A seguito del Protocollo d'Intesa SIEM/MIUR è stato chiesto alla SIEM di intervenire, con emendamenti motivati, sulle Indicazioni Nazionali per i piani di studio personalizzati nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado. Pubblichiamo il documento finale alla cui elaborazione hanno contribuito le commissioni scuola della SIEM.
Scuola
Primaria OSA - Classe prima
Classi
seconda e terza (primo biennio)
Classi
quarta e quinta (secondo biennio)
Scuola
Primaria Raccomandazioni
Classe
prima e primo biennio
Secondo
biennio
La
valutazione
Scuola
Secondaria OSA - Classi prima e seconda (primo biennio)
Classe
terza
Strumento
musicale nella scuola primaria e secondaria di 1° grado
Scuola
primaria
Scuola
secondaria
Al termine della classe prima, la
scuola ha organizzato per lo studente attività educative e didattiche
unitarie che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare
in competenze personali
le seguenti conoscenze e abilità
disciplinari:
NOTA BENE: Le proposte di emendamenti formulate dalla siem sono in rosso.
MUSICA
TESTO MINISTERIALE
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| - La sonorità di ambienti
e oggetti naturali ed artificiali.
- Tipologie di espressioni vocali (parlato, declamato, cantato, recitazione ecc.) - Semplici canti e giochi vocali, individuali e di gruppo. - Filastrocche, non-sense, proverbi, favole, racconti ecc. - Materiali sonori e brani musicali per attività espressive e motorie. - Le più semplici dimensioni del suono; intensità durata, fonte. |
- La sonorità di ambienti
e oggetti naturali ed artificiali.
- Tipologie di espressioni vocali (parlato, declamato, cantato, recitazione, ecc.) - Giochi vocali individuali e di gruppo. - Filastrocche, non-sense, proverbi, favole, racconti, ecc. - Materiali sonori e musiche semplici per attività espressive e motorie.
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Produzione
- Utilizzare la voce, il proprio corpo, e oggetti vari, a partire da stimoli musicali, motori, ambientali e naturali, in giochi, situazioni, storie e libere attività per espressioni parlate, recitate e cantate, anche riproducendo e improvvisando suoni e rumori del paesaggio sonoro. Percezione
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Produzione
- Utilizzare la voce, il proprio corpo, e oggetti vari, in situazioni musicali quali giochi, storie, drammatizzazioni, espressioni parlate, recitate e cantate. Ascolto
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI:
OSSERVAZIONI GENERALI
Si é cercato di far sì
che le attività fondamentali dell'esperienza musicale risultino
presenti in tutti i diversi livelli previsti dal piano di studio: alla
pratica strumentale e vocale - giustamente sempre presenti e declinate
in modi progressivamente più complessi - si sono aggiunti, laddove
mancavano, il riferimento alla trascrizione grafica, alle attività
di interpretazione della musica, al coinvolgimento corporeo, cercando di
indicare i diversi livelli di complessità implicati da queste attività
nelle diverse fasce d'età..
CLASSE PRIMA
Colonna delle conoscenze:
1. "Semplici
canti e giochi vocali, individuali e di gruppo". E' stato aggiunto
semplici
canti perché a questa età i bambini devono essere
sollecitati all'esperienza del canto, che appare un'attività indispensabile
per giungere, negli anni successivi, a una corretta intonazione.
2. "Materiali sonori e
brani musicali per attività espressive e motorie". E' stato
tolto l'aggettivo "semplice" alle musiche perché i brani proposti
per le attività degli allievi, anche se piccoli, più che
semplici devono essere adeguati alle attività proposte e la semplicità
non sembra essere un crietrio utile per valutare l'adeguatezza dei materiali
proposti alle attività.
3. "Le più
semplici dimensioni del suono; intensità durata, fonte".
Questa conoscenza viene aggiunta in relazione all'obiettivo "Discriminare
gli eventi sonori," per il quale é opportuno specificare
i criteri in base ai quali viene operata la discriminazione. Intensità,
durata e fonte possono rappresentare alcuni semplicissimi criteri, proponibili
già in prima elementare, in base ai quali discriminare eventi suoni.
Colonna delle abilità:
Produzione
4. Il primo obiettivo della produzione
é stato riscritto e semplificato per garantirne una migliore comprensibilità.
E' stato eliminato il riferimento ai suoni del paesaggio sonoro perché
figura già, e più correttamente, nella colonna delle conoscenze.
Percezione / Ascolto
5. Si sostituisce, qui e in seguito,
il titolo Percezione con Ascolto, preferibile
perché é un termine più ampio e in grado di comprendere,
oltre le attività e abilità propriamente percettive, anche
quelle relative all'interpretazione della musica, attività presenti
durante tutti gli anni della scuola primaria .
6. "Discriminare
gli eventi sonori, dal vivo o registrati." Qui é stato tolto
"interpretare", poiché l'interpretazione é oggetto specifico
dell'obiettivo seguente. Inoltre é stato aggiunto" utilizzando
anche modalità di rappresentazione grafica e motoria", perché
si ritiene utile sottolineare che, nella attività di percezione
e analisi sonora, il linguaggio verbale debba essere costantemente affiancato,
in questa fase scolare, dai linguaggio motorio e grafico-pittorico.
7. All'ultimo obiettivo, relativo
all'interpretazione di eventi sonori, é stato aggiunto "utilizzando
il linguaggio verbale, grafico e motorio" per sottolineare il ruolo
che l'utilizzo di altri linguaggi può avere nelle acquisizioni musicali
e in questa particolare abilità. É stato aggiunto anche il
riferimento ai brani musicali ("Attribuire
significati a segnali sonori e brani musicali")
perché si ritiene utile avviare i bambini, già in questa
fase, all'ascolto e all'interpretazione di brani musicali, ovviamente scelti
con adeguati criteri.
Al termine delle classi seconda e
terza, la scuola ha organizzato per lo studente attività educative
e didattiche unitarie che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare
in competenze personali
le seguenti conoscenze e abilità
disciplinari:
MUSICA
TESTO MINISTERIALE
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| - Le caratteristiche
sonore: altezza timbro, intensità, durata, pulsazione, ritmo, profilo
melodico ecc.
- Strumentario didattico, oggetti di uso comune.- Giochi musicali con l'uso del corpo e della voce. - Danze collettive - Brani musicali di differenti repertori (musiche, canti, filastrocche, sigle televisive.).
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- Parametri del suono: timbro, intensità,
durata, altezza, ritmo, profilo melodico.
- Strumentario didattico, oggetti di uso comune. - Giochi musicali con l'uso del corpo e della voce. - Brani musicali di differenti repertori (musiche, canti, filastrocche, sigle televisive, .) propri dei vissuti dei bambini.
