Corsi estivi SIEM 2012
Sede: Scuola primaria Albert Sabin
Via Garibaldi 154 – San Gemini (TR)
Ogni corso ha la durata di dodici ore suddivise in due giornate.
Orario 9,00 - 12,00 e 15,00 - 18,00
LUNEDÌ 9 – MARTEDÌ 10 LUGLIO
1. Ritmica Dalcroze. Muoversi con la musica, I livello
Sabine Oetterli
Destinatari: Docenti di ogni ordine e grado, musicisti (amatori e professionisti), operatori, studenti, educatori, danzatori, musicoterapeuti, attori.
Descrizione del corso
Metodologia. Il Metodo Dalcroze è fondato sull’uso del movimento come principale strumento di comprensione e interiorizzazione della musica, in una continua interazione fra l’uso di spazio, tempo ed energia. Ideato da Emile Jaques-Dalcroze per gli studenti di armonia del Conservatorio di Ginevra all’inizio del ‘900, si è diffuso presto nel resto d’Europa, in America, Asia e Australia come metodo di educazione musicale.
Il corso offre ai partecipanti l'occasione di esplorare gli elementi musicali secondo i principi dalcroziani, un’esplorazione intesa come esperienze pratiche in movimento, al fine di prendere coscienza delle proprie capacità espressive corporee/musicali, di sviluppare l’ascolto, nonché migliorare la capacità di rielaborare le proprie esperienze, riproponendole in maniera personale e creativa. Le proposte operative favoriscono la sensibilizzazione alla musica attraverso la percezione corporea del ritmo e degli altri elementi musicali, rafforzando capacità motorie quali equilibrio, coordinazione, lateralità, prontezza di riflessi, associazione/dissociazione, dosaggio dell'energia in relazione allo spazio e al tempo.
Note Biografiche
Sabine Oetterli ha conseguito la Licenza in Ritmica Jaques-Dalcroze presso il Conservatorio di Biel/Bienne (Svizzera). Si è perfezionata nel campo dell’espressione corporea presso la Scuola di Mimo ILG di Zurigo. Ha insegnato per molti anni presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, la Scuola Svizzera di Roma e insegna tuttora presso varie scuole d’infanzia e primarie. Da anni conduce corsi di aggiornamento presso Scuole Statali, Conservatori e associazioni private. È docente nei corsi di formazione Dalcroze dell'Associazione Italiana Jaques-Dalcroze. È insegnante socia fondatrice della Scuola di Musica arteinmovimento a Roma. È presidente dell’Associazione Italiana Jaques-Dalcroze.
2. Coro di bambini e vocalità: le strade dei canti, dei santi e dei fanti!
Tullio Visioli
Destinatari: Docenti della scuola primaria e secondaria, direttori di coro, animatori musicali.
Descrizione del corso
Il corso intende offrire stimoli, riflessioni e concreti materiali di studio (partiture, basi musicali, percorsi didattici…) a quanti si occupano di coralità in ambito scolastico, partendo dal necessario lavoro di base sull’espressione della voce cantata, da percorsi d’improvvisazione guidata e definendo nuovi ‘modelli’ di percezione e rappresentazione dell’esperienza vocale. Elemento centrale del corso sarà la nozione psicofisiologica di appoggio emozionale, punto di partenza e filo conduttore di un approccio laboratoriale alla pratica del canto che tenga conto di elementi immediatamente riconducibili all’esperienza personale, in un percorso che, piuttosto che trasformarci in qualcos’altro, ci agevoli e ci entusiasmi nel rendere ‘artistico’ ciò che tutti, come ‘esseri sonori’, possediamo da sempre: la capacità di emozionarci e di trasmettere impressioni e emozioni. Il repertorio affrontato riguarderà soprattutto composizioni di autori italiani contemporanei e le unità didattiche proposte attraverso due recenti pubblicazioni: Il baule dei suoni e Cantare ci fa bene.
