazioni in atto
nel sistema scolastico e nello specifico dell’insegnamento delle
discipline
musicali;
Ø
le
esigenze legate alle
nuove professionalità in campo musicale.
Finalità
Ø
Offrire
opportunità di aggiornamento su aspetti metodologici e di contenuto
legati
all’educazione musicale, anche in prospettiva interdisciplinare;
Ø
Formare
figure professionali ed esperti che operino a diversi livelli nel
settore
musicale.
Strutturazione
dei corsi
È
confermata la formula organizzativa
mista. Si prevede un corso di Ricerca di 24 ore e corsi di 9 ore. Per
ciascun
corso strutturato in tre giorni è prevista la possibilità di raddoppio
del
modulo. In alcuni casi per lo stesso ambito sono proposti due corsi
distinti
con due docenti diversi, in modo tale da offrire due percorsi autonomi
ma
complementari.
Ambiti
e
tematiche
La
didattica strumentale
per tutti gli strumenti musicali:
metodologia creativa per sviluppare
sia abilità di base che creatività esecutiva, interpretativa,
compositiva
estemporanea.
La
musica d’insieme con
strumentario didattico e oggetti sonori:
metodologia creativa per sviluppare
sia abilità di base che creatività esecutiva, interpretativa,
compositiva
attraverso l’utilizzo di strumentario Orff, di materiali etnici e oggetti sonori.
La
didattica vocale:
metodologia che
sviluppa esperienze di uso collettivo della voce, scoperta dei processi
di
coordinamento e autoregolazione del circuito audio-vocale,
propriocezione, presa di coscienza del
canto come momento
privilegiato di ascolto e interazione con gli altri;
Il
movimento:
metodologia
creativa che
sviluppa esperienze di espressione corporea personale, abilità
interpretative, compositive e tecniche di osservazione.
La
storia della musica:
percorsi didattici
creativi con le musiche ed i paesaggi sonori del passato in prospettiva
interdisciplinare e costruzione di strumenti musicali.
ZeroTreAnni:
proposta che intende
offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere sulle
caratteristiche
pedagogiche dell’intervento musicale. Il suono viene inteso come canale
di
comunicazione e conoscenza che l’adulto deve saper mettere in gioco e
rilanciare in modo consapevole.
L’insegnate
ricercatore:
attraverso l’analisi di
ricerche si affronteranno gli aspetti metodologici principali della
ricerca in
modo tale da soddisfare le esigenze sia di coloro che desiderino
migliorare la
propria didattica acquisendo gli strumenti necessari per utilizzare i
risultati
di ricerca, sia di coloro che desiderino affacciarsi al mondo della
ricerca per
la didattica musicale in vista di un impegno più specifico come
insegnanti
ricercatori.

Corsi
|
Titolo |
Docente |
Destinatari |
Durata |
|
Imparare a
improvvisare o improvvisando si impara? |
Maria Teresa Lietti |
|
Gruppo A: (9 ore) ore 15/18 |
|
Gianni Nuti |
|
Gruppo A: (9 ore) Gruppo B ore 14/18,30 |
|
|
Forme
felici. Per fare musica insieme. |
Enrico Strobino |
Docenti di scuola dell’infanzia,
scuola primaria e secondaria, Liceo Musicale, operatori musicali,
diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica |
dal 13 al 15 luglio Gruppo A: (9 ore) ore 15/18 |
|
Impro/composizioni di gruppo |
Andrea Sangiorgio |
Docenti di scuola primaria e
secondaria, Liceo Musicale, operatori musicali, diplomati e allievi dei
corsi di Didattica della musica |
dal 16 al 18
luglio Gruppo A: (9 ore) Gruppo B ore 14/18,30 |
|
Fanta/Sineste/sie vocali |
Fiorella Cappelli |
Docenti di scuola dell’infanzia,
scuola primaria e secondaria, diplomati e allievi dei corsi di
Didattica della musica, formatori ed esperti esterni dell’area
musicale, operatori del settore socio educativo |
dal 13 al 15 luglio Gruppo A: (9 ore) ore 15/18 |
|
Fanta/Sineste/sie
vocali |
Ida Maria Tosto |
Docenti di scuola dell’infanzia,
scuola primaria e secondaria, diplomati e allievi dei corsi di