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Produzione
- Eseguire per imitazione, semplici canti e brani, individualmente e/o in gruppo, accompagnandosi con oggetti di uso comune e coi diversi suoni che il corpo può produrre, fino all'utilizzo dello strumentario didattico, collegandosi alla gestualità e al movimento di tutto il corpo. - Applicare semplici criteri di trascrizione intuitiva dei suoni. Percezione
|
Produzione
- Eseguire per imitazione semplici canti e brani, individualmente e/o in gruppo. - Inventare semplici sequenze sonore, anche per accompagnare canti e brani musicali, utilizzando oggetti di uso comune, lo strumentario didattico e i diversi suoni che il corpo può produrre, e collegandosi alla gestualità e al movimento di tutto il corpo. - Sincronizzare il movimento con la pulsazione e con semplici ritmi in giochi motori e semplici danze. Ascolto
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI:
Colonna delle conoscenze:
8. "Le caratteristiche
sonore: altezza timbro, intensità, durata, pulsazione, ritmo, profilo
melodico ecc." Viene modificata la precedente formulazione per renderla
conseguente e più complessa di quella presente nella prima classe
che recita "Le più semplici dimensioni del
suono; intensità durata, fonte."
9. "Danze
collettive". Viene aggiunto il riferimento a un repertorio fondamentale
per lo sviluppo delle abilità ritmiche e non solo.
10. Viene tolto nell'ultima conoscenza
il riferimento al vissuto del bambino perché, pur essendo tale riferimento
un principio metodologico fondamentale, non può essere l'unico criterio
di scelta dei brani musicali da proporre in questa fascia d'età:
i bambini infatti possono ben avvicinarsi a repertori estranei al loro
vissuto (si pensi ai repertori etnici o a quelli lontani nel tempo) se
tali repertori sono introdotti dall'insegnante nei modi e tempi opportuni,
avvalendosi (questo sì) degli essenziali agganci al vissuto del
bambino.
Colonna delle abilità:
Produzione
11. Il primo obiettivo della produzione
é stato anche qui sdoppiato sia per garantirne una migliore comprensibilità,
sia per aggiungere un obiettivo relativo alle abilità creative ("Inventare
semplici sequenze sonore anche per accompagnare canti e brani musicali").
12. "Sincronizzare
il movimento con la pulsazione e con semplici ritmi in giochi motori
e semplici danze." L'obiettivo relativo alle capacità di
sincronizzarsi é stato aggiunto poiché si tratta della prima,
fondamentale abilità relativa allo sviluppo del senso ritmico.
Percezione/Ascolto
13. "Riconoscere e analizzare, suoni
e sequenze sonore in base alle
loro caratteristiche distintive, con particolare riferimento sia
ai suoni dell'ambiente, degli oggetti e strumenti utilizzati nelle attività
sia alle musiche ascoltate, utilizzando anche il
movimento corporeo." Si é semplificata la formulazione di
questa abilità per renderla più facilmente comprensibile
e si é aggiunto il riferimento all'utilizzo del linguaggio corporeo,
essenziale per garantire ai bambini la piena comprensione del fatto sonoro.
14. "Applicare
semplici criteri di trascrizione intuitiva dei suoni." Questa abilità
é stata semplicemente spostata dal settore produzione a quello della
percezione che le é proprio: la trascrizione dei suoni infatti riposa
sulle abilità percettive a cui dà visibilità attraverso
le diverse forme di scrittura intuitiva che traducono le caratteristiche
dei suoni.
15. "Cogliere
i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate, traducendoli
con la parola, l'azione motoria, il disegno, e sapendo giustificare in
modo sommario le proprie interpretazioni." Si é anticipato
qui un obiettivo presente in quarta e in quinta perché si ritiene
utile che le attività di interpretazione della musica siano esplicitamente
citate anche in questa fascia d'età. Inoltre, per differenziare
l'obiettivo da quello presente nella prima elementare, si é aggiunta
la richiesta che i bambini sappiano giustificare, seppur in modo sommario,
le proprie interpretazioni, facendo riferimento alle caratteristiche dei
suoni che già conoscono e che sono citate nella colonna delle conoscenze
(altezza timbro, intensità, durata, pulsazione, ritmo, profilo melodico
ecc). Se infatti nel primo anno della scuola elementare le attività
proposte mirano a portare alla luce la capacità intuitiva di assegnare
significato alle situazioni musicali, nei due anni successivi i bambini
possono essere avviati alla comprensione dei rapporti che legano i suoni
al complesso dell'esperienza umana, imparando così a motivare, seppur
nei modi sommari consentiti dal loro sviluppo cognitivo e dalle conoscenze
possedute, le loro attribuzioni di significato alle musiche ascoltate.
Al termine delle classi quarta e quinta, la scuola ha organizzato per lo studente attività educative e didattiche unitarie che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le seguenti conoscenze e abilità disciplinari:
MUSICA
TESTO MINISTERIALE
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| - Elementi di base del codice musicale
(ritmo, melodia, timbro, dinamica, armonia, forma
ecc.).
- Canti (a una voce, a canone ecc.) appartenenti a repertori di vario genere e provenienza. - Sistemi di notazione convenzionali e non convenzionali. - Principi costruttivi dei brani musicali: ripetizione, variazione, contrasto, figura-sfondo. - Semplici forme musicali - Componenti antropologiche della musica: contesti, pratiche sociali, funzioni. - Brani musicali di epoche, generi e stili differenti.
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- Elementi di base del codice musicale
(ritmo, melodia, timbro, dinamica, armonia, formali architettonici, ecc.).
- Canti (a una voce, a canone, ecc.) appartenenti al repertorio popolare e colto, di vario genere e provenienza. - Sistemi di notazione convenzionali e non convenzionali. - Principi costruttivi dei brani musicali: ripetizione, variazione, contesto, figura-sfondo. - Componenti antropologiche della musica: contesti, pratiche sociali, funzioni.
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Produzione
- Esprimere graficamente i valori delle note e l'andamento melodico di un frammento musicale mediante sistemi notazionali tradizionali, grafici o altre forme intuitive, sia in ordine al canto che all'esecuzione con strumenti. - Usare lo strumentario di classe, sperimentando e perseguendo varie modalità di produzione sonora, improvvisando, imitando o riproducendo per lettura, brevi e semplici brani che utilizzano anche semplici ostinati ritmico-melodici, e prendendo parte ad esecuzioni di gruppo. - Usare le risorse espressive della vocalità, nella lettura, recitazione e drammatizzazione di testi verbali, e intonando semplici brani monodici e polifonici, singolarmente e in gruppo. Percezione
|
Produzione
- Esprimere graficamente i valori delle note e l'andamento melodico di un frammento musicale mediante sistemi notazionali tradizionali, grafici o altre forme intuitive, sia in ordine al canto che all'esecuzione con strumenti. - Usare lo strumentario di classe, sperimentando e perseguendo varie modalità di produzione sonora; improvvisare, imitare o riprodurre per lettura, da soli e/o in esecuzioni di gruppo, brevi brani che utilizzano anche semplici ostinati ritmico-melodici, collegandosi alla gestualità e al movimento corporeo. - Usare le risorse espressive della vocalità, sia nella lettura, recitazione e drammatizzazione di testi verbali, sia intonando semplici brani monodici e polifonici, singolarmente e in gruppo. - Sincronizzare il movimento corporeo con strutture musicali (ritmiche, melodiche, formali ecc.) in danze e semplici attività coreografiche anche inventate. Ascolto
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI:
Colonna delle conoscenze:
16. Nella prima conoscenza elencata
si é sostituito il termine "formali architettonici"
con il termine "forma", più semplice
e di immediata comprensione.