Note Biografiche
Tullio Visioli: didatta, compositore, flautista dolce e cantante, è nato a Cremona nel 1957. Trasferitosi a Roma dal ‘90, istruisce e dirige il Coro dei bambini e insegna Flauto dolce e presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, curando i laboratori di Educazione al suono e alla Musica presso l’Università Lumsa. Counselor formatore, insegna Esperienza del canto per il ‘Master triennale di arti terapie dell’Aepcis’, Arteterapia musicale presso la SIPEA e la ‘Scuola di Counselor della Fondazione Fatebenefratelli’. Ricercatore per Mimesislab (Università di Roma 3), collabora dal 2005 col DSM dell’ASL di Centocelle (coro e teatro integrati). Compositore affermato di musica per bambini e ragazzi, scrive articoli su Musica Domani e Scuola Materna. Ha pubblicato diversi lavori compositivi e i testi di studio VariAzioni, elementi per la didattica musicale (Anicia 2004) e Il baule dei suoni (Multidea, 2011). Appassionato di funghi, ha un sito internet personale all’indirizzo: www.tulliovisioli.it
3. Teatro musicale elementare: dall’esplorazione alla scena
Percorsi operativi di composizione spontanea per un teatro musicale elementare nella scuola
Maria Grazia Bellia
Destinatari: Insegnanti di scuola primaria e secondaria, operatori musicali e musicisti.
Descrizione del corso
Il corso offre ai partecipanti spunti e proposte operative per realizzare attività finalizzate alla costruzione di spettacoli di teatro musicale elementare. La metodologia che sta alla base di questo lavoro promuove un approccio didattico in cui l’insegnante e gli allievi sono protagonisti attivi nella costruzione di quella ragnatela di sapere e conoscenza che nasce da interessi, bisogni e motivazioni di ciascuno e che per tentativi ed errori procede sulla via dell’apprendimento. La consapevolezza che si può fare teatro mettendo in scena la musica pone le basi di un lavoro di ricerca e sperimentazione che vede i partecipanti accostarsi al mondo dei suoni in maniera spontanea, globale e creativa. Il palcoscenico é vissuto come un luogo in cui la musica, interagendo con gli altri linguaggi espressivi, può rappresentare se stessa attraverso la voce, il movimento e gli strumenti (tradizionali e non). Gli allievi sono invitati a inventare, sviluppare e organizzare le proprie idee musicali all’interno di uno ‘spazio scenico’, definendo così quel luogo in cui ognuno ha la possibilità di lavorare come se fosse attore-musicista; un ambiente d’apprendimento in cui è possibile esplorare, inventare e rappresentare i suoni.
Ogni partecipante è invitato a portare con sé:
- un oggetto sonoro, una scatola delle scarpe e un paio di guanti in lattice;
- uno o più oggetti di travestimento.
Note Biografiche
Maria Grazia Bellia, docente di educazione musicale, direttrice di coro e formatrice. Diplomata in pianoforte e didattica della musica, specializzata nell’insegnamento della metodologia Orff-Schulwerk, da oltre dieci anni si dedica alla sperimentazione nel campo della didattica musicale privilegiando la ricerca nell’ambito del teatro musicale di e per bambini. Ha tenuto workshop in diverse manifestazioni a carattere nazionale e internazionale, ha partecipato a concorsi e rassegne musicali e curato la direzione musicale di spettacoli teatrali. Nelle scuole elementari e medie progetta e realizza laboratori di teatro musicale che sperimentano la globalità dei linguaggi artistici ed espressivi a partire da stimoli musicali ed extramusicali. È docente presso la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Con il coro “NoteinCantate” della SPM “Donna Olimpia” ha registrato per la RAI i canti della serie del cartone animato POKO. Con lo stesso coro ha partecipato a diverse rassegne corali. È docente nei corsi di aggiornamento organizzati dalla SIEM e nei corsi di formazione nazionali Orff-Schulwerk. Fa parte del direttivo nazionale della SIEM e del direttivo dell’OSI. Ha pubblicato su Musica Domani, per EDT e per l’OSI (Orff-Schulwerk Italiano).
4. Le Mani Bianche di Testaccio, l'esperienza di un coro integrato
Isabelle Binet, Mimma Infantino
A cura del gruppo Mani Bianche della Scuola Popolare di Musica di Testaccio
Destinatari: Direttori di coro, musicoterapeuti, logopedisti, esperti Lis, animatori musicali, psicologi.
