ELABORAZIONE DI UN CURRICOLO UNITARIO PER L'INSEGNAMENTO DELLA MUSICA IN PROSPETTIVA DEL RIORDINO DEI CICLI


Commissione Nazionale SIEM per la scuola primaria e secondaria


PREMESSA

La riflessione della commissione parte dalla condivisione del presupposto di Maurizio Della Casa che "l'educazione musicale faccia parte del curricolo formativo comune, sia a livello di scuola di base, sia ai livelli successivi " e "che la musica sia presente come disciplina specifica", con un curricolo unitario nei diversi segmenti di scuola. Questa prospettiva, legittimata da alcuni importanti - e ormai noti - apporti psicopedagogici riguardanti la pluralità dell'intelligenza e degli stili cognitivi, assume la tesi che ogni individuo elabori informazioni e modelli di apprendimento in modo differenziato e con strutture cognitive multiple. Da ciò deriva la necessità di un percorso formativo peculiare e distinto anche per l'ambito musicale, in quanto l'intelligenza musicale deve essere sviluppata con uno specifico curricolo che consenta di "padroneggiare le componenti di base di ciascun tipo di linguaggio, individuandole con precisione scientifica e sviluppando strategie di apprendimento adeguate agli obiettivi. Ad ogni tipo di linguaggio la sua formazione ".

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI DELL’EDUCAZIONE MUSICALE: il soggetto che apprende.

Ritenendo dunque che la presenza della disciplina dell’educazione musicale sia necessaria ad un pieno ed equilibrato sviluppo, la commissione, innanzi tutto, focalizza le motivazioni che legittimano la presenza dell’educazione musicale all’interno del curricolo, in relazione al soggetto che apprende. Tali motivazioni riguardano gli obiettivi educativi e alcune scelte strategiche di metodo ed evidenziano la formatività della disciplina.

L’educazione musicale nella scuola primaria e secondaria EDUCA alla:

 

L’educazione musicale nella scuola primaria e secondaria SI AVVALE DI/PROMUOVE:

 

LO SVILUPPO DELLE CAPACITA’: dal soggetto che apprende alla disciplina.

Attraverso gli obiettivi e gli strumenti che le sono propri, l’educazione musicale favorisce l’acquisizione di CAPACITA’ COGNITIVE TRASVERSALI, che rappresentano l’anello di congiunzione tra le finalità educative della scuola e le finalità proprie di ogni disciplina.

L’educazione musicale esercita e sviluppa le capacità di pensiero (I: ambito cognitivo) e fornisce gli strumenti per orientarsi criticamente nell’universo dei messaggi sonori (II: ambito critico) per sviluppare l’attitudine ad apprezzare e valorizzare la dimensione poetica e immaginativa dell’esperienza artistica (III: ambito estetico). L’educazione musicale educa all’affettività (IV: ambito affettivo); l’educazione musicale concorre a costruire una visione globale del sapere (V: ambito multidisciplinare).

  1. Sviluppare le capacità di pensiero produttivo-immaginativo, in particolare nelle attività di produzione sonora, e il pensiero analitico, logico, inferenziale, in particolare nelle attività di riflessione e interpretazione.
  2. Sapersi orientare in modo critico nell’universo dei messaggi sonori.
  3. Sapere valutare i messaggi sonori e/o le performances musicali, supportando la propria opinione con osservazioni critiche.
  4. Sperimentare una gamma differenziata di emozioni e attuarne una loro "messa in forma " simbolica.
  5. Sapere cogliere e spiegare le relazioni, sull’asse diacronico e sincronico, tra le diverse componenti dell’esperienza musicale e fra la musica e gli altri fattori del contesto socioculturale.

LINEE PER UN CURRICOLO UNITARIO DI EDUCAZIONE MUSICALE: la disciplina.

Sulla scorta di un’analisi della disciplina, i cui nuclei fondanti sono oggetto di una riflessione più attenta e puntuale da parte di uno specifico gruppo all’interno della S.I.E.M., la Commissione delinea le strutture essenziali di un curricolo di educazione musicale che vengono esplicitate, innanzi tutto, in due categorie di comportamenti cognitivi: quelli relativi alle conoscenze ("sapere") e quelli relativi alle competenze ("saper fare ").