17. Nella seconda conoscenza elencata,
si é eliminato "popolare e colto" perché il riferimento a
"repertori di vario genere e provenienza" é inclusivo di popolare
e colto.
18. Nella quarta conoscenza, che
elenca i principi costruttivi della musica, si é sostituita la parola
"contesto" con "contrasto". Si tratta di un
evidente errore di battitura che va corretto.
19. Si é aggiunto il riferimento
alla conoscenza di "Semplici forme musicali",
(si pensi alla forma strofa/ritornello, alla forma rondò) sia perché
sono facilmente padroneggiabili da bambini di quarta e quinta elementare
sia perché la conoscenza di alcune forme specifiche appare come
il naturale completamento della conoscenza precedente (Principi costruttivi
dei brani musicali).
20. Si é aggiunto il riferimento
a "Brani musicali di epoche, generi e stili differenti"
perché
tali brani rappresentano propriamente il materiale con cui si confronteranno
le abilità previste in questa fascia d'età.
Colonna delle abilità:
Produzione
21. La seconda abilità relativa
alla Produzione é stata riscritta per garantirne una migliore comprensibilità.
Stessa cosa per la terza abilità nella quale si é inoltre
aggiunto "anche collegandosi alla gestualità
e al movimento corporeo", per mantenere il riferimento all'esperienza
motoria che appare un aspetto indispensabile della formazione musicale
in questa età.
22. "Sincronizzare
il movimento corporeo con strutture musicali (ritmiche, melodiche, formali
ecc.) in danze e semplici attività coreografiche anche inventate".
Si é voluto mantenere il riferimento alle attività motorie
fornendo indicazioni che specifichino il maggior grado di complessità
delle attività proposte rispetto a quelle degli anni precedenti.
Percezione/Ascolto
23. Nella prima abilità relativa
all'Ascolto si é tolto il riferimento a "l'ascolto di brani di epoche
e generi diversi" che figura già (e più correttamente) nella
colonna delle conoscenze.
24. La penultima abilità,
"Cogliere i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate"
é stata spostata in seconda e terza classe. Si é dunque ritenuto
opportuna una diversa formulazione dell'abilità interpretativa,
che pure va mantenuta, ma che deve esplicitare la maggior complessità
dell'abilità richiesta in quarta e quinta rispetto a quella presente
in seconda e terza. La richiesta di confrontare diverse interpretazioni,
sapendo assumere il punto di vista degli altri, appare congruente con lo
sviluppo psicologico dei bambini in questa età e utile sia per avviare
la riflessione sulla relatività delle interpretazioni sia per sollecitare
una più approfondita riflessione sulle relazioni esistenti
fra strutture sonore e dimensione espressiva della musica.
25. Anche nell'ultimo obiettivo
si é ritenuto opportuno esplicitare l'abilità di collegare
strutture sonore e funzioni musicali : di qui l'aggiunta finale "evidenziando
le caratteristiche sonore che rendono ogni brano adeguato alla sua funzione".
MUSICA
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(IN ROSSO) |
| Le Indicazioni
Nazionali, a partire dal primo anno della Scuola Primaria, continuano
la logica dei campi di esperienza della Scuola dell'Infanzia, tenendo conto
del grado di partecipazione e di maturazione degli alunni relativamente
alle attività musicali svolte in quell'ordine di scuola.
La logica è quella di una progressiva continuità come attiva e creativa rielaborazione della realtà nell'incontro con il mondo dei suoni. In questa prospettiva, si consolidano e si sviluppano quelle abilità sensoriali legate alla produzione e alla percezione che impegnano il fanciullo nelle forme di riorganizzazione della esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà, finalizzata a fargli realizzare concrete e autentiche esperienze d'incontro con la musica. Le Indicazioni Nazionali, a partire dal primo anno della Scuola Primaria, continuano la logica dei campi di esperienza della Scuola dell'Infanzia, tenendo conto del grado di partecipazione e di maturazione degli alunni relativamente alle attività musicali svolte in quell'ordine di scuola. La logica è quella di una progressiva continuità come attiva e creativa rielaborazione della realtà nell'incontro con il mondo dei suoni. In questa prospettiva, si consolidano e si sviluppano quelle abilità sensoriali legate alla produzione e alla percezione che impegnano il fanciullo nelle forme di riorganizzazione della esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà, finalizzata a fargli realizzare concrete e autentiche esperienze d'incontro con la musica. |
Le Indicazioni
Nazionali, a partire dal primo anno della Scuola Primaria, continuano
la logica dei campi di esperienza della Scuola dell'Infanzia, tenendo conto
del grado di partecipazione e di maturazione degli alunni relativamente
alle attività musicali svolte in quell'ordine di scuola.
La logica è quella di una progressiva continuità come attiva e creativa rielaborazione della realtà nell'incontro con il mondo dei suoni. In questa prospettiva, si consolidano e si sviluppano quelle abilità sensoriali legate alla produzione e alla percezione che impegnano il fanciullo nelle forme di riorganizzazione della esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà, finalizzata a fargli realizzare concrete e autentiche esperienze d'incontro con la musica. Le Indicazioni Nazionali, a partire dal primo anno della Scuola Primaria, continuano la logica dei campi di esperienza della Scuola dell'Infanzia, tenendo conto del grado di partecipazione e di maturazione degli alunni relativamente alle attività musicali svolte in quell'ordine di scuola. La logica è quella di una progressiva continuità come attiva e creativa rielaborazione della realtà nell'incontro con il mondo dei suoni. In questa prospettiva, si consolidano e si sviluppano quelle abilità sensoriali legate alla produzione e alla percezione che impegnano il fanciullo nelle forme di riorganizzazione della esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà, finalizzata a fargli realizzare concrete e autentiche esperienze d'incontro con la musica. |
| Contenuti
e metodi
Non è
superfluo ricordare che in questa fase evolutiva gli alunni potranno operare
a livello simbolico solo se hanno già realizzato le corrispondenti
operazioni concrete ed iconiche. Sarà necessario, cioè, che
abbiano manipolato e agito, sperimentando su materiale reale, su oggetti
fisici; si tenderà pertanto a realizzare quella "laboratorialità"
intesa come ineludibile requisito per qualsiasi didattica attiva. L'operatività
degli alunni sarà dunque componente imprescindibile per ogni tipo
di attività, dalle più semplici alle più complesse.