Didattica della musica, formatori ed esperti esterni dell’area
musicale, operatori del settore socio educativo |
dal 16 al 18
luglio Gruppo A: (9 ore) Gruppo B ore
14/18,30 |
|
Musica
e movimento. Sentire
– esprimere- creare. |
Sabine Otterli |
Docenti di scuola dell’infanzia,
scuola primaria e secondaria, diplomati e allievi dei corsi di
Didattica della musica, formatori ed esperti esterni dell’area
musicale, operatori del settore socio educativo |
dal 16 al 18
luglio Gruppo A: (9 ore) Gruppo B ore
14/18,30 |
|
Storie
di musiche e di suoni. Percorsi didattici creativi con le musiche e i
paesaggi sonori del passato |
Elita Maule |
Docenti di scuola dell’infanzia,
scuola primaria e secondaria di 1° grado, formatori ed esperti esterni
dell’area musicale diplomati e allievi dei corsi di
Didattica della musica |
dal 13 al 15 luglio Gruppo A: (9 ore) ore 15/18 |
|
Il
gioco musicale da zero a tre anni |
Franca
Mazzoli |
Educatori di nido, scuola
dell’infanzia, operatori musicali, operatori del settore socio-educativo |
dal 16 al 18
luglio Gruppo A: (9 ore) Gruppo B ore 14/18,30 |
|
Didattica,
ricerca, creatività |
Mario Baroni Tim Cain Johannella Tafuri |
Docenti di ogni ordine di scuola,
operatori musicali, educatori |
dal 13 al 18
luglio (24 ore) |
|
Spazio
aperto. Presentazione di ricerche |
Esperti e ricercatori |
Docenti di ogni ordine di scuola |
dal 13 al 18
luglio |
Metodologie
Accanto
al seminario di carattere
teorico sul tema della ricerca - ed in relazione ad esso - si
affiancano tutte
le altre proposte di carattere prettamente operativo, con proposte
facilmente
trasferibili nel contesto di lavoro, che
non trascurano gli aspetti metodologici e la riflessione sui
presupposti
pedagogici alla base delle azioni formative. Viene privilegiata la
dimensione
laboratoriale, che facilita la partecipazione attiva di tutti i
corsisti e
stimola la sperimentazione, il confronto e la condivisione dei
risultati.
A
seconda delle diverse tipologie di
corsi sono utilizzati: ascolto guidato, discussione collettiva, lavoro
di
gruppo, simulazione di lezione, pratica strumentale e vocale,
esperienze di
musica/movimento e danza, drammatizzazione.
Verifica
e
valutazione
Il
direttore
del corso relaziona sugli aspetti organizzativi e gli esiti
complessivi
dell’attività di formazione; il docente valuta i risultati del
corso
rispetto agli obiettivi prefissati utilizzando gli strumenti che
ritiene più
idonei alle caratteristiche e ai contenuti del proprio corso (test in
ingresso
e in uscita, contratto formativo, diario collettivo di bordo, schede
d’osservazione,
osservazione diretta, check list, prova pratica, performance,
simulazione di
lezione, altro…). La valutazione può
essere riferita al gruppo (interesse, partecipazione, risposta,
risultati
globalmente raggiunti…) quando non è possibile la verifica delle
prestazioni
dei singoli corsisti.
A
tutti i corsisti vengono distribuiti un questionario di
gradimento/valutazione e una scheda per la rilevazione dei
dati
statistici; video e audioregistrazioni e materiali
prodotti durante
il corso sono utilizzati come ulteriori elementi per
Al
termine del corso viene rilasciato un attestato con
l’indicazione delle
ore effettivamente svolte.
Risorse
umane
I
docenti sono stati scelti in base alle
riconosciute competenze nei rispettivi settori.
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Fanta/Sineste/sieVocali
Docenti: Ida Maria
Tosto e Fiorella Cappelli
Il
corso, rivolto agli insegnanti di educazione musicale e a tutti coloro
che sono
interessati ad approfondire la conoscenza dello strumento Voce e delle
sue
potenzialità espressivo/creative, è articolato in due moduli a
carattere
laboratoriale, affidati a due diverse docenti, che affronteranno
l’ambito
tematico sotto differenti angolature.
Fiorella Cappelli (13-15 luglio).