Descrizione del corso
Il corso intende offrire conoscenze e competenze di base riguardo la costituzione e la gestione di un Coro Mani Bianche, secondo l’esperienza maturata dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma. Le Manos Blancas nascono in Venezuela nel 1999 grazie a Naybeth García, all’interno del progetto di educazione musicale creato dal Maestro Abreu; un coro a cui partecipano bambini con deficit uditivi, visivi, cognitivi, motori e affetti da autismo, utilizzando il mezzo espressivo che ognuno riesce meglio a controllare. Chi può usa la voce, gli altri si esprimono facendo cantare le mani grazie alle molteplici possibilità offerte dalla LIS (Lingua Italiana dei Segni). Nel corso verranno forniti spunti sulle tecniche di apprendimento e di direzione dei canti segnati, sul ritmo interiore, il ritmo collettivo, la consapevolezza del movimento e dello spazio; si affronteranno i temi del suono e della sua vibrazione come esperienza tattile, la musicalità del Segno, il fraseggio, l'intensità, l'espressione corporea e del viso. Verrà quindi affrontato il problema della traduzione del canto in Segno. L’attività pratica verrà costantemente supportata da riflessioni teoriche, introduzione alla Cultura dei Sordi, cenni sulla LIS, integrazione e socializzazione fra ragazzi con diversi tipi di disabilità, necessarie a comprendere le finalità sociali ed artistiche dell'iniziativa. Ai partecipanti si offrirà la visione di alcuni filmati relativi alle esperienze concertistiche realizzate durante gli ultimi mesi di attività.
Note Biografiche
Isabelle Binet nasce a Ginevra da genitori musicisti, in Italia si diploma in pianoforte, successivamente torna in Svizzera dove studia pedagogia musicale secondo il metodo J. Dalcroze. Prosegue la sua formazione in pedagogia musicale, avendo come oggetto della sua ricerca espressiva lo studio delle relazioni che intercorrono tra il suono e il movimento del corpo. La sua attività professionale si volge quale insegnante di pianoforte, di ritmica, propedeutica musicale per bambini e di direzione corale. Fra le altre attività professionali, pubblica con l’Ass. Risonanze tre volumi di canzoni popolari per bambini (Le Mele, Gli Alberi, Alla Riva de lo Mare). Tiene inoltre corsi di aggiornamento per insegnanti e si occupa della direzione artistica di concerti per bambini presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Dal 2010 partecipa al progetto Mani Bianche della SPMT in qualità di direttrice di coro Mani Bianche.
Mimma Infantino. Psicologa e Psicoterapeuta, membro IARPP (The International Association for Relational Psychoanalisys and Psychotherapy). Logoterapista e Interprete della LIS (Lingua Italiana dei Segni). Ha esperienza ventennale nel campo della disabilità e riabilitazione, in particolare, si è specializzata nel sostegno psicologico alle famiglie, nelle fasi precoci della prima diagnosi di disabilità. Ha una lunga esperienza nel campo della mediazione familiare a sostegno dei figli di genitori separati altamente conflittuali. Ha conseguito un master nelle Consulenze Tecniche d'Ufficio, promosso dall'Istituto Dedalus in collaborazione con il Centro del Bambino Maltrattato del Comune di Roma. Attualmente svolge attività libero professionale e collabora come coordinatore clinico all'interno del "Coro Mani Bianche" presso la Scuola di Musica di Testaccio a Roma.
5. Neuropsicologia: funzioni e modelli nell’esperienza musicale
Pier Luigi Postacchini
Destinatari: Docenti di ogni ordine e grado, docenti di sostegno, operatori, studenti, musicisti.
Descrizione del corso
La Neuropsicologia viene tradizionalmente intesa come la disciplina che studia le funzioni corticali superiori nell'uomo adulto, in particolare il linguaggio. I recenti contributi delle neuroscienze ne hanno molto ampliato il campo di azione, consentendo motivati approcci anche in età evolutiva. Il Corso mira a precisare modelli e funzioni utili in un contesto pedagogico definendo, in accordo con i principi della psicologia dello sviluppo, le modalità di progressiva acquisizione delle strutture percettive ed i criteri analitici in base ai quali si articola il rapporto tra struttura e funzione. Verranno inoltre fornite indicazioni sulla natura dell’esperienza musicale, in considerazione delle strutture cognitive, dei processi dinamici e delle modalità di apprendimento implicate, nonché della natura del materiale musicale considerato, nel contesto del rapporto uomo-suono. Una riflessione particolare verrà infine dedicata alla relazione tra linguaggio verbale e sistema di significazione musicale, essendo entrambi caratterizzati da strutture e funzioni in gran parte sovrapponibili, ma anche profondamente differenziate, dati i rispettivi moduli organizzativi e le implicazioni funzionali pertinenti ai vari sistemi di significazione.