La musica
permette di sviluppare una sensibilità uditiva e affettiva e di
esercitare la motricità in relazione agli elementi musicali; pertanto
l'obiettivo prioritario può essere così formulato: ascoltare
ed esprimersi attraverso la musica. Ciò significa che l'allievo
fa proprio il mondo sonoro, rispetto al quale non rimane esterno o insensibile
ma al quale si applica in prima persona con la sua percezione, la sua azione,
la sua espressione.
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Contenuti e metodi
Non è
superfluo ricordare che in questa fase evolutiva gli alunni potranno operare
a livello simbolico solo se hanno già realizzato le corrispondenti
operazioni concrete ....... . Sarà
necessario, cioè, che abbiano manipolato e agito, sperimentando
su materiale reale, su oggetti fisici; si tenderà pertanto a realizzare
quella "laboratorialità" intesa come ineludibile requisito per qualsiasi
didattica attiva. L'operatività degli alunni sarà dunque
componente imprescindibile per ogni tipo di attività, dalle più
semplici alle più complesse.
|
MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI
1. Si toglie la parola "iconiche",
perché si tratta qui dell'ambito musicale e, volendo specificare
la natura delle operazioni concrete che devono precedere l'attività
di astrazione e simbolizzazione, sarebbe più corretto parlare di
operazioni percettive e uditive. Ma é sufficiente ribadire che la
concreta esperienza sonora deve precedere ogni concettualizzazione.
2. Si aggiunge il riferimento all'importanza,
in tutta la fascia della scuola elementare, del coinvolgimento del corpo
e del movimento nell'esperienza musicale: "Alla base
di ogni acquisizione musicale sta la possibilità di vivere l'esperienza
musicale attraverso il proprio corpo che, nel rapporto musica-movimento,
consente di interiorizzare le caratteristiche sonore, di sperimentare
la dimensione ritmica, melodica e formale della musica, di sentirne interiormente
il carattere espressivo"
3. Si anticipa qui un intero capoverso
che, nella versione ministeriale, é presente nella classe prima:
"Il
far musica con la voce, con gli strumenti, con i mezzi a disposizione permette
ai bambini di ritrovare nella musica le proprie emozioni, di appropriarsi
di un fondamentale mezzo di espressione e comunicazione, di avviarsi alla
conoscenza della grande tradizione dei secoli passati e di meglio interpretare
la realtà odierna della musica anche nei suoi aspetti multiculturali,
poiché il bambino che a scuola dialoga, anche in assenza di interazione
verbale ma attraverso la musica, con coetanei provenienti da altri paesi,
diventa un adulto capace di comprendere altre culture e confrontarsi positivamente
con loro." Le indicazioni che lì vengono date possono utilmente
essere riferite all'intera scuola elementare e non solo al primo anno.
In questo modo, peraltro, si valorizza l'intero capoverso.
4. La formulazione dell'obiettivo
prioritario, "ascoltare ed esprimersi attraverso la musica" viene sostituita
da "partecipare all'esperienza musicale nel suo duplice
aspetto di fruizione (momento dell'ascoltare) e di produzione (momento
del fare musica)". Si ritiene tale formulazione più precisa
e, soprattutto, più coerente con quanto verrà subito dopo
esplicitato.
5. Viene aggiunto qui un riferimento
ai criteri di scelta dei repertori da proporre per l'ascolto e per l'esecuzione.
"La
scelta dei brani da proporre all'ascolto e all'esecuzione verrà
fatta considerando l'ampiezza e la varietà dei repertori esistenti
(colto, popolare, etnico, di consumo ecc.) senza esclusioni di alcun tipo,
tenendo conto della funzionalità degli stessi rispetto agli obiettivi
di apprendimento e alle esigenze e agli interessi dei bambini."
Sembra opportuno ricordare che la prospettiva delineata dal primo paragrafo
, vale a dire una "attiva e creativa rielaborazione della realtà"
può essere raggiunto attraverso uno sguardo ampio, curioso,
attento e critico nei confronti di tutti i prodotti musicale che affollano
il nostro mondo quotidiano. Si tratta di un'indicazione metodologica importante,
implicitamente presente nel testo, che vale la pena di esplicitare.
| La classe prima e il primo
biennio
I fanciulli
sono sensibili al mondo dei suoni e delle voci. Fin dalla primissima infanzia
essi ascoltano, si muovono, sentono il ritmo, cantano, esplorano l'universo,
anche quello musicale. Il far musica con la voce, con gli strumenti, con
i mezzi a nostra disposizione permette loro di ritrovare nella musica le
proprie emozioni, di appropriarsi di un fondamentale mezzo di espressione
e comunicazione, di avviarsi alla conoscenza della grande tradizione dei
secoli passati e di meglio interpretare la realtà odierna della
musica anche nei suoi aspetti multiculturali, poiché il bambino
che a scuola dialoga, anche in assenza di interazione verbale ma attraverso
la musica, con coetanei provenienti da altri paesi, diventa un adulto capace
di comprendere altre culture e confrontarsi positivamente con loro.
Nelle prime proposte di esperienze
sarà opportuno mirare ancora al coinvolgimento e all'accorpamento
di più aree disciplinari in singole attività. Queste prime
forme di aggregazione non faranno ancora riferimento esplicito a statuti
disciplinari più autonomi, che avverranno in tutto l'arco del secondo,
ma consentiranno tuttavia di svolgere tipologie di esperienze formative
comuni - significative per gli alunni - e nello stesso tempo proietteranno
verso i fondamentali aspetti atomistici delle singole discipline.
|
La classe prima e il primo
biennio
I fanciulli
sono sensibili al mondo dei suoni e delle voci. Fin dalla primissima infanzia
essi ascoltano, si muovono, sentono il ritmo, cantano, esplorano l'universo,
anche quello musicale.
