PREMESSA AI LAVORI DELLA COMMISSIONE
I documenti della
commissione qui di seguito presentati sono un primo bilancio del lavoro
prodotto, su mandato della SIEM di seguire il riordino del sistema scolastico
e fornire indicazioni per i Piani di studio dei diversi ordini di
scuola. Le proposte sono diversificate per ordini di scuola, in quanto
elaborate da sottocommissioni competenti nei diversi settori d'intervento
didattico; ogni sottocommissione ha, pertanto, illustrato brevemente le
premesse teoriche e metodologiche del proprio lavoro.
La documentazione prodotta
ha una forte componente di provvisorietà. I motivi sono almeno tre.
Innanzi tutto, la redazione
dei documenti è avvenuta in contemporanea all'interno delle diverse
sottocommissioni: oltre ad una certa disomogeneità sul piano della
presentazione formale - i documenti appaiono molto diversi fra di loro,
per estensione, articolazione interna, ecc. - questo significa che possono
essere presenti ripetizioni o incongruenze rispetto ad un'ottica di continuità
tra un ordine di studi e l'altro. Nei momenti di incontro collettivo, si
è cercato di ovviare a questi elementi di discontinuità adottando
le seguenti strategie:
-
utilizzare, a partire
dalla scuola primaria, la struttura formale unitaria dei Piani di studio
come configurata dal MIUR; questo anche per garantire alle proposte della
commissione un valore il più possibile interlocutorio rispetto ai
documenti ministeriali;
-
utilizzare, con i necessari
adattamenti rispetto all'ordine di scuola, una ripartizione ormai consolidata
nella didattica dell'educazione musicale nelle scuole: PERCEZIONE / RIPRODUZIONE
(motoria, vocale e strumentale) / COMPRENSIONE / IDEAZIONE / LETTURA-SCRITTURA;
-
garantire la coerenza
interna ai piani di studio dei diversi ordini di scuola. Ad esempio, il
Liceo delle Scienze umane (potenziale indirizzo di chi voglia successivamente
intraprendere studi universitari nell'ambito delle Scienze della formazione
primaria) deve poter garantire una formazione musicale che consenta di
poter poi "leggere" in modo competente i Piani di studio per la scuola
primaria;
-
garantire continuità
e ciclicità tra i diversi ordini scolastici. Sempre a titolo di
esempio, nella scuola superiore il biennio iniziale è strutturato
come una sorta di completamento della scuola media e, contemporaneamente,
momento propedeutico al triennio superiore.
Il continuo confronto
interlocutorio con i documenti ufficiali del MIUR e con il percorso di
riforma del sistema scolastico in fieri costituisce il secondo motivo di
provvisorietà del lavoro della commissione. In particolare:
La struttura dei Piani
di studio per la scuola primaria e secondaria inferiore e i contenuti delle
loro premesse pedagogico-didattiche inizialmente sono stati pensati rielaborando
documenti quali quello del 21 gennaio 2002 di Carlo Delfrati per la commissione
De Mauro, quello su “La presenza della musica nella riforma della scuola”
elaborato da Rosalba Deriu ed Annibale Rebaudengo, o quello SIEM “Elaborazione
di un curricolo unitario per l’insegnamento della musica in prospettiva
del riordino dei cicli”. Dopo la pubblicazione delle prime bozze dei Piani
di Studio da parte del MIUR, si è dovuto procedere ad una diversa
- e in un certo senso radicale - risistemazione dei contenuti sulla base
di un linguaggio comune. Questo, tra l'altro, consentirà anche una
più facile comparazione tra i Piani di studio del MIUR e quelli
proposti dalla commissione.
La complessa organizzazione
scolastica descritta nei documenti del MIUR - già definita per la
scuola primaria, accennata per la media - qualifica l'insegnamento della
Musica (o delle attività espressive) come attività di laboratorio.
Nei documenti prodotti dalla commissione si cerca di distinguere l'impianto
disciplinare (attività musicale di classe) dalla dimensione laboratoriale.
In particolare, nei piani di studio per la scuola primaria la commissione
ha cercato di delineare tale distinzione con uno specifico riferimento
anche all'attività di orientamento musicale.
Al momento in cui
si sta scrivendo questa premessa, dell'iter di riforma della scuola superiore
non si conoscono che gli indirizzi. Le proposte della commissione per la
scuola superiore sono perciò semplicemente delle ipotesi e la loro
provvisorietà è, perciò, più che mai evidente.
Il terzo motivo di
provvisorietà del prodotto della commissione, infine, è ovvio:
questo è il frutto della riflessione solo di un gruppo ristretto
di persone, emanazione dell'Assemblea dei soci della SIEM. Perciò,
nell'attesa di una maggior chiarezza sullo sviluppo dei tempi e dei modi
della riforma scolastica, e con l'auspicio che la SIEM. vi possa offrire
in modo significativo il proprio contributo, la commissione sottopone il
lavoro fin qui svolto - che, nella prospettiva di una stesura definitiva,
richiederà la supervisione e la rielaborazione in un editing più
accurato e rigoroso da parte di Carlo Delfrati e Rosalba Deriu - all'attenzione
di tutti coloro che, a vario titolo, seguono i processi di cambiamento
della scuola e dell'educazione musicale in particolare.
Andrea
Paolucci
Piani
di studio
Musica, scuola, riforme
siem-online
home page