Il laboratorio,
indirizzato in particolar modo alla conoscenza della voce infantile,
promuove
la partecipazione attiva dell’educatore al gioco di invenzione ed
esecuzione
vocale con lo scopo di stimolare la capacità di comunicazione istintiva
e
immediata: sarà proprio un’espressione vocale libera e liberante
dell’adulto a
sollecitare, in una sorta di “contagio empatico” la naturalezza della
voce
cantata nel bambino. Le caratteristiche specifiche della voce infantile
verranno affrontate attraverso l’esecuzione di un repertorio didattico
comprendente canzoni, giochi cantati, giochi d’improvvisazione vocale e
movimento corporeo.
Ida Maria Tosto
(16-18 luglio)
Nel
contesto del laboratorio i partecipanti saranno guidati, attraverso
attività
collettive di lavoro corporeo, ascolto e produzione vocale, in un
percorso di
conoscenza della propria voce che, chiamando in gioco tutti i sensi,
permetterà
di sperimentare come il pensiero creativo possa contribuire
all’affinamento
della gestualità vocale, portando all’acquisizione di competenze
tecniche,
oltre che musicali. Anche l’approccio ai repertori cantati verrà
affrontato
facendo appello soprattutto all’immaginazione e alla creatività
dell’orecchio e
della voce.
Fiorella
Cappelli, studiosa di
psicopedagogia
musicale infantile, è attualmente
presidente onorario del Centro Studi
Musica & Arte. E’
stata docente di ruolo di Pedagogia
Musicale al Conservatorio L. Cherubini di Firenze e docente alla Scuola
di
Specializzazione per l'Insegnamento Secondario dell'Università “Alma
Mater” di
Bologna. E’ autrice di testi, saggi e articoli di psicopedagogia e
didattica
musicale
Ida
Maria Tosto. Dedita alla ricerca
nel settore della didattica vocale e
corale, insegna Direzione di coro e repertorio corale presso il
Conservatorio
“Cherubini” di Firenze, e svolge attività concertistica come direttore
del
gruppo vocale femminile In Cluster di Firenze. E’ autrice con
F. Cappelli
del libro Geometrie vocali ( Ricordi 1993) e del volume in
corso di
pubblicazione La voce musicale (EDT 2009)
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Imparare
a improvvisare o improvvisando s'impara?
Metodologia
della didattica strumentale
Docenti:
Mariateresa Lietti e
Gianni Nuti
Il
corso
avrà carattere laboratoriale ed è rivolto a docenti di strumento nei
vari
ordini di scuola, a diplomati e diplomandi in Strumento, a diplomati e
allievi
dei corsi di Didattica della musica. Tutti (ad eccezione dei pianisti)
dovranno
portare il proprio strumento musicale. Il corso è articolato su due
moduli
autonomi e complementari.
Nel
modulo A si elaboreranno percorsi,
individuali e collettivi che sviluppino la musicalità e la creatività e
consentano l'acquisizione di abilità musicali trasversali e abilità di
tecnica
strumentale. Nelle attività si utilizzeranno materiali dell'ambito
dell'imitazione, della lettura, dell'invenzione e si prenderà spunto
anche da
stimoli extramusicali, in un'ottica interdisciplinare. Dalla
sperimentazione
pratica si arriverà alla riflessione teorica e didattica riflettendo
anche
sulle diverse modalità di conduzione della lezione (lezione
individuale,
lezione collettiva, musica d’insieme, attività orchestrale). Alcune
delle
attività proposte, scelte tra i vari ambiti, verranno approfondite per
arrivare
a esecuzioni, produzioni, improvvisazioni di gruppo.
Nel
modulo B si vogliono promuovere progetti nei quali la
musica sia
pensata come materia plasmabile, con la quale edificare buone forme che
rappresentino un oggetto intermediario di relazione, dialogo, empatia,
condivisione di emozioni e stati affettivi. Questi i temi:
modi,
tempi e forme l’importanza
della pianificazione, il valore della
flessibilità e dell’indeterminato.
da
soli
non si suona:
la pratica di insieme fin dalla prima lezione;
a
ritroso
nella storia:
dall’informale al formale, dall’improvvisazione
di gruppo ai laboratori di composizione, alla manipolazione libera di
repertori
tradizionali e classici;
suonando,
vi parlo:
tecniche di dialogo sonoro-musicale, strumenti di
osservazione dei comportamenti socio-affettivi durante le esperienze
musicali
di gruppo
come
me
non c’è nessuno:
strategie e materiali che facilitino
l’espressione dell’individuo in contesti musicali di insieme;
guardiamoci
dall’alto:
come favorire lo sviluppo del senso critico e autoriflessivo
di un gruppo di pratica strumentale
da
soli
non si studia:
suggerimenti per affinare un metodo di studio in
gruppo.