Nei primi
anni, i fanciulli sviluppano la capacità di attenzione agli eventi
sonori del proprio ambiente, di riconoscimento della funzione dei suoni
e delle musiche nella vita quotidiana ed esplorano le possibilità
sonore della voce, del corpo e degli oggetti che usano, associano il ritmo
al movimento, traducono in suono e ritmi i vissuti personali, le fiabe
e i racconti, realizzano ritmi e melodie mediante la percussione di oggetti
e strumenti costruiti anche con materiale di recupero.
|
MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI
1. Viene tolto qui il capoverso che
é stato anticipato nel paragrafo precedente per evitare un'inutile
ripetizione: "Il far musica con la voce, con gli strumenti, con i mezzi
a nostra disposizione permette ai bambini di ritrovare nella musica le
proprie emozioni, di appropriarsi di un fondamentale mezzo di espressione
e comunicazione, di avviarsi alla conoscenza della grande tradizione dei
secoli passati e di meglio interpretare la realtà odierna della
musica anche nei suoi aspetti multiculturali, poiché il bambino
che a scuola dialoga, anche in assenza di interazione verbale ma attraverso
la musica, con coetanei provenienti da altri paesi, diventa un adulto capace
di comprendere altre culture e confrontarsi positivamente con loro."
2. Alla voce e al corpo come oggetti
dell'esplorazione sonora infantile si aggiungono anche gli strumenti e
gli oggetti di uso comune: "la produzione (.) si caratterizza per il costante
uso della voce in generale, di tutto il corpo - dotazioni
più naturali ed immediatamente disponibili per ogni individuo -
e degli oggetti e strumenti a disposizione, attraverso attività
di esplorazione e di improvvisazione libera." Questo bagaglio di esperienze
é essenziale per promuovere sia l'uso consapevole della voce e delle
sue risorse espressive, sia un primo approccio alla pratica strumentale."
Si intende infatti sottolineare il ruolo essenziale che l'esplorazione
sonora ha in questa particolare fascia d'età e come da essa (e solo
da essa) possa scaturire nel bambino l'interesse per il suono, la possibilità
di percepirne le sfumature e la capacità di usarlo consapevolmente
nelle proprie attività sonore. Si toglie inoltre il riferimento
alle attività di "imitazioni di suoni e rumori della realtà
naturale" perché tale indicazione appare riduttiva sia rispetto
alle potenzialità infantili e ai loro bisogni espressivi che vanno
ben oltre la pura imitazione della realtà sia rispetto all'esperienza
musicale cui essi stessi sono capaci di dar vita se posti in contesti motivanti
e pertinenti.
3. Preme ricordare l'importanza che i due momenti
fondamentali del fare e dell'ascoltare musica procedano parallelamente
mediante la progettazione di attività che sappiano integrare i due
poli dell'esperienza musicale. Per questo si propone di aggiungere la frase:
"E'
bene inoltre che i diversi ambiti dell'esperienza musicale (produzione
e fruizione) non vengano trattati separatamente ma si integrino vicendevolmente."
| Il secondo biennio
Per il secondo biennio, nella prospettiva della Scuola Secondaria di I Grado e anche per garantire maggiore gradualità e continuità, si declinano tre ulteriori ambiti:
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Il secondo biennio
Per il secondo biennio, nella prospettiva della Scuola Secondaria di I Grado e anche per garantire maggiore gradualità e continuità, si declinano tre ulteriori ambiti:
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI
1. Si toglie il riferimento a una gradualità dell'ascolto in cui suoni e rumori ambientali precedono le musiche vere e proprie. Da sempre i bambini ascoltano suoni e rumori e brani musicali compiuti. Sembra dunque artificioso e inutile escludere l'ascolto di brani musicali dalle attività dei primi anni di scuola. Si tratta piuttosto di specificare che l'emergere delle capacità analitiche rispetto ai brani ascoltati (che saranno scelti in funzione della loro adeguatezza al progetto didattico specifico) sarà progressivo: dalle caratteristiche elementari come velocità e intensità, padroneggiabili già al termine della scuola dell'infanzia, si passerà progressivamente a evidenziare caratteristiche più complesse come il registro, il profilo melodico, il ritmo ecc.
| La valutazione
E' difficile,
in campo musicale, rendersi conto di ciò che l'allievo percepisce,
ciò che intende e ciò che prova, perciò occorre basare
la valutazione su obiettivi specifici facilmente osservabili, anche se
essi non rappresentano l'essenziale dell'attività, che rimane in
gran parte nella sfera del soggettivo. Per questo si può cercare
di valutare le abilità degli allievi secondo alcuni criteri stabiliti
lasciando all'osservazione e senza valutazione tutto ciò che riguarda
la sfera privata: gli apprezzamenti, le emozioni, l'espressione personale
o la creatività.
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La valutazione
E' difficile,
in campo musicale, rendersi conto di ciò che l'allievo percepisce,
ciò che intende e ciò che prova, perciò occorre basare
la valutazione su obiettivi specifici facilmente osservabili, anche se
essi non rappresentano l'essenziale dell'attività, che rimane in
gran parte nella sfera del soggettivo. Per questo si può cercare
di valutare le abilità degli allievi secondo alcuni criteri stabiliti
lasciando all'osservazione e senza valutazione tutto ciò che riguarda
la sfera privata: gli apprezzamenti, le emozioni, l'espressione personale
o la creatività.
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI
1. Si toglie il riferimento alla
disponibilità degli insegnanti a far vivere ai propri allievi autentiche
esperienze di incontro con la musica dal vivo, preferendo ricordare che
la possibilità di vivere tali esperienze, laddove é possibile,
riveste un'importanza fondamentale nella formazione musicale degli allievi.
NOTA BENE: Le proposte di emendamenti formulate dalla siem sono in rosso.
MUSICA
TESTO MINISTERIALE
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| - Fondamenti della tecnica di uno
strumento musicale.
- Famiglie strumentali. - Notazioni tradizionali e scritture intuitive. - Fattori prosodici del linguaggio verbale. - Tecnica di base del canto. - Relazioni tra la musica e gli altri linguaggi. - Principali forme e strutture del linguaggio musicale e loro valenza espressiva. - Analogie, differenze e peculiarità stilistiche delle musiche di epoche e generi diversi, con riferimento anche alle aree extraeuropee. - Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea, con particolare riguardo ai massmedia.
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- Fondamenti della tecnica di uno
strumento musicale.
- Famiglie strumentali. - Percorsi progettuali visivi grafico-notazionali (mappe sonore, ideografiche, pittoriche, .). - Fattori prosodici di parole e frasi, onomatopee, strutture ritmiche delle parole e valori espressivi dei fonemi. - Tecnica di base del canto - Relazioni tra linguaggi. - Criteri di organizzazione formale tradizionali, principali strutture del linguaggio musicale e loro valenza espressiva - Analogie, differenze e peculiarità stilistiche di epoche e generi musicali diversi, con riferimento anche alle aree extraeuropee. - Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea, con particolare riguardo ai massmedia.
