Documento della Società Italiana per l’Educazione Musicale sulla riforma dei Licei


Il Consiglio dei ministri ha approvato il 27 maggio 2005 il decreto “concernente le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n.53”.

Per quanto riguarda l’istruzione musicale di indirizzo, questo atto legislativo precisa:

Per quanto riguarda gli altri indirizzi liceali, il decreto evidenzia:


La SIEM nel prendere atto positivamente dell’istituzione del segmento liceale musicale e della presenza della Musica nei Licei di tutti gli indirizzi evidenzia alcuni problemi che necessitano di chiarimenti solleciti.

1. L’accenno alla continuità tra l’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado e il liceo richiede la formulazione di un itinerario complessivo e coerente di formazione musicale che abbracci anche il primo ciclo scolastico e il conservatorio; la mancanza degli OSA per lo strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado di certo non favorisce l’invito alla continuità e alla preparazione degli allievi che accederanno al liceo musicale.

2. La possibilità, in prima applicazione e in via sperimentale, di formulare convenzioni tra scuole secondarie superiori e conservatori per l’attivazione dei licei musicali non deve esaurire le opzioni di istituzione del nuovo indirizzo liceale (anche considerando la distribuzione disomogenea dell’alta formazione musicale nelle province italiane). Servono pertanto indicazioni più puntuali relative all’iter da seguire per consentire alle istituzioni scolastiche di predisporre l’offerta educativa nella direzione del liceo musicale fornendo consulenza, risorse materiali e umane e formazione.

3. I compiti assegnati dalla recente legislazione ai conservatori appaiono molto onerosi: l’alta formazione musicale deve garantire la prosecuzione dei vecchi ordinamenti, l’insegnamento della fascia post-secondaria (triennio + biennio), l’attivazione di laboratori musicali per la diffusione della cultura musicale e la valorizzazione dei talenti. L’eventuale coinvolgimento sistematico del conservatorio anche nel segmento liceale riproporrebbe l’anomalia, più volte segnalata, di un unico “contenitore indifferenziato” dell’istruzione musicale.

4. In alcuni indirizzi la Musica è presente insieme all’Arte (Liceo Economico) o alla Storia dell’Arte (Liceo delle Scienze Umane). Tuttavia:


5. Nei diversi indirizzi liceali la Musica è prevista come materia obbligatoria od opzionale. Questo ci consente di auspicare la presenza di musicisti didatticamente formati nei Collegi docenti di tutti i licei italiani. In ogni caso:


6. La distinzione tra Musica come disciplina obbligatoria e opzionale pone anche la questione se essa debba essere considerata oltre che disciplina formativa, anche insegnamento di indirizzo, quando obbligatoria. In caso affermativo:


Consiglio direttivo nazionale
25 giugno 2005


musica, scuola, riforme

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