Mariateresa
Lietti,
violinista, insegna in una scuola secondaria a indirizzo
musicale di Como e da anni si occupa di didattica della musica
d’insieme e del
violino. Dirige dal 2006 la rivista “Musica Domani” ed è autrice di
numerosi
articoli e testi sulle tematiche della didattica musicale.
Gianni
Nuti,
chitarrista, nato ad Asti nel 1964 da famiglia lucchese e vive a Sarre
(Aosta).
Musicista, pedagogista, si occupa di didattica e psicologia della
musica, è
ricercatore di Didattica Generale presso l’Università della Valle
d’Aosta, dove
insegna anche Metodologia del gioco di ruolo e tecniche di animazione e
Psicologia della Musica. Ha alle spalle una carriera concertistica
ventennale
come chitarrista, è autore di monografie e centinaia di saggi. Ha
scritto un
romanzo, “Di un crescendo”, premiato in numerosi concorsi letterari
italiani.
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Storia
di musiche
e di suoni.
Percorsi
didattici creativi con le musiche
e
i paesaggi sonori del passato
Docente:
Elita
Maule
Destinatari:
Docenti di scuola dell’infanzia,
scuola primaria e secondaria di 1° grado, formatori ed esperti esterni
dell’area musicale, diplomati e allievi dei bienni di didattica della
musica.
Il
corso si prefigge di trovare adeguate risposte
al bisogno di musica, e della sua storia, di bambini e di ragazzi;
intende
cercare soluzioni per procurare, in primo luogo, un piacere empatico
nei
confronti di generi musicali poco
conosciuti dalle nuove generazioni e nei confronti di quelle antiche
sonorità
che caratterizzavano i paesaggi sonori della civiltà pre industriale;
vuole far
scoprire i reali legami musicali che l’identità di ciascuno intrattiene
con il
passato immediato o remoto, ma anche i debiti culturali che tutti noi
abbiamo
contratto con le generazioni che ci hanno preceduto nel tempo.
La
scommessa del corso consiste nel valorizzare le sopravvivenze del
passato nel
presente in modo che ciascuno si senta parte integrante del fluire
della
storia.
Le
attività pratiche, come la sonorizzazione di testi, le danze, le
semplici
esecuzioni strumentali, i canti, le drammatizzazioni, la costruzione di
antichi
strumenti musicali, ecc.., cercheranno di coinvolgere i partecipanti in
una
rivisitazione attiva e partecipativa
delle sonorità del passato, indicando, nel contempo, la via per
promuovere in
classe importanti obiettivi legati all’educazione ritmica, della voce e
dell’orecchio musicale considerati in contesti trasversali di
apprendimento.
Elita
Maule,
è
laureata in Discipline Musicali,
perfezionata
in Musicologia, specializzata in Musicologia e Pedagogia Musicale,
diplomata in
Didattica della Musica, diplomata esperta della terapia con i suoni
(Tomatis
Developpement, Parigi). Insegna ai
Bienni di didattica della Musica del Conservatorio di Bolzano e alla
Facoltà di
Scienze della Formazione di Bolzano. Ha pubblicato numerosi saggi,
articoli e
libri, tra i quali Storia della musica:
come insegnarla a scuola, ETS, Pisa 2008; Musica,
storia, territorio. Itinerari didattici per la scuola
elementare e media, Quaderni Operativi dell'Istituto Pedagogico di
lingua
italiana di Bolzano n. 10, Junior, Bergamo 1999; Per una
didattica attiva del paesaggio sonoro. Antichi sound da
scoprire e reinventare, Orff-Schulwerk Italiano, Brescia 2005;
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Il
gioco musicale da zero a tre anni
Docente:
Franca Mazzoli
La
proposta di
aggiornamento intende offrire ai partecipanti la possibilità di
riflettere
sulle caratteristiche pedagogiche dell’intervento musicale con i
bambini da
zero a tre anni, impegnati nel complesso processo di
separazione/individuazione, indispensabile per la costruzione della
propria
identità. Il suono viene quindi inteso come canale di comunicazione e
conoscenza che l’adulto deve saper mettere in gioco e rilanciare in
modo consapevole
attraverso l’ascolto, il dialogo, lo scambio.
