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DI DIDATTICA MUSICALE 11° CONVEGNO MARE-MUSICA 25 / 30 luglio 2005 |
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Scoprire i propri compagni di corso per come sono, per come suonano e per come cantano. |
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Questi sono i Corsi estivi in
Sicilia:
"Mi sono divertita molto"
è una delle osservazioni che i corsisti hanno espresso sul corso
di Elisa Poidomani che, anche se non contava
tanti iscritti, 11 in tutto, ha riscosso grande successo. Il problema del
corso è stato adattare il repertorio corale al numero e alle competenze
dei partecipanti. Per questo è diventato spunto di riflessione e
approfondimento didattico. Elisa ha così trasformato in risorsa
quello che poteva essere di impedimento nei suoi interventi: ha stimolato
tutti i componenti del gruppo a dare il meglio, facendoli esibire nella
performance finale in nove brani di repertorio, avendo raggiunto livelli
di ascolto veramente gradevoli.
La finalità del corso
era quella di offrire competenze di base per realizzare progetti didattici,
a partire dalle tecniche compositive della musica del '900. Il gruppo,
seppur molto eterogeneo, ha giocato con i lavori proposti e ha sperimentato
l'improvvisazione e la composizione musicale.
Ciascuno dei partecipanti
alla guida di Daniele Vineis, ha messo in evidenza
abilità personali ed è riuscito ad integrarsi con gli altri
compagni. Questo ha permesso di fare musica insieme provando ad improvvisare
e comporre brani originali. La riflessione sui comportamenti sociali e
psicologici all'interno del gruppo è stata strumento di verifica
utile per i corsisti e per il docente.
E' emersa l'esigenza di
approfondire il tema del corso con altri incontri.

Creare
un'atmosfera etnica con la musica era l'obiettivo primario del corso di
Harri
Setala, didatta finlandese fondatore della scuola Orff-Schulwerk
in Finlandia.
"Non poteva andare meglio"
è una delle osservazioni trovate sulle schede di autovalutazione
dei corsisti.
Entusiasmante, vulcanico
nelle proposte, sensibile nella comunicazione con tutti i corsisti, Harri,
ha unito il lavoro con gli strumenti a quello con la voce e con il corpo,
passando dall'osservazione all'ascolto, all'improvvisazione, all'esecuzione.
Ha fatto conoscere la tradizione musicale finlandese e le storie del Kalevala
attraverso body-percussion, suoni, movimento, canto e una profondità
nei contenuti comuni alle tradizioni antiche di tutti i popoli.
Tutti i partecipanti si
sono riconosciuti in queste tematiche: la lotta tra il bene e il male,
l'amore e l'innamoramento, la magia dei racconti e la sensibilità
di colui che racconta.
La visione di una ripresa
all'interno del "setting" di lezione è servito ai corsisti per rivedersi
ed analizzare il loro operato come uno strumento utile nella didattica
sia per il conduttore che per ciascun componente del gruppo.
Adatto
ad insegnanti della scuola primaria e utile per laboratori musicali, il
corso è stato gradito dai partecipanti per la modalità
e per gli stimoli ricevuti; infatti partendo da materiale riciclato sono
stati attivati percorsi musicali di movimento integrati alla recitazione
e al canto utilizzando i parametri di movimento per improvvisare con il
corpo, con la voce e con gli strumenti, sino a dare forma a creazioni artistiche
in cui suono e gesto si completano con armonia.
Anche per questo corso l'eterogeneità
dei partecipanti è stata presa come risorsa e come sfida al lavoro
di chi conduceva: infatti Maria Grazia Bellia durante
le lezioni ha trovato tutti i componenti del corso disponibili a mettersi
in gioco e a produrre insieme, improvvisando nella performance finale,
coreografie originali.
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...arrivederci in Sicilia l'estate prossima