Note Biografiche
Nato a Bologna il 9/5/1950 si è laureato in Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Psichiatria e in Neuro Psichiatria Infantile. È stato assistente di ruolo nei servizi psichiatrici di Modena e Bologna, sia come neuro psichiatra infantile che come psichiatra, fino al 1983. Esercita la libera professione come psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, e come musicoterapeuta. Dal I980 è docente del Corso Quadriennale di Musicoterapia della Pro Civitate Christiana di Assisi e si occupa personalmente della formazione e della supervisione degli allievi, in supervisioni individuali e di gruppo. È responsabile del Comitato tecnico Scientifico del Corso. È membro della F.I.S.A. Associazione dei medici agopuntori italiani. Ha curato la pubblicazione di numerosi articoli sul tema della musicoterapia su riviste italiane e straniere. È co-autore, con i colleghi Andrea Ricciotti e Massimo Borghesi, del volume: “Lineamenti di musicoterapia”, Nuova Italia Scientifica, Roma; e autore del testo “Viaggio attraverso la musicoterapia”, Omega Editore, Torino. Suona in vari gruppi il sassofono baritono e il clarinetto basso. Ha inciso due dischi con il gruppo bandistico Agostino Bignardi di Monzuno ed ha interpretato il film: "Toc Toc la chiave di violino cerca casa" sempre con il medesimo gruppo.
MERCOLEDÌ 11 – GIOVEDÌ 12
6. Ritmica Dalcroze. Muoversi con la musica, II livello
Sabine Oetterli
Destinatari: Docenti di ogni ordine e grado, musicisti (amatori e professionisti), operatori, studenti, educatori, danzatori, musicoterapeuti, attori che abbiano già frequentato o il 1° livello o un corso introduttivo di Ritmica Dalcroze.
Descrizione del corso di II livello
Metodologia: Il Metodo Dalcroze è fondato sull’uso del movimento come principale strumento di comprensione e interiorizzazione della musica, in una continua interazione fra l’uso di spazio, tempo ed energia. Ideato da Emile Jaques-Dalcroze per gli studenti di armonia del Conservatorio di Ginevra all’inizio del ‘900, si è diffuso presto nel resto d’Europa, in America, Asia e Australia come metodo di educazione musicale.
Il corso vuole dare l'occasione di approfondire le tematiche affrontate in precedenza (1° livello) per sviluppare una sempre maggiore consapevolezza dei principi fondamentali del metodo Jaques-Dalcroze: vivere, muovere, ascoltare e comprendere la musica in modo globale.
Note Biografiche
Sabine Oetterli ha conseguito la Licenza in Ritmica Jaques-Dalcroze presso il Conservatorio di Biel/Bienne (Svizzera). Si è perfezionata nel campo dell’espressione corporea presso la Scuola di Mimo ILG di Zurigo. Ha insegnato per molti anni presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, la Scuola Svizzera di Roma e insegna tuttora presso varie scuole d’infanzia e primarie. Da anni conduce corsi di aggiornamento presso Scuole Statali, Conservatori e associazioni private. È docente nei corsi di formazione Dalcroze dell'Associazione Italiana Jaques-Dalcroze. È insegnante socia fondatrice della Scuola di Musica arteinmovimento a Roma. È presidente dell’Associazione Italiana Jaques-Dalcroze.
7. La lezione collettiva di strumento
Annibale Rebaudengo
Destinatari: Docenti in attività e in formazione di qualunque strumento (incluso canto), di scuola pubblica e privata di ogni ordine e grado.
Descrizione del corso
Il corso sarà centrato sulla creatività didattica finalizzata alla comprensione della musica e alla creatività esecutiva e compositiva estemporanea. In modalità laboratoriale, saranno simulate lezioni collettive di tecnica del suono, di lettura a prima vista, di rielaborazione di repertori, di improvvisazioni strumentali. Alla parte pratica saranno affiancate riflessioni dei corsisti e del docente sui processi d’insegnamento e d’apprendimento. Non mancherà una teatralizzazione finale di quanto sperimentato nei due giorni.