Oltre
ad essere allestitore
ambientale e osservatore attento, l’adulto deve infatti sapersi
collocare
all’interno del gioco come compagno competente capace di integrare,
rilanciare,
espandere ciò che viene via via scoperto, pur salvaguardando nei
bambini il
gusto di fare da soli. Tre le strategie di promozione dall’interno
utilizzabili
dagli educatori anche in ambito musicale: rispecchiamento,
modeling e scaffolding, che verranno presentate e analizzate per
riflettere
sui molti modi possibili con cui
l'adulto può rispondere a ciò che il bambino propone.
Il
corso
intende infatti soprattutto proporre un repertorio metodologico da
utilizzare e
rielaborare in relazione ai diversi contesti, per organizzare
situazioni
esplorative adeguate alle diverse età dei bambini e rispondere in modo
sintonico alle loro richieste di sostegno e condivisione.
Per
puntualizzare meglio gli
elementi teorici e metodologici del corso, negli incontri verranno
analizzati
alcuni filmati realizzati al nido d’infanzia, con particolare
riferimento allo
stile educativo degli adulti. Inoltre verrà proposta
la sperimentazione diretta di alcune semplici
attività di gioco musicale, funzionali a mettere in evidenza i
meccanismi di
interazione presenti nell’intervento educativo con i bambini piccoli.
Franca
Mazzoli, epedagogista,
si occupa di educazione musicale con
particolare riferimento alla fascia 0/6, attraverso un lavoro di
ricerca su
campo in scuole di diverse regioni, a cui si collega l’attività di
formazione e
aggiornamento rivolta a educatori di
nido e scuola dell’infanzia. Per documentare l’esperienza
educativa
utilizza varie forme di scrittura, inclusa quella audiovisiva. Tra le
pubblicazioni più recenti
“C’era una volta un re, un mi, un fa - Nuovi
ambienti per l’apprendimento musicale” (EDT, 2001), “I giochi musicali
dei
piccoli” con Arianna Sedioli e Barbara Zoccatelli (Junior 2003),
“Cantar
giocando”, dossier monografico per
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Musica
e Movimento
Sentire – Esprimere - Creare
(introduzione
alla Ritmica
Jaques-Dalcroze)
Docente:
Sabine
Oetterli
Destinatari:
Docenti di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di 1°
grado, formatori ed esperti esterni dell’area musicale, diplomati ed
allievi
dei corsi di Didattica della musica, attori, danzatori.
Il
corso offre ai partecipanti
l'occasione di esplorare gli elementi musicali attraverso l’attività
motoria,
intesa come movimento creativo ed espressivo; questo al fine di
sviluppare
l’ascolto, favorire l’arricchimento della propria personalità, nonchè
migliorare la capacità di rielaborare le proprie esperienze,
riproponendole in
maniera personale e creativa.
Le
proposte operative sviluppano
la sensibilizzazione alla musica attraverso la percezione corporea del
ritmo e
degli elementi musicali (pulsazione, accento, frase, cellule ritmiche,
dinamica, misura, forma, altezza), rafforzando capacità motorie quali
equilibrio, coordinazione, lateralità, prontezza dei riflessi,
associazione/dissociazione,
in relazione a spazio, tempo
ed energia.
I
partecipanti sono pregati di
indossare un abbigliamento comodo e scarpette da ritmica o calzini
antiscivolo
(no scarpe da ginnastica).
Sabine
Oetterli
ha conseguito la Licenza in Ritmica Jaques-Dalcroze presso il
Conservatorio di Biel/Bienne (Svizzera). Si è perfezionata nel campo
dell’espressione corporea presso la Scuola di Mimo ILG di Zurigo. Ha
insegnato
per diversi anni presso
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Impro-composizioni
di gruppo
Docente:
Andrea Sangiorgio
Destinatari:
docenti di scuola primaria e secondaria, Liceo Musicale, operatori
musicali,
diplomati e allievi dei corsi di Didattica della musica
Il
corso
è centrato sull’uso dello strumentario didattico e su possibili
esperienze di
produzione e interazione musicale, da realizzare con bambini e ragazzi
dai 6 ai
14 anni.
