Oggi 9 febbraio alle ore 15 ho avuto un incontro a
Milano con l'On. Valentina Aprea, incontro promosso da Carla Pastormerlo
coordinatrice del Gruppo di lavoro MIUR per il Liceo musicale e coreutico.
Purtoppo la collega Pastormerlo, per motivi di salute, non ha potuto partecipare
e quindi sarò solo io a farvi una sintesi dell'incontro. Con l'Onorevole
abbiamo affrontato i diversi problemi dell'intero percorso formativo musicale-strumentale,
pur iniziando a confrontarci sulla sorte dell'Indirizzo musicale
nella scuola media. Ho seguito il promemoria che copio qui di seguito e
che le ho consegnato:
1. Si chiede la conferma nella scuola secondaria di 1° grado dell'Indirizzo musicale con insegnamenti vincolanti (Musica e Strumento), attività musicali predeterminate (Strumento e Musica d'insieme) e
2. il conseguente inserimento della disciplina "Strumento
musicale" nelle Indicazioni nazionali del Primo ciclo d'istruzione con
relativi obiettivi specifici d'apprendimento. In linea di massima il modello
esistente è ancora valido, seppur da potenziare, sia nella migliore
distribuzione geografica, sia nell'estensione dello Strumento musicale
nella scuola primaria. La richiesta è motivata dal rischio, nel
caso contrario, di avallare pratiche didattiche e assetti organizzativi
eterogenei, con negative conseguenze sul livello formativo e sulla preparazione
musicale-strumentale di chi frequenterà il Liceo musicale e coreutico
in via di attuazione. Tra l'altro, la Bozza dpr 28 gennaio 2004 -
Regolamento didattico del Conservatorio dice al CAPO IV, Disposizioni
finali, Art. 18 (Norme transitorie e finali), comma 4:
I Conservatori di musica, gli Istituti musicali pareggiati
e l'Accademia nazionale di danza mantengono attivi i corsi di formazione
musicale e coreutica di base, secondo gli ordinamenti didattici vigenti,
disciplinandoli in modo da consentirne la frequenza agli alunni iscritti
alla scuola media e alla scuola secondaria superiore, anche mediante convenzione
sulla base di uno schema tipo definito con decreto del Ministro. Con
decreto del Ministro è disposta la cessazione dei predetti corsi
in relazione all'attivazione della formazione musicale e coreutica di base
nell'ambito dell'istruzione primaria e secondaria.
Nel caso lo studio dello strumento musicale non fosse formalizzato con chiari e condivisi modelli organizzativi e con ben calibrati obiettivi specifici d'apprendimento, il decreto del Ministro per la cessazione dei corsi di base non potrà essere emanato, con grave ricaduta sui nascenti Licei musicali e coreutici e sugli assetti organizzativi e didattici dei Conservatori.
3. Si richiama l'attenzione sulla formazione musicale e didattica dei docenti di strumento in ogni ordine di scuola, da quella primaria ai Licei musicali e coreutici, formazione che dovrà avvalersi delle competenze professionali esistenti all'interno dei Conservatori nel biennio di secondo livello e di specializzazione.
Per il punto 1), oltre a dichiararsi favorevole, l'Onorevole ha sottolineato che il passaggio della scuola italiana dal regime centralistico a quello dell'autonomia permetterà il proseguimento dell'esperienza in atto, visto che la richiesta di studiare uno strumento è in crescita e quindi non ci sarebbero pericoli di diminuzione né di formazione musicale-strumentale, né di posti d'insegnamento. L'indirizzo musicale entrerebbe nel POF e i docenti farebbero parte dell'organico d'istituto. Ho interloquito dicendole che oltre alle legittime preoccupazioni di tipo sindacale, ci sono preoccupazioni in ordine al progetto formativo, perché l'attuale indirizzo musicale prevede, oltre lo studio di uno strumento, l'attività di musica d'insieme e un assetto organizzativo ben chiaro che non può essere ridotto al solo studio dello strumento musicale in maniera facoltativa. Secondo l'Onorevole ci sono state delle incomprensioni perché l'intero assetto organizzativo e formativo dovrebbe continuare, come è adesso, comprese le ammissioni formalizzate.
Per il punto 2) L'Onorevole proporrà il documento SIEM sull'indirizzo musicale alla commissione Bertagna, (leggibile su http://www.siem-online.it/docu/muscrif/pianisiem/emendamenti.htm#strumento).
Per l'inizio dello studio dello strumento fin dalla scuola primaria, mi ha detto che è possibile introdurlo nel POF della scuola, ma che non essendoci docenti specifici in questa scuola, si dovrà chiamare degli esperti esterni.
Si è dichiarata d'accordo nel ritenere che la riforma
dei Conservatori potrà essere pienamente realizzata solo quando
lo studio musicale-strumentale sarà distribuito nel primo ciclo
d'istruzione e nei Licei musicali.
La commissione ministeriale sui Licei sarà convocata
nei prossimi 20 giorni.
Per il punto 3) mi ha detto che nella VII commissione della Camera, in occasione della discussione in atto sui precari, l'On Asciutti ha proposto degli emendamenti che vanno incontro alla esigenza di formazione didattica anche per i docenti di strumento.
Nello stesso pomeriggio l'On. Aprea ha incontrato Ciro Fiorentino che coordina gli insegnanti di strumento dell'Indirizzo musicale e il dott. Monzino che sta appoggiano la richiesta per proseguire l'Indirizzo musicale (vedi la lettera aperta al Ministro di pochi giorni fa su www.dismamusica.it).
Cordiali saluti
Annibale Rebaudengo
(Presidente SIEM e componente del Gruppo di lavoro del MIUR per il Liceo musicale e coreutico)