Note Biografiche
Annibale Rebaudengo è stato docente di Pianoforte presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano dove ha insegnato anche Metodologia della didattica strumentale. È da quasi un ventennio impegnato in corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti di strumento in istituzioni pubbliche e private, tra cui l'Accademia della Scala. Per i pianisti ha pubblicato Leggere e improvvisare, Milano, Carisch, 2008, un testo dedicato alla lettura a prima vista e all'improvvisazione. Ha pubblicato inoltre saggi sui processi dell'apprendimento musicale/strumentale in Orientamenti per la didattica strumentale (a cura di J. Tafuri e G. McPherson), Lucca, LIM 2007, Gli adulti e la musica. Luoghi e funzioni della pratica amatoriale, Torino, EDT 2005. Scrive periodicamente su Musica Domani. È stato Presidente nazionale della SIEM dal 1996 al 2006. Affianca all'attività didattica e di ricerca quella concertistica in paesi europei ed extra-europei.
8. TRADUZIONI MUSICALI - arrangiamenti per la musica d'insieme
Maurizio Pisati
Destinatari: Musicisti, docenti di strumento e musica d’insieme in scuole generali e musicali di ogni ordine e grado.
Descrizione del corso
Non c’è oggetto, pensiero, o suono, che viva di una sola forma.
I punti di vista sono infiniti e da qui a intravedere la possibilità di re-immaginare il mondo il passo è breve. Per questo occorre essere liberi, inventare con forza, talvolta ricredersi su ciò che –avendolo anche ben studiato- crediamo immutabile.
Non c’è oggetto, pensiero, suono, che non possiamo “portare” altrove, appunto: tra-durre. E non ne saremo mai soddisfatti se avremo fatto solo un buon lavoro, dovrà anzitutto essere un “nostro” lavoro.
Ogni oggetto, pensiero, o suono, dal momento in cui viene a contatto con noi cambia di stato e “si traduce”.
Questa è la descrizione esatta del corso: una rapsodia di pensieri concreti sul nostro strumento e su un pentagramma, in cui la difficoltà sarà la consapevolezza, le regole saranno coerenza e proporzione, e la necessità di base sarà quella dell’Invenzione, la stessa dell’insegnare.
Portare strumento, carta, matita, e per nessun motivo dimenticare una gomma.
Prenderemo ogni oggetto, pensiero, suono, brano musicale, ricordo sonoro e lo manipoleremo secondo necessità, senza paura di osare. Ogni suono immaginato è una possibilità di vita in più.
Note Biografiche
Maurizio Pisati, compositore, è presente con propri lavori in festival d’Europa, Australia, USA, Giappone, America Latina. Sue composizioni sono state premiate in concorsi nazionali e internazionali, pubblicate da Casa-Ricordi, trasmesse da emittenti radiofoniche di tutto il mondo e sono incise su CD Ricordi-Fonit Cetra, Edipan, BMG, CavalliRecordsBamberg, SiltaClassic e LArecords, etichetta indipendente da lui fondata nel 1997. Ha studiato al Conservatorio di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti in Composizione con S. Sciarrino, A. Guarnieri e G. Manzoni, e in seguito anche in Chitarra svolgendo attività concertistica in Europa dal 1983 al 1989. È docente di Composizione per la Musica Applicata ed Elementi di Composizione per Didattica al Conservatorio di Bologna. Ha tenuto conferenze e seminari alla Toho Gakkuen University-Tokyo, Tokyo Music College, Arts Academy Reykjavik, Irino Foundation-Tokyo e alle Università di Vaxjö, Brisbane e Melbourne.
9. TRAME D'AFRICA. Viaggio nelle culture orali attraverso ritmi, canti e percussioni
Marco Giovinazzo
Destinatari: Docenti di ogni ordine e grado, studenti, strumentisti.
Descrizione del corso
L’idea di proporre un’attività musicale improntata sulle culture orali dell’Africa centro-occidentale nasce dal desiderio e dalla volontà di promuovere, attraverso un utilizzo consapevole di materiali non confezionati, il patrimonio extra-europeo, valorizzandone i diversi aspetti educativi e culturali.