La
finalità è quella di far acquisire agli allievi una crescente
consapevolezza e padronanza
del proprio agire musicale, sviluppare un vocabolario attivo, adattare
flessibilmente il proprio contributo alla situazione d’insieme. Tra le
tematiche:
·
giochi
di comunicazione
musicale: proporre, reagire, integrarsi nel gruppo
·
improvvisazioni
su regole
extramusicali: creare musica a partire dall’immagine, dal movimento,
dal testo
·
invenzione
ritmica e
tonale: ostinati e scale modali
·
processo
e prodotto:
dall’esplorazione alla Gestaltung
·
aspetti
metodologici
dell’educazione alla creatività in musica: il continuum libertà/vincolo
e la
regola di gioco; l’improvvisazione come comportamento; la
strutturazione dei
percorsi didattici
Andrea
Sangiorgio,
diplomato all’Istituto Orff di Salisburgo; co-dirigente del
CDM onlus - Centro Didattico Musicale di Roma; formatore a livello
nazionale e
internazionale (approccio Orff-Schulwerk, creatività musicale, alfabetizzazione,
aspetti
cognitivi dell’apprendimento musicale).
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Forme
Felici
Per
fare musica insieme
Docente:
Enrico
Strobino
Pensiamo
alle forme
come modi di
fare, modi per costruire musica
insieme: tecniche e tattiche che si basano soprattutto sulle relazioni che
esse mettono
in scena. Felici in quanto accomodanti,
accoglienti, aperte, capaci di accettare i
partecipanti per quello che sono,
contesti musicali in cui si può entrare facilmente e in cui si desidera
rimanere, per far musica inseguendo prima di tutto un principio
di piacere, tra esperienze di esecuzione, improvvisazione
e composizione di gruppo.
Giocare
con la musica,
utilizzando la voce e i suoni del corpo, gli
strumenti e gli oggetti quotidiani. Suono, movimento, spazi e materiali
disegnano la scena di un gioco globale e creativo verso la teatralità
della musica.
Enrico
Strobino,
insegnante e formatore negli ambiti
dell’animazione e della didattica della musica, è docente di Musica
d’insieme
alla Scuola di Animazione Musicale di Lecco e ai Corsi di Musicoterapia
di
Assisi e di Lecco. Fa parte della redazione della rivista on line Musicheria,
edita dal Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio Di Benedetto di
Lecco. È
autore di numerose pubblicazioni, di canzoni e musiche per il teatro.
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Didattica,
Ricerca, Creatività
Docenti:
Mario
Baroni,
musicologo, docente presso il Dottorato in musicologia di Roma.
Tim Cain,
Johannella Tafuri, docente di Pedagogia della musica presso il Conservatorio di Bologna.
Destinatari:
docenti dei vari ordini di scuola,
operatori
musicali, educatori
La
qualità della didattica dipende
certamente dall'impegno degli insegnanti più attenti al proprio
rinnovamento ma
dipende anche dai contributi che la ricerca scientifica è in grado di
dare alle
loro intuizioni e ai loro dubbi. Certo, i rapporti fra l’attività
scolastica
quotidiana e il lavoro dei ricercatori non sono sempre facili, ma c’è
da
credere che uno sforzo per rendere più strette le loro intese potrebbe
giovare
sia a chi fa scuola sia a chi fa ricerca.
Il
presente corso si propone
appunto di favorire tali intese:
affronterà gli aspetti metodologici della ricerca e cercherà di
spiegare
in che cosa consiste il lavoro scientifico, ma soprattutto cercherà di
fornire
esempi di ricerche “utili”. In particolare si propone di aiutare gli
insegnanti
a reperire le ricerche pubblicate, a “leggerne” a loro vantaggio i
risultati e
a capire come esse possano contribuire a
risolvere i loro problemi. La figura dell’”insegnante ricercatore”
viene
definita appunto a partire dall’acquisizione di capacità come queste.
L’idea
di creatività, a cui i
corsi estivi fanno appello, non si esaurisce nell’invenzione musicale.
Si può
essere creativi anche nel pensiero. Scegliere e interpretare una
ricerca e
adattarla ai propri fini è un lavoro eminentemente creativo.