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Pratica strumentale:
- Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici e eseguire semplici brani ritmici e melodici, sia a orecchio sia decifrando una notazione. - Realizzare improvvisazioni guidate che approdino a sequenze dotate di senso musicale. Pratica vocale:
Produzione musicale:
Ascolto, interpretazione e analisi:
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Pratica strumentale:
- Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici e eseguire semplici brani ritmici e melodici, sia a orecchio sia decifrando una notazione. Pratica vocale:
Produzione musicale:
Ascolto, interpretazione e analisi:
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI:
CLASSI PRIMA E SECONDA
Colonna delle conoscenze:
1. "Notazioni
tradizionali e scritture intuitive." Il terzo contenuto da acquisire
é stato riscritto e semplificato per garantirne una migliore comprensibilità;
nello stesso modo si é proceduto con il quarto contenuto che é
stato semplificato e abbreviato "(Fattori prosodici del
linguaggio verbale)".
2. "Relazioni tra la
musica e gli altri linguaggi." Pare opportuno ripetere il termine
musica per ribadire che le relazioni fra i linguaggi vanno osservate a
partire dal punto di vista specificamente musicale che é proprio
di questo ambito disciplinare.
3. "Principali
forme e strutture del linguaggio musicale e loro valenza espressiva."
Anche qui si é proceduto a semplificare e abbreviare il contenuto
di conoscenza per garantirne una migliore comprensibilità;
4. "Analogie, differenze e peculiarità
stilistiche delle musiche di epoche e generi
diversi, con riferimento anche alle aree extraeuropee." Pare opportuno
chiarire che le operazioni indicate vanno svolte rispetto alle musiche
delle epoche considerate.
Colonna delle abilità:
5. "Realizzare improvvisazioni guidate
che approdino a sequenze dotate di senso musicale." Questo obiettivo é
stato tolto perché attiene di fatto all'ambito produzione e viene
ripetuto più sotto. Si é cercato dunque di evitare una ripetizione
che sarebbe risultata ridondante.
6. "Usare
in modo consapevole le risorse espressive della voce per eseguire,
per imitazione e/o per lettura, brani corali ad una o più voci (parlati,
declamati e intonati), anche con appropriati arrangiamenti strumentali,
desunti da repertori vari, senza preclusioni di generi, epoche e stili."
Si é riscritto l'obiettivo relativo alla Pratica vocale per inserire
un riferimento all'uso della voce in tutte le sue potenzialità (non
solo relative alla voce intonata) e per renderlo così congruente
con le conoscenze descritte nella colonna delle conoscenze in cui si fa
riferimento anche ad aspetti non cantati dell'uso della voce. Si é
inoltre ripresa la parentesi "(parlati, declamati
e intonati)," presente in classe terza perché fornisce indicazioni
preziose sui repertori da proporre alla pratica vocale.
Produzione
7. "Comporre
e improvvisare, con la voce e/o gli strumenti,
sequenze
ritmiche e melodiche a partire da stimoli di diversa natura (musicali,
grafici, verbali, motori ecc.).". Si é
aggiunto qui il termine comporre per affiancarlo a improvvisare, giacché
si tratta di due modi diversi e ugualmente fondamentali di condurre l'invenzione
musicale. Inoltre si é aggiunto "con la voce
e/o gli strumenti," per ricordare che la pratica creativa si fa
sia con la voce sia con gli strumenti. Si é aggiunto infine il temrine
"motori" per mantenere un riferimento all'esperienza motoria che tanta
parte ha nella scuola elementare e che deve comunque mantenere una sua
presenza anche nella scuola media.
Ascolto, interpretazione e analisi
8. "Riconoscere e analizzare con
linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio musicale
e la loro valenza espressiva, anche in relazione ad altri linguaggi, mediante
l'ascolto di opere musicali scelte come paradigmatiche di generi, forme
e stili storicamente e culturalmente rilevanti."
Si é aggiunta la specificazione "culturalmente"
rilevanti per sottolineare che una parte del lavoro di ascolto e analisi
può e deve essere condotto anche su quei repertori che pur non essendo
forse storicamente rilevanti, pure appartengono alla cultura di oggi, alla
realtà in cui vivono i ragazzi, e per questo devono essere oggetto
di indagine e studio.
TESTO MINISTERIALE
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| - Tecniche e strategie di elaborazione
musicale tradizionale e non tradizionale.
- Varietà tecniche ed espressive del canto, con impiego di repertori di epoche e culture diverse. - Progettazione e realizzazione di messaggi musicali autonomi o associati ad altri linguaggi. Uso di strumenti multimediali e di software specifici e progressivi per l'elaborazione sonora. - Organizzazioni formali complesse, anche non tradizionali. - Significati e funzioni delle opere musicali nei contesti storici specifici, ivi compreso l'ultimo '900, in relazione anche ad altre espressioni artistiche e culturali.
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- Tecniche e strategie di elaborazione
musicale tradizionale e non tradizionale.
- Varietà tecniche ed espressive del canto, con impiego di repertori di epoche e culture diverse. - Progettazione e realizzazione di messaggi musicali autonomi o associati ad altri linguaggi. Uso di strumenti multimediali e di software specifici e progressivi per l'elaborazione sonora. - Organizzazioni formali complesse, anche non tradizionali. - Significato e funzioni delle opere musicali nei contesti storici specifici, ivi compreso l'ultimo '900, in relazione anche ad altre espressioni artistiche e culturali.
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Pratica strumentale:
- Eseguire composizioni strumentali di epoche, stili e tradizioni differenti, sia individualmente che in gruppo, utilizzando notazioni intuitive (grafico-notazionali, pittoriche, ecc.) e/o tradizionali. Pratica vocale:
Produzione musicale:
Ascolto, interpretazione e analisi:
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Pratica strumentale:
- Eseguire composizioni strumentali di epoche, stili e tradizioni differenti, sia individualmente che in gruppo, e utilizzando notazioni intuitive (grafico-notazionali, pittoriche, ecc.) e/o tradizionali. Pratica vocale:
Produzione musicale:
Ascolto, interpretazione e analisi:
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MOTIVAZIONI DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI:
CLASSE TERZA
Colonna delle conoscenze:
9. "Significati
e
funzioni delle opere musicali" Pare preferibile l'uso del plurale per indicare
la complessità di significati caratteristica dell'opera artistica.
Colonna delle abilità:
Pratica vocale:
10. "Usare
in modo consapevole le risorse della voce per eseguire individualmente
e in coro brani a una o più voci (parlati, declamati e intonati),
controllando l'espressione e curando il sincronismo e l'amalgama delle
voci." Come nella classe precedente si ritiene utile inserire un
riferimento preciso alla capacità di usare la voce in tutte le sue
risorse espressive, intonate e non.
Produzione musicale:
11. "Improvvisare
e comporre semplici brani musicali, avvalendosi della voce, di strumenti,
di tecnologie elettroniche e multimediali". Come per le classi precedenti
si é preferito specificare le due modalità con cui avviene
l'invenzione musicale; improvvisazione e composizione.