Conoscenze e competenze

L’educazione musicale promuove:

  1. Conoscere e interpretare la realtà dal punto di vista uditivo-percettivo.
  2. Saper riflettere sul linguaggio musicale e possedere un syllabus essenziale e calibrato di concetti e procedure che consentano di cogliere, spiegare e usare strutture e funzioni fondamentali della musica.
  3. Conoscere e saper riflettere sui fondamentali processi dell’esperienza e della comunicazione musicale (produzione, esecuzione, fruizione).
  4. Possedere una conoscenza di base delle relazioni che intercorrono tra l’esperienza musicale e i diversi contesti storici, geografici, scientifici, culturali.

  1. Sapere eseguire, da solo e/o in gruppo, brani vocali e strumentali.
  2. Saper produrre creazioni musicali in modi e con scopi differenziati.
  3. Sapere ascoltare, analizzare e interpretare i messaggi musicali nella varietà delle loro forme, delle loro funzioni, stili e contesti.

CT. Competenza trasversale: Saper percepire e analizzare eventi sonori.

Conoscenze e competenze vengono declinate in obiettivi, comuni ai diversi segmenti scolastici, che garantiscano continuità del curricolo da un ciclo all’altro di studi (obiettivi generali), ma che rispondano anche alle specifiche esigenze di ogni segmento scolastico (obiettivi per segmenti scolastici).Gli obiettivi generali sono comuni a tutto il percorso curricolare; nel triennio superiore, l’ambito produttivo trova spazio all’interno del laboratorio.

Obiettivi generali.

  1. Ambito critico-comprensivo:

  1. Ambito produttivo: saper esplorare, sviluppare idee ed esprimersi attraverso lo specifico linguaggio dei suoni;

CT. Competenza linguistica trasversale ai due ambiti: acquisire competenze sintattico/grammaticali che consentano di cogliere, spiegare e usare strutture e funzioni fondamentali della musica.

Obiettivi per segmenti scolastici.

SCUOLA DI BASE

  1. Sapere esplorare, riconoscere, manipolare materiali sonori, anche in relazione ai fenomeni acustici dell’ambiente e alla componente fonico-espressiva del linguaggio verbale.
  2. Appropriarsi progressivamente, attraverso esperienze concrete, del linguaggio specifico della musica.
  3. Appropriarsi progressivamente, attraverso esperienze concrete, delle diverse modalità di lettura/scrittura in merito alle componenti parametriche fondamentali.
  4. Sviluppare le capacità di espressione attraverso l’esecuzione di repertori vocali e strumentali, con particolare riguardo alla musica d’insieme.
  5. Sviluppare la capacità di dar forma a proprie idee, emozioni e stati d’animo anche in relazione a fiabe, situazioni personali, narrazioni, usando semplici tecniche di improvvisazione e composizione.
  6. Acquisire capacità di analisi, attraverso approcci differenziati dei messaggi musicali in relazione agli input (gestuale, motorio, visivo, vocale, strumentale, espressivo) da essi determinati, alle loro funzioni, ai loro elementi costitutivi più semplici, ai loro contesti nello spazio e nel tempo.

Laboratorio: ampliamento delle esperienze vocali e strumentali attraverso un allargamento del repertorio; utilizzo di materiali sonori di vario tipo per interazioni gestuali, verbali, grafico/pittoriche e per creare colonne sonore a drammatizzazioni, interpretazioni teatrali, sequenze filmiche, ipertesti.

BIENNIO dell’obbligo

  1. Conoscere i fondamenti semiologici e le strutture linguistico-grammaticali della musica.
  2. Sviluppare le capacità di espressione attraverso l’esecuzione di repertori vocali e strumentali, con particolare riguardo alla musica d’insieme.
  3. Sviluppare la capacità di dar forma a proprie idee, emozioni e stati d’animo usando semplici tecniche di improvvisazione e composizione.
  4. Arricchire le capacità di ascolto attivo della musica attraverso l’analisi, l’interpretazione e la valutazione dei messaggi musicali, anche all’interno di prodotti multimediali.
  5. Sviluppare le capacità di individuare le relazioni tra musica e contesti storici, sociali e culturali.

