La SIEM (Società
Italiana per l'Educazione Musicale), in quanto associazione disciplinare
che raccoglie docenti di musica dei diversi ordini scolastici, esprime
alcune considerazioni inerenti alla futura collocazione della musica nei
nuovi percorsi di formazione universitaria (Decreto MURST 3 novembre
1999, n. 509) per insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola
elementare e nei nuovi scenari disegnati dalla riforma del sistema scolastico
(L. 28 Marzo 2003, n.53).
A nostro parere, infatti,
solo una solida presenza della musica nel curricolo formativo dell'insegnante
della scuola primaria e dell'infanzia consentirà il raggiungimento
di quei livelli essenziali di prestazione individuati nelle Indicazioni
Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nella
Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria (Decreto Lgsl. 19.2.2004,
n. 59).
E' quindi auspicabile
che la prossima trasformazione dei Corsi di laurea in Scienze della Formazione
Primaria preveda la presenza della musica sia nel percorso triennale (in
cui potrebbero essere affrontati i saperi disciplinari di base), sia nella
laurea specialistica biennale (in cui andrebbero affrontate le didattiche
specifiche). Tali percorsi dovrebbero mirare a favorire un approccio alla
disciplina considerata sia nella sua specificità, sia nelle sue
valenze interdisciplinari e trasversali, nella consapevolezza che la
musica si rivela un ineludibile ingrediente della formazione globale
dell'insegnante di ogni materia scolastica. La presenza, ormai fattuale,
della musica nell'area dei laboratori, impone un modello formativo musicale
che rispetti il rapporto tra teoria/pratica e che sia in grado di porre
i futuri insegnanti nella condizione di gestire autonomamente l'intero
curricolo musicale senza ricorrere a forze esterne alla scuola.
La nostra proposta
risulta pertanto in sostanziale accordo col documento stilato dai docenti
di musica nei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria e prodotto
in una delle precedenti riunioni della Conferenza dei Presidi (Bologna
29.10.2004; consultabile sul sito www.siem-online.it)
Segnaliamo inoltre
l'opportunità/necessità di avviare un coordinamento tra Università
e Conservatorio allo scopo di ottimizzare le risorse professionali specifiche,
prevedendo in particolare forme di collaborazione tra il Corso di Laurea
in Scienze della Formazione e le Scuole di Didattica attivate nel Conservatorio.
Ricordiamo che analoghe forme di collaborazione sono peraltro già
state sollecitate dal Ministro per quanto riguardava la riattivazione delle
Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento nella Scuola Secondaria (DM
15 sett. 2004). Ulteriori opportunità di collaborazione tra Università,
Conservatorio e Agenzie educative e disciplinari potrebbero essere rappresentate
dalla progettazione e gestione delle attività di aggiornamento e
formazione in servizio proposte dai Centri di Ateneo e dai Centri di eccellenza
per la formazione permanente degli insegnanti previste dal Decreto Legislativo
concernente la definizione delle norme generali in materia di formazione
degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamento, ai sensi dell'art.5
della legge 28.3.2003, n.53.
Sempre in tale ottica
di reciproca collaborazione andrebbe ricondotto il potenziamento dei laboratori
di rete già previsto nelle Indicazioni nazionali: a questo proposito
si sottolinea l'esigenza di curare la formazione gestionale dei dirigenti
scolastici, anche attraverso la progettazione di appositi pacchetti
formativi pianificati da agenzie educative disciplinari, Università
e Conservatorio.
Auspichiamo che tali nostre considerazioni possano risultare utili sia alla riprogettazione dei Corsi di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, sia alla piena realizzazione della riforma scolastica, avviando nuove sinergie tra istituzioni e agenzie educative preposte alla formazione, nella reciproca valorizzazione della specificità delle competenze.
Redazione del documento a cura di Stefania Lucchetti ed Elita Maule
Approvato e fatto proprio
dal Consiglio direttivo nazionale SIEM
Annibale Rebaudengo
Presidente nazionale
Bologna, 4 marzo 2005