Ascolto, interpretazione e analisi:
12. "Analizzare caratteristiche,
forma e dimensione espressiva di opere musicali
di vario genere, stile e tradizione". Si é aggiunto il termine "dimensione
espressiva", per indicare la necessità di continuare anche
in terza l'attività su questo importante aspetto dell' esperienza
musicale (richiamato peraltro anche nella colonna delle conoscenze).
Motivazioni
Nelle Indicazioni nazionali per
i Piani di studio personalizzati nella Scuola Secondaria di 1° grado
non si fa menzione delle attuali scuole medie ad indirizzo musicale che
fanno parte dell'ordinamento vigente e che sono distribuite su tutto il
territorio nazionale, seppur in modo non omogeneo. La prevista istituzione
dei Laboratori facoltativi di rete apre nuove prospettive sia nella
direzione dell'integrazione con le suddette sezioni a indirizzo musicale,
sia nella direzione di un ampliamento dell'offerta formativa.
Pur nella autonomia delle diverse
realtà in merito alle scelte organizzative e didattiche, si rende
necessaria la definizione degli Obiettivi specifici di apprendimento
per chi sceglierà di affrontare lo studio di uno strumento musicale,in
considerazione delle seguenti motivazioni:
Si possono ipotizzare quattro modelli
organizzativi, eventualmente integrabili:
1. la sezione a indirizzo musicale
2. l'indirizzo musicale aperto a
tutta la scuola
3. ll laboratorio facoltativo di
rete
4. la convenzione fra la scuola
e le istituzioni scolastiche musicali pubbliche e private
Il modello 1 garantisce una presenza
continuativa e integrata dell'insegnamento strumentale e musicale all'interno
del processo educativo.
Inoltre, l'unitarietà della
classe avvantaggia l'interazione sociale sviluppando anche motivazione
allo studio; rende possibile la progettazione interdisciplinare tra discipline
musicali e non musicali; rende più semplice l'organizzazione delle
diverse attività, sia ordinarie, sia straordinarie.
Il modello 2, oltre a garantire una presenza dell'insegnamento strumentale e musicale all'interno del processo educativo, favorisce la frequenza degli studenti, l'aumento dell'offerta dei posti disponibili e un eventuale arricchimento nella scelta di più strumenti. Inoltre favorisce la diffusione dell'esperienza musicale anche tra gli allievi che, non frequentando la lezione di strumento, vivranno di riflesso l'esperienza dei loro compagni di classe.
Il modello 3, che prevede la provenienza degli allievi da diverse scuole, offre maggiori opportunità di frequenza ai singoli studenti e una condivisione maggiore delle esperienze nella comunità scolastica territoriale.
Il modello 4 permette di ampliare la gamma degli strumenti musicali e delle attività proposti agli allievi, consentendo inoltre una razionalizzazione delle risorse.
Si ritiene quindi opportuno lasciare ad ogni scuola la scelta delle modalità organizzative in base alle esigenze specifiche, purché siano salvaguardati l'attuazione delle Indicazioni nazionali e il coordinamento degli interventi educativi e didattici.
Obiettivi specifici di apprendimento
Vengono qui declinate le conoscenze e le abilità da conseguire fin dalla scuola primaria, per tutti gli strumenti musicali. Di queste indicazioni dovranno tener conto le scuole e i singoli docenti nel definire i Piani di studio personalizzati.
Classe prima
Si confermano le conoscenze e le
abilità previste nelle Indicazioni nazionali per tutti gli allievi
Classe seconda e terza (primo biennio)
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| - Principali modalità di
produzione sonora di strumenti musicali di famiglie diverse
- Corrispondenza suono/segno in notazioni informali - Elementi basilari di notazione musicale tradizionale in relazione ai repertori eseguiti |
- Saper produrre brevi sequenze
sonore, da soli e in gruppo, utilizzando strumenti di famiglie diverse
- Saper utilizzare diverse modalità di produzione del suono mantenendo un adeguato equilibrio psico-motorio - Saper individuare e riprodurre con la voce e lo strumento differenze sonore a livello dinamico, timbrico, ritmico-metrico e melodico |
Classe quarta e quinta (secondo biennio)
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| - Sviluppo della conoscenza della
notazione tradizionale e non in relazione ai repertori eseguiti
- Elementi di teoria musicale in relazione ai repertori eseguiti
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- Ricercare e mantenere un adeguato
equilibrio psico-motorio in rapporto allo strumento
- Saper eseguire per lettura e per imitazione, da soli e in gruppo semplici repertori dello strumento scelto - Saper ideare semplici brani da soli e in gruppo - Saper individuare e riprodurre con la voce e lo strumento sequenze sonore a livello dinamico, timbrico, ritmico-metrico, melodico e armonico |
Raccomandazioni
L'insegnamento dello strumento nella
fascia primaria costituisce una importante integrazione del percorso musicale
che tutti gli allievi devono svolgere, secondo quanto previsto dalle Indicazioni
Nazionali. Esso ha la finalità di fornire alcune basi per chi
proseguirà sia lo studio amatoriale, sia quello professionalizzante.
Soprattutto questa fase dell'apprendimento di uno strumento può
infatti rimanere aperta ad entrambe le possibilità: sarà
compito dell'insegnante, valorizzando le peculiarità di ogni allievo,
guidare progressivamente lo sviluppo delle competenze emerse verso l'una
o l'altra prospettiva. Perché entrambe le prospettive possano coesistere,
è necessario da un lato conciliare lo sviluppo attento della motivazione
degli allievi con la coerenza metodologica delle proposte e dall'altro
offrire esperienze musicali il più possibile ampie e globali, al
fine di percorrere le diverse sfaccettature dell'esperienza musicale, dal
rapporto con la percezione all'improvvisazione, dalla lettura all'interpretazione,
dall'ascolto all'invenzione. Anche lo studio strumentale contribuisce infatti
alla formazione audiopercettiva, all'acquisizione di conoscenze teoriche,
al costante esercizio della creatività.
Attraverso la pratica strumentale
vengono inoltre incentivati lo sviluppo di abilità di concentrazione,
coordinazione, controllo e rilassamento, la capacità di vivere consapevolmente
e in modo controllato le proprie emozioni, l'esercizio di attività
logico-analitiche, lo sviluppo della memoria, la traduzione di strutture
e significati musicali in altri linguaggi e la disinvoltura nel verbalizzare
le esperienze.
Requisito indispensabile per l'attuazione
di queste finalità è l'instaurarsi di una relazione docente-allievo
in cui i due ruoli, senza confondersi, si arricchiscano a vicenda attraverso
il confronto e la ricerca di soluzioni ai problemi incontrati.
Nella seconda e terza classe, l'allievo
sperimenterà vari strumenti musicali appartenenti a famiglie diverse,
con la finalità di una futura scelta consapevole. A questo scopo
si consiglia una didattica basata su un approccio ludico che privilegi
l'esplorazione attiva delle possibilità sonore dello strumento.