Laboratorio: ampliamento delle esperienze vocali e strumentali attraverso un allargamento del repertorio e la costruzione di prodotti musicali anche a carattere multimediale (spettacoli, audiovisivi, ecc.).

TRIENNIO

Obiettivo trasversale, comune a tutti gli indirizzi

  1. Approfondire la conoscenza dei fondamenti semiologici e delle strutture linguistico-grammaticali della musica, in relazione agli obiettivi propri di ogni indirizzo.
  2. Indirizzo "Classico – umanistico" e "Artistico"

  3. Affinare le capacità di ascolto della musica attraverso l’analisi, l’interpretazione e l’individuazione delle relazioni tra musica e contesti storici, sociali e culturali sul piano diacronico.
  4. Conoscere e saper riflettere sui fondamentali processi dell’esperienza musicale (produzione, esecuzione, fruizione), anche in relazione ai contesti storico – culturali.
  5. Avviare all’uso degli strumenti della ricerca storica.
  6. Possedere una conoscenza essenziale dello sviluppo della storia della musica.

Indirizzo "Scientifico – scienze sociali"

  1. Affinare le capacità di ascolto della musica attraverso l’analisi, l’interpretazione e l’individuazione delle relazioni tra musica e contesti storici, sociali e culturali sul piano diacronico.
  2. Sapere individuare le condotte e le strategie della comunicazione e della fruizione musicale.
  3. Sviluppare competenze pedagogiche, didattiche e metodologiche nell’ambito dell’educazione musicale.
  4. Possedere una conoscenza essenziale di elementi di pedagogia e didattica della musica.

Indirizzo "Tecnico e Tecnologico – gestione e servizi alla persona e alla comunità"

  1. Affinare le capacità di ascolto della musica attraverso l’analisi, l’interpretazione e l’individuazione delle relazioni tra musica e contesti sociali e culturali.
  2. Sapere individuare le condotte e le strategie della comunicazione e della fruizione musicale.
  3. Sviluppare competenze metodologico – operative nell’ambito dell’animazione e dell’educazione musicale.
  4. Possedere una conoscenza essenziale di tecniche e repertori per l’animazione musicale.

 

Laboratorio: esperienze vocali e strumentali (anche sul piano multimediale, nonché in relazione agli obiettivi previsti per il curricolo). Attività di ricerca e ricostruzione storica di eventi musicali, passati o presenti.

 

ALCUNE INDICAZIONI DI METODO

Nelle scelte di metodo viene operata una scelta di valore pedagogico che tiene conto sia del curricolo disciplinare (nuclei fondanti della disciplina e contenuti essenziali, sequenzialità delle unità didattiche, comportamenti cognitivi attivati dalla disciplina), sia del soggetto che apprende. Incidendo significativamente sull’aspetto formativo della disciplina, esse devono risultare integrate e strategiche, favorendo, di volta in volta, diverse modalità di approccio metodologico. Da una parte, perciò, si potranno individuare momenti di sequenzialità, attraverso una didattica che privilegi, attraverso le unità didattiche, aspetti di oggettività, consenta gradualità, puntualizzi la disciplina nei suoi caratteri di sintassi/linguaggio, procedendo in progressione lineare ed esercitando il "sapere" e il "capire". Dall’altra, momenti in cui diventi centrale il progetto didattico, con modalità di ricerca didattica che privilegi la problematizzazione, l’interdisciplinarità, la modularità, procedendo in progressione a rete ed esercitando lo "scomporre", l’"integrare", lo "scoprire", il "progettare". Da questo punto di vista, anche lo spazio di laboratorio non rappresenta solo un luogo fisico attrezzato ma una scelta di metodo per raggiungere le mete di natura più squisitamente educativa della disciplina musicale.

 

QUESTIONI ANCORA APERTE

contenuti e standard di riferimento/u.d. e moduli

orari e articolazione della disciplina nei diversi segmenti scolastici

il problema della scuola secondaria