Ritmi e canti tradizionali ci guideranno in un viaggio che dal villaggio africano ci porterà nelle nostre classi e nei nostri ateliers mantenendo sempre lo stesso coinvolgimento emotivo e la stessa voglia di far musica.
Suoneremo djembé, sangban, yabara, ma soprattutto scopriremo come semplice materiale riciclato possa diventare la loro alternativa nelle nostre attività didattiche.
Impareremo semplici canti malinke, ma soprattutto scopriremo come poter sperimentare alcuni aspetti delle modalità di apprendimento delle culture orali nelle nostre altre attività didattiche.
Improvvisazione, arrangiamento, brevi momenti di riflessione e analisi sull’esperienza realizzata, faranno parte di un percorso che ruoterà intorno al ritmo, alle percussioni e al concetto di far musica insieme.
Note Biografiche
Marco Giovinazzo si è diplomato in percussioni nel 1994 sotto la guida di Daniele Vineis con il quale ha condiviso numerosi progetti musicali e didattici. Durante il percorso scolastico ha seguito diversi seminari: Christian Hamouy, Pierre Favre, Gert Mortensen… L’interesse per i linguaggi extra-colti lo ha spinto a studiare e collaborare con: Kassoum e Samana Diarra, Baba Sissoko, Conjunto Folklorico de Camagüey, Maré Sanogò, Daniele Di Gregorio, Riccardo Tesi, Mauricio Tizumba, Gilson Silveira, Luis Agudo, Elisio Lucio Fernandes, Christian Meyer, Arup Kanti Das, Mike Keneally, Ray Lema… Ha collaborato con numerose formazioni musicali e teatrali: Res Nova Duo, Demoé Percussion Ensemble, Teatro degli Immediati, Suonare India ensemble, Fabrica, Musica 20, AGON, La Fura Dels Baus... Insegnante presso la SFOM, scuola di formazione e orientamento musicale della Fondazione istituto musicale della Valle d'Aosta, direttore e percussionista della TaxiOrchestra, della EtnoSfomOrchestra, del gruppo Tamtando. Suona regolarmente con artisti burkinabé all’interno del progettoaniké, cooperazione culturale tra Italia e Burkina Faso.
VENERDÌ 13 – SABATO 14 LUGLIO
10. Repertori multiculturali nella musica d’insieme e nell’improvvisazione collettiva
Daniel Galay
Destinatari: Docenti della Scuola Secondaria di I grado, delle Scuole di musica, strumentisti, studenti.
Descrizione del corso
Il corso vuole offrire l’occasione per sperimentare il piacere d’improvvisare in qualunque stile, prendendo come base di partenza la musica klezmer.
Possono partecipare sia gli strumentisti che non abbiano alcuna esperienza d’improvvisazione, sia coloro che abbiano già una certa pratica.
Il metodo che si seguirà è frutto dell’esperienza accumulata in molti anni d’insegnamento e permette di lavorare progressivamente su vari aspetti (intervalli, scale, esplorazione strumentale, motivi, imitazione, sviluppo…) ricavati, come già detto, dalla musica klezmer.
L’obiettivo centrale sarà l’improvvisazione collettiva, condotta in modo che i partecipanti possano ricavarne opportuni orientamenti metodologici per condurre in seguito nelle loro classi esperienze d’improvvisazione e verranno offerti suggerimenti didattici per risolvere problemi pratici (la paura d’improvvisare, cosa fare se ci si blocca, le tecniche, l’interazione…).
Si sperimenteranno varie modalità per inserire l’improvvisazione in contesti diversi: dalla musica d’insieme e da camera, ai concerti tradizionali, alla lezione individuale.
Il corso sarà una fucina di idee, tecniche e iniziative per futuri progetti.
Portare il proprio strumento.