Dalla quarta classe ci si orienterà verso uno strumento musicale
specifico che l'alunno sceglierà grazie all'esperienza degli
anni precedenti.
L'insegnamento dovrebbe articolarsi
attraverso l'alternanza della lezione individuale, della lezione collettiva
e della musica d'insieme. Per lezione collettiva s'intende un insegnamento
individuale dello strumento che si appoggia sulla presenza di un piccolo
gruppo, con cui si stabilisce una positiva dinamica relazionale all'interno
di un progetto didattico comune.
E' opportuno che l'insegnamento
dello strumento scelto si orienti in base ai seguenti criteri metodologici:
- affinare la sensibilità
al suono tramite condotte di esplorazione
- partire da situazioni musicali
globali (cantare, suonare, improvvisare, ecc.) e da esse far emergere acquisizioni
teoriche, analitiche e tecniche
- porre attenzione al mantenimento
del legame tra teoria e pratica: tutti gli elementi di teoria e di notazione
dovranno essere funzionali ai brani che si eseguono
- creare una relazione continua
tra esecuzione e ascolto
- considerare la tecnica come mezzo
per poter esprimere la musicalità e non come fine
- inserire organicamente nella prassi
didattica attività di tipo creativo (improvvisare, comporre, arrangiare,
strumentare)
- usare un repertorio ampio per
generi e stili
- attribuire uno spazio rilevante
alle attività musicali di gruppo.
Primo biennio
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| - Principali caratteristiche costruttive
e modalità di produzione sonora del proprio strumento
- Elementi di teoria musicale in relazione ai repertori eseguiti: aspetti ritmici, metrici, agogici, melodici, timbrici, armonici, fraseologici, formali. - Elementi e regole dei codici di notazione in relazione ai repertori eseguiti. - Semplici principi compositivi. - Semplici procedimenti analitici. - Composizioni musicali di epoche, generi, stili, provenienze geografiche diverse
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- Eseguire semplici dettati musicali
- Eseguire con la voce, per lettura, semplici brani musicali - Ricercare e mantenere un adeguato equilibrio psico-motorio allo strumento in condizioni di difficoltà crescenti - Possedere elementi di tecnica strumentale adeguati all'esecuzione e interpretazione di semplici repertori solistici e d'insieme - Sperimentare strategie funzionali alla lettura a prima vista - Saper eseguire per lettura, per imitazione e a orecchio semplici repertori di generi, epoche e provenienze geografiche diverse - Sperimentare strategie di memorizzazione - Saper elaborare e rielaborare brani musicali utilizzando semplici principi compositivi - Saper improvvisare con regole date |
Terzo anno
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| - Principali regole e funzioni sintattiche
del linguaggio musicale
- Elementi e regole dei codici di notazione in relazione ai repertori del proprio e di altri strumenti. - Semplici elementi di contestualizzazione storico-stilistica dei repertori studiati. - Semplici principi compositivi - Semplici procedimenti analitici - Composizioni musicali di epoche, generi, stili, provenienze geografiche diverse
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- Mantenere un adeguato equilibrio
psico-fisico in diverse situazioni di performance
- Eseguire dettati musicali - Eseguire con la voce, per lettura, brani musicali - Possedere elementi di tecnica strumentale adeguati all'esecuzione e interpretazione di repertori solistici e d'insieme - Consolidare strategie funzionali alla lettura a prima vista - Consolidare strategie di memorizzazione - Saper eseguire per lettura, per imitazione e a orecchio semplici repertori di generi, epoche e provenienze geografiche diverse - Saper elaborare e rielaborare brani musicali utilizzando semplici principi compositivi - Saper improvvisare con regole date |
Raccomandazioni
L'insegnamento dello strumento nella
fascia secondaria di 1° grado costituisce una importante integrazione
del percorso musicale che tutti gli allievi devono svolgere, secondo quanto
previsto dalle Indicazioni Nazionali. Esso ha finalità formative
e orientative e deve perciò essere funzionale sia alla prosecuzione
degli studi a livello amatoriale sia a quella a livello professionale,
rimanendo aperta ad entrambe le possibilità: sarà compito
dell'insegnante, valorizzando le peculiarità di ogni allievo, guidare
progressivamente lo sviluppo delle competenze emerse verso l'una o l'altra
prospettiva. Per permettere la coesistenza di entrambe le prospettive,
è necessario da un lato conciliare lo sviluppo attento della motivazione
degli allievi con la coerenza metodologica delle proposte e dall'altro
offrire esperienze musicali il più possibile ampie e globali, al
fine di percorrere le diverse sfaccettature dell'esperienza musicale, dal
rapporto con la percezione all'improvvisazione, dalla lettura all'interpretazione,
dall'ascolto all'invenzione. Anche lo studio strumentale contribuisce infatti
alla formazione audiopercettiva, all'acquisizione di conoscenze teoriche,
al costante sviluppo della creatività.
Attraverso la pratica strumentale
vengono inoltre incentivati lo sviluppo di abilità di concentrazione,
coordinazione, controllo e rilassamento, la capacità di vivere consapevolmente
e in modo controllato le proprie emozioni, l'esercizio di attività
logico-analitiche, lo sviluppo della memoria, la traduzione di strutture
e significati musicali in altri linguaggi, la disinvoltura nel verbalizzare
le esperienze, lo sviluppo della propria identità musicale.
Requisito indispensabile per l'attuazione
di queste finalità è l'instaurarsi di una relazione docente-allievo
in cui i due ruoli, senza confondersi, si arricchiscano a vicenda attraverso
il confronto e la ricerca di soluzioni ai problemi incontrati.
L'insegnamento dovrebbe articolarsi
attraverso l'alternanza della lezione individuale, della lezione collettiva
e della musica d'insieme. Per lezione collettiva s'intende un insegnamento
individuale dello strumento che si appoggia sulla presenza di un piccolo
gruppo, con cui si stabilisce una positiva dinamica relazionale all'interno
di un progetto didattico comune.
E' opportuno che l'insegnamento
dello strumento scelto si orienti in base ai seguenti criteri metodologici:
- affinare la sensibilità
al suono tramite l'autonoma verifica del progetto musicale da parte dell'allievo
- partire da esperienze pratiche
di situazioni musicali globali (cantare, suonare, improvvisare, ecc.) e
da esse far emergere acquisizioni teoriche, analitiche e tecniche
- creare una relazione continua
fra esecuzione-ascolto- analisi- contestualizzazione storico-stilistica
- considerare la tecnica come mezzo
per poter esprimere la musicalità e non come fine
- inserire organicamente nella prassi
didattica attività di tipo creativo (improvvisare, comporre, arrangiare,
strumentare)
- usare un repertorio ampio per
generi e stili
- attribuire uno spazio rilevante
alla attività musicale di gruppo.