Note Biografiche
Daniel Galay, compositore, pianista, Direttore del Conservatorio Bet Frankfurt, Tel-Aviv, è conosciuto per i suoi numerosi lavori, per orchestra, opere e musica da camera, eseguiti in vari paesi del mondo e trasmessi da numerose Radio straniere. Nel 2009, gli è stato assegnato in Israele il Premio del Primo Ministro per la Composizione. Nato in Argentina nel 1945 si è trasferito in Israele nel 1965. Ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio Nazionale di Buenos Aires, l’Accademia di Musica di Tel-Aviv e l’Università di Chicago. Le sue melodie klezmer sono eseguite in tutto il mondo e un volume in due versioni (una per violino e una per clarinetto) è stato pubblicato in Italia (Around and around. 18 Klezmer tunes, Ut Orpheus Edizioni, Bologna 2012). Le sue opere fanno parte del repertorio di famosi solisti come Giora Fiedman, e in particolare il famoso Duo di Bologna Annamaria Morini (flauto) ed Enzo Porta (violino) che le hanno spesso eseguite in prima assoluta. Galay si dedica alla pratica dell’improvvisazione fin dagli anni Settanta, dando corsi e concerti in Francia, Polonia, Italia, USA e Israele. Insieme alla figlia violoncellista, Dr.ssa Racheli, ha pubblicato il volume Classical Improvisation Method per orchestra d’archi (IMC, Israel). Ha prodotto un DVD dedicato al suo metodo d’improvvisazione (2010) e uno dedicato alla tecnica pianistica (2012).
11. Espressione corporea e tecnica pianistica
Giuliana Corni
Destinatari: Docenti di pianoforte nella Scuola Secondaria di I grado a I. M., in Scuole di musica, pianisti.
Descrizione del corso
Il lavoro prende il via dalla scoperta dell’espressività del corpo in movimento ma non richiede alcuna abilità o esperienza acquisita in ambito coreutico. Le attività motorie sono volte ad aumentare la consapevolezza segmentaria del proprio apparato pianistico per poterne gestire in profondità le peculiari caratteristiche fisiche e di movimento. La tecnica, afferma Martha Graham, è ciò che permette al corpo di rispondere a qualunque esigenza dello spirito che ha la visione di ciò che vuole dire. Essa diventa quindi ricerca di quella varietà timbrica che le singole articolazioni offrono: avambraccio, mano e dita nei movimenti esecutivi; corpo globale, spalla e polso nei movimenti coordinanti. Equilibrio e appoggi alla tastiera, peso e leggerezza delle membra, possibilità posturali della mano in movimento, caratteristiche timbriche degli stili esecutivi sono alcuni degli argomenti trattati, partendo dal movimento di tutto il corpo per arrivare agli esercizi di tecnica pura anche con l’ausilio dell’improvvisazione libera nello spazio e al pianoforte.
Note Biografiche
Giuliana Corni, veronese, allieva di L. Arcuri, si è perfezionata a Salisburgo con A. Jasinsky. Presso il Conservatorio di Vicenza ha frequentato stages d’improvvisazione pianistica con C. Montandon dell’Istituto Jaques-Dalcroze. Ha suonato per: G.O.G. di Genova, Società dei Concerti di Milano, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Accademia Filarmonica e Orchestra Fondazione Arena di Verona; Conservatorio di Sydney e Australian Piano Teachers Association, Orchestra Sinfonica di Zilina, Dipart. degli Affari Culturali e Juilliard School di New York. Ha realizzato l'incisione dell'opera pianistica di J.N. Hummel per Dynamic, con ottime recensioni in Italia e all’estero. Ha frequentato il corso quinquennale di espressione corporea con S. Martinet al Conservatorio di Padova, da cui è iniziata la ricerca sui legami tra movimento corporeo e tecnica pianistica. Tiene seminari di formazione su movimento corporeo, tecnica e improvvisazione, anche presso i Conservatori di Trento e Fermo e l’Ist. Mus. pareggiato di Reggio Emilia. Vincitrice del concorso ministeriale per titoli ed esami per la cattedra di pianoforte, è docente di Didattica presso il Conservatorio di Rovigo. Per il “Circolo dei lettori” e l’Accademia Filarmonica di Verona tiene conferenze-concerto nell’ambito letterario e musicale.
12. Scrittura musicale al computer e composizione con i giovanissimi
Andrea Portera
Destinatari: Docenti nella Scuola Secondaria di I grado e in Scuole di musica, musicisti.
Descrizione del corso
Note Biografiche
13. L’apprendimento in bambini con difficoltà speciali (DSA). Collegamenti con la musica
Luisa Lopez
Destinatari: Docenti di ogni ordine e grado,
Descrizione del corso
Note Biografiche
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